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Ecco come si rapina una gioielleria. Professionisti in azione. Video

Ecco come si rapina una gioielleria. Professionisti in azione. Video
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Il 22 maggio in via Meravigli e una settimana dopo in piazza Quasimodo, hanno derubato preziosi e orologi per un totale di 50mila euro a due gioiellerie, rompendo la vetrina e arraffando quel che trovavano. Ora due albanesi di 22 e 26 anni sono stati fermati con l’accuso di furto con destrezza aggravato dalla violenza sulle cose dalla polizia prima che mettessero a segno una terza spaccata in una gioielleria in corso di Porta Vittoria a centro metri dal tribunale. In manette sono finiti Kristian Shkambi e Sokol Shkambi, nessuna parentela tra loro nonostante abbiano lo stesso cognome, entrambi pregiudicati in Albania, il più anziano anche in Italia.

Nel primo colpo in via Meravigli, intorno alle 17, hanno sfondato la vetrina con un masso e sono scappati con preziosi per 10mila euro inseguiti invano dal proprietario. Nel secondo in piazza Quasimodo, avvenuto sempre alla stessa ora, hanno utilizzato un tombino divelto nella stessa piazza un attimo prima e si sono portati via otto Rolex e un Omega del valore di 40mila euro. In questo caso il proprietario ha chiamato il 113 ma la volante non è riuscita a rintracciare i ladri. Le loro imprese sono state riprese dalle telecamere di videosorveglianza dei due negozi, che hanno documentato anche i precedenti sopralluoghi. Ma quel che ha permesso ai poliziotti del commissariato Centro di rintracciarli è stato il cellulare intestato a un prestanome perso nel corso della seconda spaccata e a loro carico c’è anche il dna estrapolato dal sangue lasciato sul tombino, con cui si sono feriti. Messi sotto intercettazione, sono stati ascoltati mentre progettavano il terzo colpo in corso di Porta Vittoria e le vacanze: il più giovane voleva tornarsene per un breve periodo in Albania, il più vecchio voleva raggiungere la Grecia con la fidanzata italiana.