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“San Siro esplode: rifiuti, criminalità e rabbia. Sala intervenga”

Forza Italia chiede l’intervento di Palazzo Marino nel quartiere San Siro

“San Siro esplode. Questa mattina i residenti della via si sono svegliati sommersi da quintali di immondizia. Ed è solo l’ultimo episodio di una situazione disastrosa fatta di criminalità, illegalità e paura”. Forza Italia chiede l’intervento di Palazzo Marino

SAN SIRO, DE CHIRICO (FI): QUARTIERE ESPLODE, SERVE INTERVENIRE

“San Siro esplode. Non solo perché ieri all’interno di una casa occupata da zingari in via Tracia 4 è letteralmente saltato per aria un televisore. Questa mattina i residenti della via si sono svegliati sommersi da quintali di immondizia. Recatomi sul posto, sembrerebbe che qualcuno abbia “ripulito” i cortili ingombrati da mesi dalla spazzatura spostando la discarica sul pubblico suolo. Ho avvisato immediatamente AMSA, ALER e i vigili di quartiere di piazza Selinunte”. Lo dichiara il vicecapogruppo di Fi in Comune, Alessandro De Chirico.

“Ora speriamo che qualcuno intervenga quanto prima – aggiunge -. Al di là di questo episodio, è sempre più evidente che le Istituzioni non siano in grado di affrontare la situazione. Si susseguono gli episodi in cui la gente perbene, che paga regolarmente affitto e spese, scende in strada per impedire le occupazioni. Dopo gli arresti di giugno, il racket è passato in mano ai rom che ora occupano l’80% di alcuni palazzi di San Siro. Gli assegnatari regolari sono sfiduciati da un sistema al collasso anche a causa della scarsità di strutture di emergenza che possano accogliere gli sgomberati per via dell’alto numero di profughi ospitati nei centri. Ci sono anche i più furbi, affittuari in regola, che per arrotondare subaffittano illegalmente a personaggi in attesa del permesso di soggiorno. Nessuno, comprese le Forze dell’Ordine, ha idea di quante persone siano effettivamente presenti nei 900 alloggi occupati nel “Quadrilatero della paura”. Un sistema che è ormai al collasso, mentre la rabbia di chi si sente abbandonato al suo destino rischia di deflagrare. In gioco ci sono la tranquillità degli inquilini onesti, la pace sociale e la sicurezza di tutto il Paese in pericolo dalla minaccia terroristica. In attesa dei provvedimenti governativi e oltre alle dichiarazioni di facciata, serve che le Istituzioni si siedano davvero intorno a un tavolo. Dal primo ottobre si deve cambiare strategia nella soluzione di questo annoso problema che attanaglia le periferie milanesi e non solo. Servono controlli porta a porta, allontanamenti ed espulsioni, assegnazioni nello stato di fatto a fasce deboli e a rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Dopo le merende solidali, il sindaco Sala che cosa ha intenzione di fare? Siamo stanchi dei proclami, per le periferie non è stato fatto nulla!”