Mabellini sale al secondo posto nel FIA ERC, mentre Pesavento guida Junior ERC ed ERC4 dopo il podio in Polonia.
Il Rally di Polonia conferma che il progetto Lancia Corse HF sta entrando in una fase più matura, con risultati concreti sia nella categoria regina Rally2 sia nei campionati riservati ai giovani. Sul nuovo tracciato asfaltato della Slesia, veloce e selettivo, le Ypsilon da gara hanno mostrato competitività, affidabilità e capacità di adattamento. Per Lancia non è soltanto un risultato sportivo: il programma nel FIA European Rally Championship è anche un banco di prova per rilanciare l’identità tecnica del marchio e costruire un collegamento credibile tra competizioni, prodotto e mercato.
Il segnale più importante arriva dalla lotta per il titolo. Andrea Mabellini e Virginia Lenzi hanno chiuso il Rally di Polonia al quarto posto assoluto con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, rimanendo a lungo in corsa per il podio. La loro gara è stata impreziosita da tre migliori tempi nelle prove speciali e dalla vittoria nella Power Stage, risultato che conferma la velocità della vettura anche contro equipaggi e costruttori già consolidati nella serie europea.
I punti raccolti portano Mabellini al secondo posto nella classifica generale del FIA ERC, a 23 lunghezze dal leader Teemu Suninen, quando mancano ancora tre appuntamenti alla conclusione della stagione. Il distacco lascia aperta la corsa al titolo e cambia il peso sportivo del programma: Lancia non è più soltanto impegnata in una stagione di apprendimento, ma può iniziare a misurarsi con una prospettiva concreta di vertice.
Il valore della prova polacca va letto anche attraverso le caratteristiche del percorso. Dopo oltre vent’anni, la gara è tornata sull’asfalto con un tracciato completamente rinnovato, segnato da velocità elevate, continui cambi di ritmo e sezioni molto tecniche. In condizioni di questo tipo emergono la precisione dell’assetto, la capacità di trasferire potenza a terra, la gestione degli pneumatici e la qualità del lavoro di messa a punto.
Il quarto posto assoluto, unito ai migliori tempi ottenuti, indica che la Ypsilon Rally2 HF Integrale possiede una base tecnica competitiva. Resta da consolidare la continuità nell’arco dell’intero fine settimana, elemento decisivo in un campionato nel quale pochi secondi possono separare il podio dalle posizioni immediatamente successive.
Per un costruttore, il rally continua a essere uno strumento di sviluppo particolarmente utile. Le sollecitazioni concentrate nelle prove speciali consentono di verificare in tempi rapidi comportamento del telaio, risposta delle sospensioni, freni, trasmissione e gestione elettronica. Non tutte le soluzioni vengono trasferite direttamente sulle vetture di serie, ma dati, procedure e competenze maturati in gara possono rafforzare la filiera tecnica e il patrimonio industriale del marchio.
Il programma ha inoltre una funzione strategica di posizionamento. Lancia sta ricostruendo la propria presenza sul mercato europeo e ha bisogno di rendere riconoscibile la nuova gamma anche sul piano delle prestazioni. Il ritorno nei rally permette di recuperare una parte dell’eredità sportiva senza limitarsi alla nostalgia. Per essere efficace, però, il legame con il passato deve produrre risultati attuali, credibilità tecnica e continuità negli investimenti.
In questa prospettiva assume particolare rilievo il podio conquistato da Davide Pesavento e Alessio Angeli nel Junior ERC e nell’ERC4. Il terzo posto ottenuto al termine di una gara combattuta consente all’equipaggio ufficiale Lancia Corse HF di passare al comando di entrambe le classifiche.
È un risultato che premia la regolarità mostrata nel corso della stagione e conferma il ruolo della Lancia Ypsilon Rally4 HF come vettura destinata non soltanto alla competizione, ma anche alla formazione dei piloti emergenti. Dietro al vincitore, il finlandese Aatu Hakalehto ha concluso in seconda posizione davanti a Pesavento, portando una seconda Ypsilon sul podio.
La presenza di due vetture Lancia nelle prime tre posizioni rafforza la lettura tecnica del risultato. Una macchina capace di adattarsi a equipaggi diversi e di essere competitiva in contesti internazionali può diventare più interessante anche per team privati, preparatori e clienti sportivi. La categoria Rally4 rappresenta infatti uno dei principali punti di accesso al motorsport per giovani piloti e squadre indipendenti.
Prosegue anche il percorso di crescita di Francesco Dei Ceci, affiancato da Daiana Darderi, quinto al traguardo. In un campionato costruito per selezionare i migliori talenti europei, ogni gara serve a sviluppare velocità, capacità di lettura del percorso e gestione della pressione. Per Lancia, investire su più equipaggi significa ampliare la raccolta di dati e costruire una base sportiva più solida, senza concentrare l’intero programma su un solo pilota.
L’architettura del progetto appare quindi sempre più definita. La Ypsilon Rally4 HF rappresenta l’accesso alla competizione e il primo livello del percorso per i giovani, mentre la Ypsilon Rally2 HF Integrale è la punta destinata a confrontarsi per le vittorie assolute. Questa struttura crea una scala sportiva interna capace di sostenere nel tempo piloti, tecnici, squadre e fornitori specializzati.
Sul piano commerciale, il motorsport può rafforzare la percezione della gamma Ypsilon, ma il risultato dipenderà dalla capacità del marchio di collegare in modo credibile l’attività agonistica alle versioni stradali. Le vittorie di prova e i podi generano attenzione, ma per incidere sul mercato devono tradursi in una narrazione coerente su tecnologia, dinamica di guida e identità di prodotto.
Anche la rete commerciale può beneficiare di questo ritorno di immagine. I concessionari dispongono di contenuti sportivi con cui sostenere il rilancio del marchio e avvicinare un pubblico sensibile alle prestazioni e alla storia di Lancia. Per evitare che il progetto resti confinato agli appassionati di rally, sarà però necessario trasformare i risultati in valore percepito per i clienti.
Il Rally di Polonia consegna quindi a Lancia un doppio risultato. Da una parte c’è la crescita sportiva, con due equipaggi pienamente coinvolti nella corsa ai titoli europei. Dall’altra emerge la solidità di un programma che prova a trasformare il ritorno nei rally in uno strumento di sviluppo tecnico e rilancio industriale.
Le prossime tre gare diranno se il progetto è già pronto per vincere un campionato. La direzione, però, è definita: Lancia Corse HF è tornata per costruire competitività, non soltanto per celebrare la propria memoria sportiva.
In Breve
Rally: Polonia, nuovo percorso asfaltato in Slesia
Andrea Mabellini-Virginia Lenzi: quarti assoluti
Migliori tempi nella categoria Rally2: tre
Power Stage: vittoria di Mabellini e Lenzi
Classifica FIA ERC: Mabellini secondo
Distacco dal leader: 23 punti
Davide Pesavento-Alessio Angeli: terzi
Classifiche Junior ERC ed ERC4: Pesavento al comando
Francesco Dei Ceci-Daiana Darderi: quinti
Vetture: Ypsilon Rally2 HF Integrale e Ypsilon Rally4 HF
Appuntamenti ancora da disputare: tre

