Stellantis B2B: al via gli incentivi "Made in Italy for Business" - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:49

Stellantis B2B: al via gli incentivi "Made in Italy for Business"

Stellantis lancia "Made in Italy for Business": una gamma completa di veicoli prodotti in Italia, dalle citycar ai furgoni, con vantaggi economici fino a 12.500 euro.

Nel panorama automobilistico attuale, l’identità produttiva sta tornando a essere un fattore decisivo nelle scelte d'acquisto, non solo per i privati ma soprattutto per il comparto professionale.

Con l'iniziativa "Made in Italy for Business", valida per tutto il mese di gennaio, si delinea una strategia che mette al centro gli stabilimenti nazionali. Non si tratta solo di una promozione commerciale, ma di una riaffermazione della capacità industriale italiana di presidiare ogni segmento del mercato B2B: dalle piccole flotte urbane fino alle ammiraglie di rappresentanza e ai giganti del trasporto leggero.

Dalle citycar di Mirafiori e Pomigliano alla mobilità urbana

Per le aziende che operano nei centri storici o che necessitano di veicoli agili per i propri dipendenti, il fulcro della proposta ruota attorno a due icone prodotte nel cuore del Paese. La Nuova 500 elettrica, simbolo della transizione ecologica di Mirafiori, e la Fiat Pandina, prodotta a Pomigliano d’Arco, rappresentano soluzioni concrete per abbattere i costi di gestione. Questi modelli sono pensati per chi cerca semplicità, connettività immediata e, soprattutto, un impatto ridotto in termini di TCO (Total Cost of Ownership), elemento vitale per la contabilità di qualsiasi piccola o media impresa.

Il rilancio dei SUV e delle berline premium prodotte a Cassino

Il segmento delle vetture di classe superiore vede protagoniste le eccellenze di Cassino e ancora una volta di Pomigliano. L'Alfa Romeo Tonale viene proposta con formule finanziarie aggressive, con canoni che partono da 129 euro, mentre per chi non rinuncia al dinamismo della Giulia o alla versatilità della Stelvio, il leasing finanziario Evolease si attesta su una base di 399 euro. Queste vetture non sono solo strumenti di lavoro, ma veri e propri biglietti da visita per i professionisti che cercano rappresentanza senza rinunciare a sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione.

L’hub di Melfi tra conferme e novità elettriche d'alta gamma

Melfi si conferma un polo strategico per i volumi e l'innovazione. Accanto alla consolidata Jeep Compass, il 2026 vede l'arrivo della nuova Lancia Gamma, pronta a soddisfare i ruoli istituzionali più esigenti. La vera novità per il settore executive è però la DS N°8, un SUV Coupé completamente elettrico che punta tutto sull'aerodinamica e sul comfort interno. Con un canone di partenza fissato a 379 euro, questo modello sfida apertamente la concorrenza internazionale nel mercato delle flotte "green" di alto profilo, portando il lusso francese su una base produttiva italiana.

Atessa e il dominio nei veicoli commerciali leggeri

Se si parla di logistica e trasporto professionale, il punto di riferimento resta lo stabilimento di Atessa, in Abruzzo. Qui nascono i "quadrimotori" del lavoro: Fiat Professional Ducato, Citroën Jumper, Opel Movano e Peugeot Boxer. La flessibilità è il loro punto di forza, ulteriormente potenziata dal programma CustomFit. Questo servizio permette alle aziende di ordinare veicoli già allestiti e trasformati direttamente in fabbrica, eliminando i passaggi intermedi, riducendo i tempi di consegna e garantendo standard di sicurezza che solo la produzione industriale integrata può offrire.

Una strategia industriale tra investimenti e obiettivi 2026

L'operazione commerciale si inserisce in un quadro più ampio: il Piano Strategico per l'Italia presentato a fine 2024. È un progetto che punta all'autosostenibilità, senza ricorrere a sussidi pubblici per la produzione, focalizzandosi sull'incremento dei volumi di modelli elettrificati e ibridi. Per le imprese, questo si traduce in vantaggi economici che possono arrivare fino a 12.500 euro a seconda del modello scelto. L'obiettivo dichiarato è duplice: rinnovare il parco circolante aziendale con tecnologie all'avanguardia e proteggere il tessuto occupazionale dei siti produttivi italiani.