Non solo il settore degli autotrasportatori, anche i sindacati dei taxi sono pronti allo sciopero. Il caro-carburanti si aggiunge ad una serie di altre criticità che riguardano la categoria e ha portato la situazione a diventare “insostenibile”, spiegano Unica taxi Filt Cgil e Uiltrasporti interpellati dall’Ansa. I sindacati hanno già chiesto al governo un incontro, ma se non riceveranno una risposta sarà inevitabile per loro “un fermo del servizio”. “Da tempo ormai abbiamo chiesto un incontro al Mit e ancora non abbiamo ricevuta risposta. Sono rimasti in sospeso il Dpcm sull’uso e il ruolo delle piattaforme tecncologiche. Non vogliamo che questo diventi uno strumento per il caporalato tecnologico in questi servizi. E il governo tace”, spiega Nicola Di Giacobbe di Unica taxi Filt Cgil. “E’ chiaro – aggiunge – che la situazione del servizio pubblico, dei taxi in particolare che sono legati ad una tariffa amministrata, sta diventando insostenibile. E non solo per i costi dei carburanti, ma anche per i costi di gestione della vettura”.
“Il carburante è aumentato, ma aumenta un po’ tutto e diventa insostenibile con la tariffa che il Comune ci impone. Deve intervenire il governo – prosegue – con un incentivo come può essere la detrazione fiscale, o sulla possibilità di far fare ai Comuni una tariffa differenziata. Aspettiamo il confronto, ma se non avverrà siamo pronti alla mobilitazione”. “L’idea di uno sciopero c’è, ma non è legata solo al caro-carburanti, che è un problema che porterà probabilmente ad uno sciopero”, c’è anche tutto il problema dei decreti attuativi per mettere a terra la legge che ha riformato la normativa quadro, spiega Massimo Longo, responsabile del settore taxi del dipartimento nazionale viabilità della Uiltrasporti.
“Stiamo pensando di mandare una richiesta al ministero competente per affrontare un tema di 7 anni fa: il decreto attuativo sul Rent (Registro elettronico Ncc e taxi) e quello sul foglio elettronico sono fermi. Il problema è dunque molto più ampio” del solo caro-carburanti. E a questo si aggiunge il problema degli Ncc abusivi che, “senza una regolamentazione chiara operano nella nebbia”. “Questa situazione – aggiunge Longo – va sanata e il caro-carburanti si somma a tutti gli altri problemi. Stiamo pensando di incontrare il governo: se non dà risposte o non ci chiama, pensiamo di mettere in piedi un fermo del servizio”.


