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MOG 231: investimento irrinunciabile e finanziabile

Il decreto legislativo numero 81 del 2008 (d.lgs. 9 aprile 2008, n.81), come noto, nell’arricchire la legislazione in materia di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, ha tradizionalmente focalizzato l’attenzione sull’importanza propria degli aspetti organizzativi e gestionali in vista del perseguimento e conseguente mantenimento degli obiettivi di salute e sicurezza sul lavoro.

Così opinando, in altre parole, il legislatore ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un ulteriore elemento di crescita a livello e culturale e normativo, indirizzando la riflessione di datori di lavoro e dirigenti d’azienda verso la consapevolezza che un infortunio sul lavoro rappresenta sovente uno di x anelli d’una catena fatta di carenze organizzative e gestionali.

In quest’ottica, adottare un sistema – recte: un modello – che consenta di gestire efficacemente gli aspetti propri della salute e della sicurezza sul lavoro è diventato obiettivo primario di tutte le imprese che, attraverso i MOG 231, intendano davvero fare business in modo moderno e sostenibile.

L’obiettivo proprio d’un MOG 231, infatti, è – e resta – quello d’assicurare il pieno rispetto di tutti gli obblighi di sicurezza sul lavoro, consentendo di prevenire in modo efficace la commissione di reati quali quelli d’omicidio colposo e di lesioni personali colpose gravi o gravissime.

Di quanto sopra – recte: dell’assoluta importanza di quanto sopra – è perfettamente consapevole altresì l’INAIL che, attraverso lo strumento dell’incentivo economico ex art. 11 comma 5 d.lgs. 9-4-2008, n. 81, ha cercato a sua volta d’orientare le vele proprie delle imprese verso il vento del MOG 231.

Orientamento, questo, invero facilitato dalla possibilità per le imprese d’usufruire di finanziamenti, anche a fondo perduto, per l’implementazione, l’adozione e l’applicazione di MOG 231.

Se amplissima s’appalesa la platea propria dei destinatari degli incentivi che qui c’occupano – venendo qui in emergenza altresì le imprese individuali –, i finanziamenti de quibus transitano attraverso il bando ISI, attraverso il quale l’INAIL finanzia le spese per progetti di miglioramento aventi a oggetto i livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

Gli importi e le modalità propri dell’anzidetto bando variano d’anno in anno, così come varia d’anno in anno la tipologia d’investimenti ammissibili.

Ma ciò non toglie che l’implementazione d’un MOG 231 permetta d’ottenere una reale riduzione dei costi – in primis, dei premi assicurativi che, in combine con il meccanismo del bonus malus, possono scendere anche del 40% –.

I numeri che vengono qui in emergenza – preme osservare – sono, già oggi, numeri importanti: avendo avuto a oggetto stanziamenti in misura pari a 2,7 miliardi tra il 2010 e il 2020, il bando ISI ha permesso la realizzazione d’oltre 36.000 progetti di prevenzione, rappresentando a oggi una leva d’intervento strutturata attraverso la quale l’INAIL premia l’impegno virtuoso delle imprese che scelgono di puntare sulla sicurezza.

Per ogni progetto ammesso a finanziamento, il contributo INAIL erogato in conto capitale può arrivare a coprire fino al 65% delle spese sostenute e ciò fino a un massimo di 130.000 euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse d’intervento.

Ma v’è di più.

Perché propenso a premiare le iniziative di compliance aziendale che qui c’occupano non è solo l’INAIL.

Sovente, infatti, vengono pubblicati bandi a livello provinciale/regionale che permettono agli imprenditori che intendano adottare un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di beneficiare di fondi e contributi erogati direttamente dalle CC.C.I.A.A. di zona.

l trends nazionale e internazionale riguardo il tema della responsabilità amministrativa degli enti e la conseguente adozione di MOG 231, peraltro, sono in continua crescita; nulla esclude, pertanto, che possano a breve essere introdotte altre forme di finanziamento e altre agevolazioni per gli imprenditori che sceglieranno d’adottare un MOG 231.

 

articolo scritto con la collaborazione di Nicolò Superbi del team compliance di SCnet Compliance&Corporate e del focus team 231 di SC Avvocati Associati.

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    compliancemog231risk management


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