Ferrari porterà al Gran Premio d’Italia di Monza una livrea speciale sulla SF-26 per celebrare i 30 anni dall’arrivo di Michael Schumacher a Maranello. Le monoposto di Charles Leclerc e Lewis Hamilton correranno con colori e dettagli ispirati alla F310 del 1996, la prima Ferrari guidata dal campione tedesco, mentre il programma del weekend coinvolgerà vetture storiche, piloti, museo e attività dedicate ai tifosi.
L’operazione lega immagine, patrimonio sportivo e tecnologia: oltre alla SF-26, tornerà infatti in pista la Ferrari F2002, alimentata per l’occasione con un Advanced Sustainable Fuel sviluppato da Shell, collegando una delle monoposto simbolo dell’era Schumacher alle nuove soluzioni energetiche impiegate in Formula 1.
SF-26 ispirata alla Ferrari F310 del 1996
La livrea scelta per Monza richiama direttamente la Ferrari con cui Schumacher iniziò la propria esperienza in rosso nel 1996.
La SF-26 manterrà il rosso come colore dominante, abbinato a elementi bianchi sulle ali e dettagli neri. I cerchi BBS presenteranno una finitura dorata che richiama i componenti in magnesio utilizzati trent’anni fa.
Comparirà inoltre il logo personale di Schumacher, formato dalle lettere M e S, insieme a un riferimento grafico alle sette stelle che caratterizzavano il casco del pilota tedesco nelle ultime stagioni della sua carriera.
Il tributo coinvolgerà anche l’abbigliamento della squadra. Leclerc e Hamilton utilizzeranno tute, caschi, guanti e scarpe specifici, mentre domenica l’intero team indosserà una divisa dedicata.
Per Ferrari è anche un’operazione di valorizzazione del proprio patrimonio storico: la stagione 1996 rappresentò l’inizio del ciclo che avrebbe riportato stabilmente Maranello ai vertici della Formula 1.
Schumacher e Ferrari: cinque Mondiali Piloti consecutivi
Michael Schumacher arrivò in Ferrari dopo aver conquistato due titoli mondiali. Già nella prima stagione vinse in Spagna, Belgio e proprio a Monza, dove riportò il Cavallino al successo nel Gran Premio d’Italia per la prima volta dal 1988.
Nel corso delle sue 11 stagioni con Ferrari, il tedesco diventò il riferimento tecnico e sportivo della squadra che avrebbe dominato l’inizio degli anni Duemila.
Tra il 1999 e il 2004 Ferrari conquistò sei Mondiali Costruttori consecutivi, mentre Schumacher vinse cinque titoli Piloti di fila dal 2000 al 2004.
Il rapporto con Monza rimane particolarmente significativo: Schumacher vinse il GP d’Italia cinque volte con Ferrari, nel 1996, 1998, 2000, 2003 e 2006.
La celebrazione denominata “Sunday Rituals” punta proprio a collegare quella stagione sportiva all’attuale cultura della Scuderia, mettendo al centro metodo di lavoro, preparazione e ricerca continua della prestazione più che il semplice conteggio delle vittorie.
F2002 in pista con Barrichello e Vettel
Ferrari porterà a Monza tre monoposto rappresentative della carriera di Schumacher: la F310 del 1996, la 248 F1 del 2006 e la F2002.
Quest’ultima rappresenta uno dei punti più alti del ciclo tecnico Ferrari. Nel 2002 Schumacher conquistò il Mondiale con sei gare d’anticipo, mentre la Scuderia vinse il titolo Costruttori dopo aver ottenuto 15 successi su 17 Gran Premi.
Sabato sarà Rubens Barrichello a guidare la F2002 sul circuito brianzolo. Il brasiliano vinse proprio a Monza con quella vettura nel 2002.
Domenica, prima della partenza del Gran Premio, sarà invece Sebastian Vettel a effettuare un giro celebrativo. Per il quattro volte campione del mondo, che in seguito avrebbe corso per Ferrari, Schumacher rappresentò uno dei principali riferimenti durante la formazione da pilota.
Shell porta sulla F2002 il carburante sostenibile
Il ritorno in pista della F2002 avrà anche un contenuto tecnologico. La vettura, gestita dal dipartimento Ferrari F1 Clienti, utilizzerà un Advanced Sustainable Fuel sviluppato specificamente da Shell.
La soluzione sfrutta le competenze maturate nella realizzazione del carburante utilizzato nella Formula 1 2026 e consente di far funzionare una monoposto progettata oltre vent’anni fa attraverso una tecnologia energetica contemporanea.
L’iniziativa mostra anche il ruolo del motorsport come laboratorio per combustibili alternativi, in un momento in cui l’industria automobilistica sta esplorando differenti percorsi di decarbonizzazione accanto all’elettrificazione.
La partnership tra Ferrari e Shell utilizza quindi il patrimonio storico non soltanto come elemento celebrativo, ma anche come occasione per mettere in evidenza l’evoluzione dei carburanti nel mondo delle competizioni.
Schumacher protagonista anche a Maranello e Milano
Il programma non si limiterà al circuito. Dal 4 al 30 settembre, il Museo Ferrari di Maranello ospiterà nella Sala delle Vittorie le cinque monoposto delle stagioni comprese tra il 2000 e il 2004, insieme ai trofei conquistati in quegli anni.
Nella Sala dell’Evoluzione Tecnologica sarà esposta anche una Ferrari F430 firmata da Schumacher, ricordando il coinvolgimento del pilota nello sviluppo delle vetture stradali.
A Milano, invece, Leclerc e Hamilton parteciperanno alle iniziative organizzate presso il Flagship Store Ferrari, mentre una capsule collection dedicata a Schumacher accompagnerà le celebrazioni.
A trent’anni dal suo arrivo, Ferrari utilizza così il GP di casa per mettere in relazione tre dimensioni del marchio: storia sportiva, prodotto e sviluppo tecnologico. La livrea della SF-26 sarà l’elemento più visibile, ma il ritorno della F2002 con carburante sostenibile rappresenta probabilmente il collegamento più concreto tra l’era Schumacher e la Formula 1 di oggi.
Scheda
Evento: Gran Premio d’Italia 2026
Circuito: Monza
Anniversario: 30 anni dall’arrivo di Schumacher in Ferrari
Monoposto attuale: Ferrari SF-26
Piloti: Charles Leclerc, Lewis Hamilton
Livrea: ispirata alla F310 del 1996
Vetture storiche: F310, F2002, 248 F1
F2002: in pista con Barrichello e Vettel
Carburante: Advanced Sustainable Fuel Shell
Titoli Schumacher con Ferrari: 5 Mondiali Piloti consecutivi
Titoli Costruttori Ferrari: 6 consecutivi dal 1999 al 2004


