BMW Italia chiude un 2025 da leader premium: numeri e scenari 2026 - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 16:58

BMW Italia chiude un 2025 da leader premium: numeri e scenari 2026

Tra quota premium, crescita elettrica e rete sempre più “fashion”, BMW Group Italia archivia il 2025 e prepara un 2026 di lanci e svolte.

Il dato più interessante non è solo il “quanto”, ma il “quando”.

Nel 2025 il mercato auto italiano si è contratto del 2,5% (oltre 1,53 milioni di immatricolazioni), mentre la fascia premium è rimasta quasi immobile, appena +0,8% a circa 248 mila unità. In questo quadro, BMW Group Italia ha fatto l’opposto: +7,4% e 89.486 unità tra BMW e MINI.
È uno scarto che pesa, perché fotografa una domanda premium che non cresce “da sola”: va cercata, difesa e soprattutto convinta, in un anno in cui molti clienti hanno rimesso mano alle priorità, tra costi in salita e incertezze sul futuro delle motorizzazioni.

L’apertura tecnologica, letta dai numeri globali

Anche a livello mondiale, il 2025 del BMW Group sembra scritto con una penna più pragmatica che ideologica. Le consegne complessive hanno superato 2,46 milioni di veicoli (+0,5%), con oltre 642 mila elettrificati (+8,3%). Dentro quel perimetro, le full electric hanno superato 442 mila unità (+3,6%).
La cosa che colpisce è la fotografia dell’Europa: qui le BEV crescono del +28,2% e la quota combinata di BEV e PHEV supera il 40%.
Tradotto: l’elettrico continua a spingere, ma la partita si gioca su più tavoli. Ed è proprio su questa pluralità che BMW costruisce la narrazione (e la strategia) del 2026, con il cliente al centro della scelta finale.

BMW in Italia: quota premium al 29,5% e modelli “da volume”

Nel 2025 BMW ha immatricolato 73.230 vetture in Italia (+3,1%). La quota nel premium è salita al 29,5% (dal 28,9% del 2024) e, guardando all’intero mercato, il marchio è arrivato al 4,8% ed è la settima marca per volumi.
Qui i numeri diventano interessanti perché raccontano che la crescita passa dai modelli “concreti”, quelli che si vedono davvero sulle strade e che fanno massa critica: X1 resta il best seller con 25.133 unità (+9,8%); Serie 1 consolida con 9.626 immatricolazioni (+18,1%); X2 sale a 7.603 (+17,7%). E poi c’è X3: 9.044 unità e +26,6%, con la leadership nel segmento. Nel premium di fascia alta spicca anche Serie 5: 2.976 unità e +21,6%, di nuovo al comando del suo territorio naturale. È il classico mix che oggi premia: SUV compatti e medi che “girano” nel retail, più berline che tornano a trovare spazio quando prodotto, gamma e formule d’accesso sono coerenti.

Elettrico e plug-in: la crescita più rapida, senza effetto moda

La crescita più netta non arriva dai volumi totali, ma dal tipo di alimentazione scelto. Nel 2025 le BMW elettriche in Italia sono state 5.046 (+25,3%), con una quota BEV al 6,9% (dal 5,7%). Tra le BEV più richieste compaiono iX1 (3.041 unità) e, a seguire, iX2, i4 e iX. Ancora più vistoso lo scatto delle ibride plug-in: 10.305 unità, +72,6%, con leadership nel premium anche in questo segmento. Qui la sensazione è che l’Italia stia premiando la “soluzione ponte” quando è facile da capire e da usare: prestazioni e comfort da premium, percorrenze quotidiane in elettrico per chi può ricaricare, senza l’ansia da colonnina che in alcune aree del Paese resta un tema reale.

MINI: ritorno ai volumi “da storia del marchio”

Se BMW ha lavorato di cesello, MINI ha firmato un vero rimbalzo. Nel 2025 sono state immatricolate 16.256 vetture, +32,1%, con quota complessiva all’1,1% (+0,3 punti). Countryman è il perno: 7.990 unità, +34,5%, quasi metà delle vendite MINI (49%).
Ma la sorpresa è l’elettrico: 2.371 MINI a batteria, +147,5%, e una quota nel segmento elettrico al 2,5%.Dentro questa ondata spunta Aceman: quasi 1.000 unità (999, per la precisione). E poi c’è il capitolo JCW: 1.190 unità, record italiano, con anche 97 elettriche. Numeri che suggeriscono una MINI tornata “centrata”: design, personalizzazione, community, ma anche un’offerta completa che non costringe a scegliere un’unica direzione.

Motorrad: record, leadership premium e l’effetto GS

Nel mondo moto il contesto era tutt’altro che favorevole: il mercato totale è sceso del 6,6% (317.684 unità). Eppure BMW Motorrad in Italia ha toccato 16.744 unità (+1,2%), con quota premium al 42,2% e un balzo di +9,5 punti percentuali.
C’è un dettaglio che fotografa bene il momento: R 1300 GS e R 1300 GS Adventure risultano i due modelli più venduti del mercato oltre 500cc in Italia. Non è solo una questione di “nome sulla targa”. È la dimostrazione che, quando il mercato si stringe, vincono i prodotti che riescono a essere contemporaneamente status symbol e attrezzi veri: turismo, commuting, viaggi lunghi, utilizzo quattro stagioni.

Dietro i risultati: rete, service e un retail che cambia faccia

La crescita non passa soltanto dal prodotto. BMW Italia insiste su un punto: la rete e l’esperienza cliente. Nel 2025 la rete service BMW e MINI ha gestito oltre mezzo milione di clienti, con un magazzino capace di evadere oltre il 95% dei ricambi entro il giorno lavorativo. E con la logica “ProActive Care” sono state intercettate e gestite più di un milione di necessità delle auto circolanti: manutenzione, anomalie, pneumatici, batterie.

Sul fronte vendita, il 70% della rete ha adottato gli standard Retail Next: showroom pensati come spazi caldi, accoglienti, più vicini a un negozio di moda che a una concessionaria tradizionale. Un numero che, nel confronto interno europeo, viene indicato come il più alto. In un premium sempre più affollato, la differenza spesso non la fa “cosa compri”, ma come ti senti mentre lo scegli… e quanto è semplice viverlo dopo, quando arrivano le prime scadenze o i primi dubbi.

Il 2026: Neue Klasse, iX3 e una offensiva prodotto già scritta

Il 2026 viene presentato come un anno di consolidamento e, insieme, di accelerazione. Due gli obiettivi dichiarati in Italia: crescere con tutti i brand e mantenere la leadership premium, senza sacrificare la qualità del business.
Il tema industriale e di prodotto ruota attorno alla Neue Klasse e a un ciclo di aggiornamenti molto fitto nei prossimi 24 mesi, con passaggi chiave già annunciati: nel 2026 arriveranno BMW X5, Serie 3 e Serie 7, mentre sulle due ruote è attesa la BMW F 450 GS. E poi c’è l’iX3: a febbraio un progetto esperienziale con partenza da Milano e arrivo sulle Dolomiti per farla provare, con una campagna che entra nel vivo il 22 febbraio e il lancio commerciale fissato al 7 marzo. In pratica, BMW prova a giocare d’anticipo: non solo “nuovi modelli”, ma nuovi modi di farli conoscere, capire e desiderare. Ed è qui che si capirà se il 2025 è stato un picco… o l’inizio di un’altra fase di crescita strutturale nel premium italiano.