Ferrari presenta CZ26, nuova One-Off basata sulla SF90 Stradale e disegnata da Flavio Manzoni per un cliente statunitense.
Ferrari presenta CZ26, l’ultima realizzazione del programma Progetti Speciali, la divisione che a Maranello si occupa della costruzione di vetture uniche commissionate su richiesta diretta del cliente. La vettura, sviluppata dal Ferrari Design Studio sotto la direzione di Flavio Manzoni per un committente statunitense, conferma quanto il segmento delle One-Off resti per la casa del Cavallino Rampante un terreno strategico a parte rispetto alla produzione di serie: un business a marginalità elevatissima, costruito su commesse individuali dove il valore del prodotto risiede tanto nell’esclusività quanto nella capacità del centro stile di tradurre in un progetto reale le richieste specifiche di un singolo cliente.
La base tecnica di CZ26 è la SF90 Stradale, la vettura che nel 2019 ha introdotto per la prima volta su un modello di serie Ferrari un’architettura ibrida plug-in, con un V8 turbo abbinato a tre motori elettrici per una potenza complessiva di 1000 CV. Scegliere la SF90 Stradale come piattaforma di partenza non è un dettaglio marginale: significa costruire una One-Off attorno a una delle architetture tecniche più avanzate mai prodotte in serie da Maranello, capostipite di una famiglia che oggi comprende anche SF90 Spider, 849 Testarossa, 849 Testarossa Spider e le versioni ad alte prestazioni SF90 XX Stradale e XX Spider. CZ26 ne eredita l’impostazione dinamica e prestazionale, reinterpretandola attraverso un linguaggio stilistico completamente nuovo.
Sul piano del design, la vettura si distingue per uno sviluppo marcatamente orizzontale e una silhouette a due volumi costruita attorno a quella che Ferrari descrive come una massa centrale “a capsula”, ancorata visivamente alla strada dai quattro passaruota scolpiti. Il frontale adotta una maschera funzionale a tutta larghezza che integra gruppi ottici dal profilo ultrasottile con effetto a scomparsa, prese d’aria per i freni e sensori, mentre il posteriore si chiude con una coda tronca e fanali a sbalzo che, secondo la descrizione del centro stile, conferiscono alla vettura un aspetto scultoreo. È un approccio progettuale che Ferrari stessa collega ad alcuni riferimenti del design industriale italiano degli anni Settanta, reinterpretati con una sensibilità contemporanea, un’operazione culturale non da poco per un marchio che con le proprie One-Off costruisce anche narrazioni identitarie destinate a durare nel tempo.
Il lavoro sull’aerodinamica ha coinvolto in modo esteso l’intera vettura: nella zona anteriore sono stati riprogettati il sistema di raffreddamento e la gestione dei flussi d’aria, con condotti di bypass pensati per migliorare contemporaneamente il raffreddamento e il carico verticale sull’asse anteriore. Il paraurti integra un sistema di air curtainper gestire la scia generata dalle ruote, mentre il posteriore è stato ridisegnato con uno spoiler superiore di grandi dimensioni e un diffusore dedicato, pensati per aumentare il carico verticale mantenendo elevata efficienza aerodinamica. Anche la zona del lunotto è stata rivista con aperture specifiche per la gestione termica del vano motore, un dettaglio che segnala quanto il lavoro sulla One-Off non si sia limitato all’estetica ma abbia coinvolto reparti tecnici a tutti gli effetti impegnati nello sviluppo delle vetture di serie più prestazionali.
Sul fronte cromatico, la carrozzeria è verniciata nell’esclusiva tonalità Argento Veloce, una finitura dall’effetto liquido pensata per valorizzare le superfici, mentre il Rosso Lampante sottolinea a contrasto gli elementi funzionali e tecnici. Gli elementi in fibra di carbonio pigmentata completano la composizione cromatica, mentre i cerchi, progettati specificamente per questo esemplare, combinano verniciatura nero lucido e una lavorazione a pallinatura con microsfere. I terminali di scarico in titanio grezzo chiudono il quadro tecnico-estetico della vettura.
Anche l’abitacolo riprende coerentemente il tema stilistico degli esterni, con un tessuto tecnico nero abbinato a inserti nei sedili realizzati tramite additive manufacturing la stampa 3D applicata a componenti strutturali dell’auto, tecnologia che Ferrari sta progressivamente integrando anche nei propri processi di personalizzazione più spinta e un ricamo dedicato con il logo della vettura. Il contrasto tra le superfici opache del tessuto e la fibra di carbonio satinata viene ulteriormente enfatizzato da un tipo di fibra di carbonio lucida con filamenti metallici integrati nella trama, un dettaglio che testimonia il livello di dettaglio artigianale riservato a un progetto di questo tipo.
Il programma Progetti Speciali, all’interno del quale nasce CZ26, prevede che ogni vettura sia sviluppata attraverso un percorso condiviso tra il cliente e il Centro Stile Ferrari, con il committente coinvolto in tutte le fasi creative e tecniche principali. È un modello di business che per Ferrari rappresenta un laboratorio di sperimentazione stilistica parallelo rispetto alla produzione di serie, oltre che uno strumento per rafforzare la relazione diretta con la clientela più facoltosa del marchio, quella disposta a commissionare un esemplare irripetibile costruito secondo gli stessi standard qualitativi delle vetture di produzione regolare.










