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Fiat e il… “Bello della mobilità”

di Massimo Redaelli

A Genova, durerà fino al prossimo 3 novembre l’undicesima edizione del Festival della Scienza che ha scelto Fiat come Main Sponsor. Il Gruppo torinese metterà a disposizione dell’organizzazione la nuova 500L 0.9 TwinAir Turbo bi-fuel a metano da 80 CV.Il filo conduttore dell’evento? La bellezza della scienza. Una bellezza che si diffonderà per il capoluogo ligure seguendo il consueto approccio e lo storico obiettivo del festival: rendere la scienza accessibile a tutti, appassionando il pubblico di ogni età – dagli studenti agli esperti – grazie alla varietà degli argomenti trattati, all’autorevolezza degli ospiti, alla partecipazione attiva alle iniziative e alla capillare diffusione sul territorio. Così, fra conferenze, laboratori, mostre scientifiche, spettacoli, tavole rotonde, concorsi per start up e progetti speciali, nella cittadella allestita presso il Porto Antico di Genova, Fiat espone le proprie tecnologie in un apposito stand all’insegna del claim “Il Bello della Mobilità”. Ovviamente si tratta di innovazioni rivolte alla tutela dell’ambiente, sviluppate su vari fronti, a partire dallo sviluppo dei tradizionali propulsori a benzina e diesel dotati di tecnologie MultiJet di seconda generazione, MultiAir e TwinAir che influiscono positivamente sui consumi quindi sulle emissioni. Il secondo settore che vede Fiat in prima fila è quello relativo allo sviluppo e al lancio di vetture bi-fuel a metano (in pratica il combustibile più “pulito” ed ecologico che ci sia) mentre i terzo è quello relativo alla sensibilizzazione del cliente verso le tematiche ambientali attraverso un suo diretto coinvolgimento. Un esempio? L’eco:Drive lanciato in tempi non sospetti (2009) che analizza lo stile di guida grazie ai dati raccolti in vettura e fornisce consigli e suggerimenti personalizzati. Si tratta in soldoni di un vero e proprio tutor digitale che, se usato in modo costante e corretto, consente di ridurre consumi ed emissioni fino al 16%.“In questo contesto la Scienza diventa comprensibile e accessibile a tutti, entrando a far parte della vita quotidiana della città; un po’ come le nostre auto e un po’ come l’approccio di Fiat alla mobilità sostenibile” Dichiara Gianluca Italia – Head of EMEA Brand Fiat.“La nostra è un’attività a 360° che parte dalle soluzioni eco-tecnologiche per i motori a combustione tradizionale, continua con la ricerca sulle propulsioni ad alimentazioni alternative e arriva fino all’attenzione per lo stile di guida, come dimostra eco:Drive, il nostro software che da’ suggerimenti personalizzati per ridurre emissioni e consumi”.eco:Drive che oggi è un’applicazione per smartphone Android, quindi consultabile direttamente sul cellulare e su 500L è integrato nella strumentazione della vettura e utilizzabile in versione “live” – per monitorare le performance di guida in tempo reale.Ad affrontare, invece, l’argomento “sostenibilità ambientale nel mondo automotive” è Massimo Ferrera, Director of Alternative Fuel Engines – Powertrain Research & Technology at the Fiat Research Centre.

“I propulsori a combustione interna sono di gran lunga i più diffusi. Non solo: si prevede che rimangano la tecnologia di riferimento del trasporto su gomma per i prossimi due decenni. Da questo punto di vista Fiat ha fatto passi da giganti con la tecnologia Multijet di ultima generazione, la tecnologia MultiAir e il TwinAir che porta alle sue estreme conseguenze il concetto di downsizing, ovvero della riduzione di ingombri, pesi e impatto ambientale”.Nel corso degli ultimi anni la ricerca si è dedicata allo studio di diversi carburanti alternativi:la combustione interna, la propulsione ibrida ed elettrica, il GPL e l’alimentazione a gas naturale. Per quanto riguarda l’elettrico, per esempio, ci sono seri problemi di fattibilità a breve e medio termine, tanto è vero che nessun produttore può veramente dire che l’auto elettrica sia un prodotto maturo.“Non lo è perché costa ancora troppo – precisa Ferrera – Non lo è perché non garantisce sufficiente autonomia, quindi sicurezza al proprio cliente. Non lo è perché non esistono stazioni di rifornimento sufficienti, e i tempi di ricarica sono ancora molto lunghi (parliamo di circa 4 ore). La sostenibilità ambientale dell’auto elettrica ha conquistato l’immaginario collettivo, ma anche qui vi dico: non è un dato di fatto. E’ vero: le emissioni del motore elettrico sono zero allo scarico, ma il processo di produzione dell’energia elettrica non è altrettanto pulito, soprattutto quando parte dal carbone, dalla lignite o dai petroli”.A questo punto gli abbiamo chiesto qual è l’immediata soluzione di Fiat.“E’ il motore a metano che sta galoppando velocemente. Le ragioni di questo sviluppo sono di carattere sia ecologico sia economico. Il metano, o gas naturale compresso (CNG), è oggi l’unico combustibile realmente alternativo rispetto a benzina e gasolio; il più pulito tra quelli commercialmente distribuiti. Il metano garantisce minori emissioni nocive, dal particolato ai composti aromatici (come il benzene); rispetto a una vettura a benzina, riduce il CO2 di circa un quarto; si trasporta attraverso metanodotti e non con autocisterne (quindi meno traffico di superficie, meno inquinamento e più sicurezza); e a differenza del petrolio, ha una distribuzione geografica ampia, non concentrata in pochi Paesi monopolisti”.Come dargli torto? Per saperne di più è consigliabile quindi fare un salto a Genova e conoscere la nuova Fiat 500L Living 0.9 TwinAirTurbo a metano da 80 CV, l’ultima nata della famiglia 500 e dotata del motore bi-fuel nominato ‘Best Green Engine of the Year 2013’. Il pubblico, infine, avrà l’occasione per conoscere da vicino alcuni propulsori con alimentazioni tradizionali ma dotati di tecnologie TwinAir, MultiJet e MultiAir.