“I componenti del Coordinamento Rsu del gruppo Atm, firmatari della lettera ‘trasferimento profughi’, esprimono il loro dissenso verso l’utilizzo strumentale di una missiva che aveva carattere interno all’azienda e tale, ritenevamo, doveva rimanere. Tale lettera _ affermano _ era stata inviata all’ Atm esclusivamente per chiedere una informativa sugli accorgimenti igienico/sanitari messi in campo al fine della tutela della sicurezza dei lavoratori adibiti a tale servizi e che noi rappresentiamo. Abbiamo svolto il nostro lavoro confrontandoci con l’Azienda e sulle argomentazioni che ci sono state fornite. Mai ci saremmo aspettati che una parte della politica e alcuni giornalisti potessero usare le nostre lettere a fini di campagna elettorale o di ricerca di audience. Noi non facciamo, e men che meno ci prestiamo, a giochetti politici. Non lasciamo le porte aperte a chi vuole far entrare nella nostra azienda il concetto di razzismo. Restiamo a disposizione per chiarimenti al riguardo con tutti coloro che abbiano interesse a comprendere le reali problematiche dei lavoratori coinvolti in attività che hanno anche un profondo valore sociale”.
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Immigrati sui mezzi pubblici, i componenti del coordinamento Rsu di Atm reagiscono alle polemiche legate al loro presunto rifiuto di trasportare i profughi da Stazione Centrale: “Noi strumentalizzati, non siamo razzisti”
