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Milano

Tra fornitori e vertici del San Raffaele si era creato un "sodalizio criminale". Lo ha affermato il pm Luigi Orsi nel corso della requisitoria al processo sul dissesto finanziario del gruppo ospedaliero che vede imputati gli imprenditori Pierino e Gianluca Zammarchi, Fernando Lora e Carlo Freschi, accusati di associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta. Il pm ha parlato di "interesse degli imprenditori a partecipare a una giostra criminale" nella quale Don Luigi Verze' e Mario Cal, all'epoca dei fatti presidente e vicepresidente della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, "drenavano risorse dalla Fondazione" che "versava in uno stato critico" a livello finanziario. Stando a questa ricostruzione, Verze' e Cal, entrambi deceduti durante le indagini, avrebbero fatto in modo "che fossero i fornitori a dare loro le risorse per pagare Pierangelo Dacco' e i suoi mandanti o pagare direttamente Dacco'". Lora a gli Zammarchi, padre e figlio, sono imprenditori accusati di avere dato un servizio particolare alla Fondazione, cioe' la "retrodatazione delle fatture gonfiate".

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