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Renault Group conferma la guidance 2026: margine 5,5% e cassa da 1 miliardo

Renault Group conferma la guidance 2026: margine 5,5% e cassa da 1 miliardo
Renault

Renault Group chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi a 11,6 miliardi di euro e conferma la guidance annuale, con l’elettrificato al 54,9% del PC.

Renault Group ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi consolidati di 11,6 miliardi di euro, in crescita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2025 (+1,4% a cambi costanti). Nei primi nove mesi i ricavi del gruppo raggiungono 41,8 miliardi, con un aumento del 7,1%. Il gruppo conferma le previsioni finanziarie per il 2026.

Il dato trimestrale va letto alla luce di un confronto con il 2025 che resta impegnativo. L’andamento dei ricavi è sostenuto soprattutto dalla componente finanziaria e dalla crescita di alcuni marchi, mentre le vendite di veicoli mostrano ancora una certa fragilità.

La parte automotive ha generato ricavi per 9,8 miliardi nel trimestre, sostanzialmente stabili, con una variazione di -0,2% a cambi costanti. Nei nove mesi il segmento auto cresce del 6,6%, fino a 36,6 miliardi. Mobilize Financial Services, la divisione di servizi finanziari, ha registrato 1,8 miliardi di ricavi nel trimestre, con un aumento dell’11%, sostenuto da tassi più alti e da una crescita degli asset medi, saliti a 62,5 miliardi.

Il contributo dei servizi finanziari è cresciuto più rapidamente delle vendite di veicoli, confermando il peso crescente della divisione nel bilancio del gruppo.

Sul fronte dei volumi il dato più evidente è il calo delle vendite. Nei nove mesi il gruppo ha venduto 1.662.222 veicoli, il 2,2% in meno. Nel solo terzo trimestre le consegne sono scese del 6,0%, a 497.799 unità, riflettendo dinamiche molto diverse tra marchi e aree geografiche.

Il marchio Renault ha aumentato le vendite dell’1,1% nei nove mesi, a 1.178.946 unità, sostenuto dall’elettrificazione e dai veicoli commerciali leggeri. In Europa la crescita è del 3,1%, e il marchio risale al secondo posto del mercato su base annua. Nel trimestre le vendite sono calate del 2,9%, mentre in Europa sono cresciute del 4,6%.

Il successo in Europa è legato alla combinazione tra il rinnovo della gamma e la crescita dei veicoli commerciali leggeri, con Kangoo Van e Trafic Van sul podio del segmento.

Dacia ha risentito della transizione del proprio ciclo di prodotto: nei nove mesi le vendite sono scese del 9,7%, a 471.007 veicoli, e nel trimestre del 12,8%, in parte per una base di confronto elevata nel 2025. Il marchio resta però terzo nel canale retail europeo, e la Sandero è l’auto più venduta a clienti privati nel mercato europeo.

Alpine è il marchio in maggiore crescita, con 12.269 immatricolazioni nei nove mesi (+65,6%), già superiori al volume dell’intero 2025. Il modello A290 ha registrato 8.618 immatricolazioni nel mondo e oltre 10.000 ordini in Europa, un record di ordini alla fine di settembre. Nel trimestre le vendite sono cresciute del 58,4%.

Il caso Alpine mostra come un marchio di dimensioni ridotte possa crescere in modo rapido nei mercati europei, con un’espansione che non dipende più soltanto dalla Francia.

Sul fronte dell’elettrificazione il gruppo accelera. Nel terzo trimestre le vendite di veicoli elettrici sono aumentate dell’84,7% e il mix elettrico è salito al 25,8% delle autovetture vendute in Europa, con un incremento di 12,2 punti. Includendo ibride e plug-in, l’elettrificato rappresenta il 54,9% delle vendite di autovetture del gruppo nel trimestre.

La qualità delle vendite resta una priorità. In Europa le vendite al cliente finale sono cresciute del 5,0% e il mix retail è salito di 4,6 punti, al 64,8%. Le vendite a noleggio breve e quelle dimostrative sono calate del 18%. I valori residui delle vetture restano tra 5 e 13 punti sopra la media di mercato.

Le scorte totali a fine settembre erano pari a 532.000 veicoli, un livello che il gruppo giudica sano. L’ordinato europeo corrisponde a circa due mesi di vendite future. Per il quarto trimestre Renault Group punta su nuovi lanci, tra cui la New Megane E-Tech elettrica, il Trafic Van E-Tech elettrico, la Duster E-Tech ibrida per Renault, e la Sandero Hybrid, la New Spring e la Striker per Dacia.

Un livello di scorte contenuto aiuta il gruppo a gestire prezzi e valori residui, due leve che incidono direttamente sulla redditività delle vendite.

Sul fronte dei margini, il gruppo prevede un margine operativo intorno al 5,5% dei ricavi, con un leggero miglioramento nel secondo semestre rispetto al primo. Il flusso di cassa libero dell’automotive è atteso intorno a 1,0 miliardi di euro. Il consueto miglioramento stagionale dovrebbe essere più contenuto rispetto agli anni precedenti, a causa dei maggiori costi delle materie prime e dell’inflazione.

Per l’intero 2026 le previsioni restano quindi quelle comunicate in precedenza, in un contesto economico che il gruppo definisce impegnativo.

Il CFO di Renault Group, Duncan Minto, indica nel modello del gruppo tre punti di forza: tre marchi complementari, una rete industriale flessibile e ben utilizzata, una rete di concessionari e di post-vendita solida, e Mobilize Financial Services come finanziaria captive. Secondo Minto, questi elementi permettono di adattarsi rapidamente alla domanda in evoluzione.

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