Milano consolida il proprio ruolo di polo universitario di riferimento in Italia e all’estero. A confermarlo sono i primi dati sulle immatricolazioni per l’anno accademico 2026/2027, che mostrano un aumento delle iscrizioni nei principali atenei pubblici cittadini e una presenza sempre più significativa di studenti internazionali. Una tendenza che coinvolge anche le università private e che continua a rafforzarsi nonostante il costo elevato degli alloggi e della vita nel capoluogo lombardo. A distinguersi è soprattutto la domanda di formazione specialistica, con le lauree magistrali che registrano incrementi superiori rispetto ai corsi triennali. I numeri, ancora provvisori perché alcune procedure di iscrizione sono tuttora aperte, delineano un sistema universitario capace di attrarre giovani interessati a percorsi collegati alla ricerca, all’innovazione e alle opportunità professionali.
La Statale supera 21mila matricole: gli studenti internazionali crescono del 42,2%
Tra gli atenei milanesi, l’Università degli Studi di Milano registra una crescita particolarmente significativa della componente internazionale. Gli immatricolati in possesso di un titolo di studio estero aumentano del 42,2% rispetto all’anno precedente. Complessivamente, alla Statale si contano 21.635 nuove iscrizioni, contro le 20.204 registrate nello stesso periodo dello scorso anno. Le lauree triennali e a ciclo unico crescono del 5,6%, mentre le magistrali segnano un incremento del 14,1%, passando da 3.565 a 4.068 immatricolati. L’aumento interessa soprattutto alcuni settori disciplinari. L’area delle Scienze politiche, economiche e sociali registra un incremento del 71,5%, mentre le discipline matematiche, fisiche, naturali e tecnologiche crescono del 29,2%. A favorire l’accesso all’università contribuisce anche il sistema delle agevolazioni economiche, con la no-tax area della Statale fino a 30mila euro di Isee, che consente l’esenzione dalla contribuzione universitaria agli studenti in possesso dei requisiti previsti. Per diversi percorsi le immatricolazioni resteranno aperte fino al 12 marzo 2027.
Bicocca, oltre 11mila nuovi iscritti: quasi uno studente magistrale su tre è straniero
La crescita riguarda anche l’Università di Milano-Bicocca, che raggiunge 11.157 immatricolazioni, l’8,7% in più rispetto alle 10.265 dell’anno precedente. Il risultato più significativo arriva dai corsi di laurea magistrale, che passano da 2.969 a 3.847 nuovi iscritti, con un incremento vicino al 30%. Più contenuto l’aumento delle triennali, che salgono da 6.181 a 6.260 immatricolazioni. Un ruolo importante è svolto dagli studenti internazionali. Sono 1.464 le matricole con cittadinanza straniera, pari al 13% del totale. Nei corsi magistrali la percentuale raggiunge il 30%: quasi uno studente su tre ha una cittadinanza diversa da quella italiana. Il rettore Marco Emilio Orlandi sottolinea come questi risultati confermino la capacità dell’ateneo di attrarre studenti oltre i confini nazionali, soprattutto grazie ai percorsi formativi avanzati e al collegamento tra didattica, ricerca e mondo del lavoro.
Politecnico, aumentano gli iscritti a Ingegneria, Architettura e Design
Anche il Politecnico di Milano presenta un bilancio positivo. Al 12 ottobre le nuove matricole risultano 16.220, con un incremento complessivo del 4,51% rispetto all’anno precedente. Le iscrizioni ai corsi triennali crescono del 3,32%, mentre quelle alle lauree magistrali aumentano del 6,03%. A distinguersi è soprattutto Ingegneria, che registra un incremento di circa il 9% nei percorsi magistrali. Positivi anche i risultati di Architettura e Design, sebbene i limiti di accesso e la disponibilità degli spazi condizionino la possibilità di ampliare ulteriormente il numero degli studenti. Il rafforzamento dei percorsi specialistici conferma l’interesse per una formazione tecnica e progettuale capace di offrire sbocchi sia nell’ambito della ricerca sia nel mercato del lavoro.
Dalla Cattolica alla Bocconi: gli atenei privati confermano la propria attrattività
Il quadro positivo si estende anche alle università private milanesi, dove la presenza internazionale continua ad avere un peso rilevante. All’Università Cattolica del Sacro Cuore le immatricolazioni ai corsi di primo livello passano da 5.307 a 5.497, con un aumento del 3,6%. Crescono anche le iscrizioni al corso di laurea a ciclo unico in Giurisprudenza, mentre gli studenti internazionali rappresentano il 10% degli immatricolati alle triennali. All’Iulm, che mantiene aperte le iscrizioni fino al 31 dicembre, resta elevato l’interesse per i percorsi legati alla comunicazione. In particolare, oltre mille matricole hanno scelto corsi come Comunicazione, Media e Pubblicità e Comunicazione d’Impresa. Bocconi, Humanitas University e Università Vita-Salute San Raffaele confermano nel complesso un andamento positivo o stabile, con gli studenti stranieri che continuano a contribuire alla domanda di formazione, soprattutto nei percorsi specialistici.
Medicina, iscrizioni ancora da completare dopo il semestre filtro
I dati delle immatricolazioni non sono ancora definitivi. Una parte delle iscrizioni, in particolare nell’area medica, dipende infatti dal completamento delle nuove procedure di accesso. Alla Statale e alla Bicocca, gli studenti impegnati nel semestre filtro di Medicina e chirurgia e Odontoiatria potranno formalizzare l’immatricolazione soltanto dopo il superamento delle prove di Fisica, Biologia e Chimica e propedeutica biochimica. Gli appelli sono previsti per il 10 dicembre 2026 e l’11 gennaio 2027. Il completamento delle procedure contribuirà quindi a definire il bilancio finale dell’anno accademico.
Milano continua ad attrarre studenti, nonostante il costo degli alloggi
L’aumento delle immatricolazioni conferma la capacità di Milano di mantenere una posizione di primo piano nel panorama universitario. La città continua a essere scelta da studenti italiani e stranieri per la qualità dell’offerta didattica, la presenza di centri di ricerca e il collegamento con il sistema delle imprese. Resta però il nodo del caro affitti, che rappresenta una delle principali difficoltà per chi si trasferisce nel capoluogo lombardo per studiare. La sfida per Milano sarà quindi accompagnare la crescita della popolazione universitaria con servizi e soluzioni abitative accessibili, affinché la capacità di attrarre talenti possa tradursi anche nella possibilità concreta di accoglierli.
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