Geronimo La Russa delinea al Meeting di Rimini l’evoluzione verso il Mobility Club e la candidatura di Imola per un secondo GP di Formula 1.
L’Automobile Club d’Italia ridefinisce la propria identità istituzionale e industriale per trasformarsi in un vero e proprio Mobility Club multimodale, candidando al contempo il circuito di Imola a ospitare un secondo Gran Premio di Formula 1 nel calendario iridato in corso. La svolta strategica, annunciata dal presidente dell’ente Geronimo La Russa al Meeting di Rimini durante il panel dedicato a infrastrutture e trasporti alla presenza del ministro Matteo Salvini, segna un passaggio cruciale per la gestione della mobilità in Italia e per il posizionamento del motorsport tricolore nel contesto geopolitico internazionale.
La transizione verso il concetto esteso di Mobility Club risponde a una profonda riconfigurazione delle abitudini di spostamento e delle filiere industriali. L’automobile non rappresenta più l’unico baricentro operativo: l’ecosistema si allarga a comprendere la ferrovia, il trasporto aereo, la sharing mobility, la micromobilità urbana, la logistica merci e la gestione integrata delle reti energetiche. In questa prospettiva, la digitalizzazione e l’analisi predittiva dei flussi diventano infrastrutture abilitanti per garantire efficienza, sostenibilità e soprattutto un incremento tangibile degli standard di sicurezza stradale.
Il piano industriale poggia su una base associativa solida, forte di oltre 1,2 milioni di soci e di una rete capillare di delegazioni distribuite sull’intero territorio nazionale. Questa presenza capillare consente ad ACI di evolvere da tradizionale fornitore di assistenza a piattaforma integrata di servizi per l’utente in movimento. La nuova governance si articola su tre direttrici primarie: una visione sistemica della mobilità, la centralità dell’individuo nei processi di tutela stradale e lo sviluppo continuo di soluzioni a basso impatto ambientale basate sulla transizione ecologica.
Sul fronte sportivo ed economico, l’attenzione converge sul motorsport quale volano strategico di attrattività e sviluppo territoriale. Con il Gran Premio d’Italia a Monza ormai proiettato verso il sold out, trainato dall’interesse per le prestazioni della Ferrari e dal debutto del giovane talento Kimi Antonelli, l’ente punta a raddoppiare la presenza della massima categoria in Italia. Le crescenti complessità logistiche e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente aprono infatti una finestra di opportunità per inserire l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola nel campionato mondiale, consolidando la centralità dell’Italia nel calendario della Formula 1.
Scheda
- Ente promotore: Automobile Club d’Italia (ACI)
- Nuovo posizionamento: Transizione strategica da Automobile Club a Mobility Club multimodale
- Pilastri operativi: Visione sistemica della mobilità, centralità dell’utente e sicurezza, innovazione e sostenibilità
- Rete e dimensioni: Oltre 1,2 milioni di soci e copertura capillare su scala nazionale
- Sport e investimenti: Pieno regime per Monza e candidatura di Imola come secondo GP stagionale di F1


