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Milano
Rimpasto, ecco lo schema Fi-Lega. Ma Maroni prende tempo... Inside

di Fabio Massa

Roberto Maroni l'aveva detto chiaro e tondo: il rimpasto in Regione Lombardia lo faccio a dicembre. Eppure, la "pressione" da parte della Lega Nord di Salvini per far entrare nella squadra di governo Angelo Ciocca non si è mai interrotta. Il segretario leghista, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, ha sempre pensato che Angelo Ciocca fosse la persona giusta per risolvere alcuni dei problemi più importanti. Un esempio su tutti: le case popolari. Il consigliere pavese da sempre è persona "da marciapiede", capace di imbarcarsi alla volta della Libia in piena campagna per le Europee per dimostrare l'inutilità di Mare Nostrum. Ed è, sempre secondo la nuova Lega di Salvini, la persona giusta per dare l'impulso giusto alla risoluzione dei problemi che saranno l'asse della campagna elettorale per le comunali del 2016.

In "scia" a Salvini e Ciocca si è inserita Forza Italia. Se fosse per gli azzurri, Maroni non farebbe proprio nulla. Ma così non è, e una volta che si riapre il confronto, i problemi vanno risolti tutti insieme. Lo schema che in Regione va per la maggiore è quello che hanno discusso lungamente Mariastella Gelmini e Roberto Maroni: l'aggiunta di due assessori. Un assessorato andrebbe, appunto, a Ciocca. L'altro, invece, a Fabrizio Sala. L'attuale sottosegretario è persona di estrema fiducia del governatore, pur essendo di Forza Italia. Per lui si preparerebbero le deleghe ad Expo ma non solo, affinché la sua "mission" sia di mandato e non solo fino alla fine delle Esposizioni. Il punto è capire il "perimetro" di queste deleghe. Maroni le vorrebbe tenere legate alla presidenza, e quindi non dotarle di portafoglio. All'ingresso di Ciocca e di Sala si affiancherebbe l'uscita di un assessore azzurro, probabilmente Paola Bulbarelli, stando ai rumors di corridoio. Maroni si starebbe opponendo a questa eventualità perché ritiene che tutte le caselle della sua squadra sono occupate da persone validissime. Tuttavia, nelle logiche della politica regionale, i più "deboli" sono sempre gli assessori non eletti. Il caso Del Tenno insegna. Si libererebbe così un altro posto, insieme a quello di sottosegretario di Sala, se fosse promosso ad assessore. Per due posti sono quindi in lizza in tre: Altitonante, Gallera e Sorte, in rigoroso ordine alfabetico. Fabio Altitonante, ingegnere, si è messo in luce negli ultimi anni per l'operatività nel campo delle reti e delle case popolari. L'avvocato Giulio Gallera è un punto fermo su Milano. Alessandro Sorte, invece, è un po' un outsider di marca bergamasca, che potrebbe così "rafforzare" i territori. Insomma, lo schema è abbastanza definito, anche se c'è chi pensa che Maroni abbia trovato un nuovo appiglio per prendere tempo: la richiesta di rinvio a giudizio avanzata per 64 consiglieri regionali, tra i quali anche Angelo Ciocca, per le cosìddette "spese pazze".

@FabioAMassa

Tags:
rimpastolombardia






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