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Milano
Scontro tra donne in Fi. Santanché attacca Gelmini
Daniela Santanché

SANTANCHE' - Il rimpasto nella giunta lombarda divide Forza Italia, con Daniela Santanche' - ritenuta sostenitrice dell'assessore regionale alla Casa uscente, Paola Bulbarelli - che critica la coordinatrice regionale Mariastella Gelmini. "Sono molto dispiaciuta per come e' stato fatto ieri il rimpasto in Regione Lombardia", attacca Santanche' in una nota, con riferimento al turn over che ha interessato due assessori e due sottosegretari di FI. "Il presidente Berlusconi nei suoi governi ha sempre nominato donne ministro, nel partito ha sempre dato ruoli di responsabilita' alle donne. Mi dispiace molto constatare che il coordinatore regionale - donna - onorevole Gelmini non abbia fatto altrettanto", ha continuato con riferimento alla sostituzione di Bulbarelli con un Fabrizio Sala, che fa passare da sette a sei il numero di donne in giunta (contro sette uomini, escluso Maroni). Gelmini, critica Santanche', "ha preferito sostituire una donna con un uomo e mettere cosi a rischio il governo della Regione perche' questa decisione non e' rispettosa della parita' di genere come da obbligo dello statuto regionale, legge 215, normativa europea, e il Cedav. Fin quando le donne non impareranno a fare squadra, il nostro futuro non sara' mai roseo".

NCD - Domani il gruppo di Ncd in Consiglio regionale incontrera' il governatore lombardo Roberto Maroni, dopo che ieri e' stato annunciato l'avvicendamento in giunta di due assessori e due sottosegretari in quota Forza Italia. A renderlo noto e' stato il presidente del Consiglio regionale in quota Ncd, Raffaele Cattaneo. "Domani e' in programma una riunione del gruppo di Ncd col presidente Maroni, mi auguro sia un incontro risolutore e chiarificatore", ha spiegato Cattaneo. Riguardo all'annuncio di Ncd di non partecipare ai lavori delle commissioni perche' in disaccordo con il rimpasto di giunta, il presidente dell'aula regionale ha sottolineato: "Mi sembra che ci sia un nodo politico che va chiarito, Ncd pone un problema politico. E' stata creata una delega alla Citta' metropolitana che era in capo al sottosegretario Nava, non si capisce che cosa sia cambiato. Ncd non puo' vedersi sottratte deleghe in questo modo, mi sembra una ragione seria".

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