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Sanità a Milano, giro di nomine. Bertolaso: “Cerco solo professionalità e merito”

Melazzini verso la guida del Niguarda e Maria Grazia Colombo alla direzione generale del Welfare regionale

Sanità a Milano, giro di nomine. Bertolaso: “Cerco solo professionalità e merito”
Guido Bertolaso

Si preannuncia un riassetto ai vertici delle principali strutture della sanità lombarda. Con l’imminente uscita di Alberto Zoli, attuale direttore dell’ospedale Niguarda destinato al pensionamento a fine settembre, la Regione sta definendo un nuovo quadro gestionale, anticipato dalle dichiarazioni dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

In pole position per la successione alla guida del Niguarda c’è Mario Melazzini, attuale direttore generale del Welfare in Regione ed ex vertice dell’Aifa. Una scelta motivata dallo stesso Bertolaso in chiave di continuità ed esperienza: “Ho spiegato ai miei colleghi che Alberto Zoli purtroppo ha raggiunto i limiti di pensionamento e quindi mi ha chiesto di poter essere messo in congedo alla fine del mese di settembre, perciò siamo costretti a sostituirlo e secondo me Mario Melazzini, che ha già fatto il direttore sanitario al Niguarda, è di gran lunga il professionista con il curriculum migliore. È stato presidente e direttore generale dell’Aifa, ha diretto moltissime strutture pubbliche e private. Per questo penso che Melazzini sia la figura più idonea per sostituire Zoli nella gestione dell’ospedale più importante in Italia. Sapete che i miei criteri sono la professionalità e il merito, altri criteri non mi riguardano”.

Bertolaso su Maria Grazia Colombo: “Impossibile trovare candidati migliori”

L’eventuale spostamento di Melazzini al Niguarda riaprirebbe tuttavia la partita per la casella strategica della direzione generale del Welfare. Il profilo indicato da Bertolaso per la successione è quello di Maria Grazia Colombo, oggi alla guida dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco.

A sostegno della candidatura, l’assessore ha rivendicato i risultati gestionali della manager: “Direttrice generale di grandissimo valore. Lo ha dimostrato anche lei sul campo, perché in due anni è riuscita a fare oltre 100 milioni di lavori con il Pnrr all’ospedale Sacco, ristrutturando di fatto quasi tutto l’ospedale. Anche in questo caso mi pare difficile immaginare di trovare candidati migliori rispetto a questa straordinaria professionista”. Qualora il passaggio venisse confermato, si aprirebbe a sua volta il tema della copertura della direzione lasciata scoperta all’Asst Fatebenefratelli-Sacco.