Altro che comunicato stampa: per annunciare il ritorno degli Oasis nella Capitale sono serviti direttamente i cieli di Roma. Domenica sera uno sciame di droni ha disegnato sopra lo Stadio Olimpico l’inconfondibile logo della band. Se non è ancora il calendario ufficiale, poco ci manca: Liam e Noel Gallagher nel 2027 passeranno da queste parti. E adesso comincia la vera battaglia, quella per i biglietti.
A Roma ormai gli annunci dei concerti non si fanno più con una conferenza stampa. Troppo banale. Meglio alzare gli occhi e sperare che il cielo abbia qualcosa da comunicare. Ieri sera, intorno alle 22, sopra lo Stadio Olimpico è comparsa la scritta “Oasis”, costruita da centinaia di droni luminosi. Un gigantesco timbro digitale piazzato sopra quello che, salvo clamorosi colpi di scena, sarà il teatro del ritorno italiano dei fratelli Gallagher.
Prima Trastevere, poi l’Olimpico: ormai manca solo Noel sul 64
Gli Oasis, del resto, stanno trasformando il tour 2027 in una gigantesca caccia al tesoro. Qualche giorno fa era arrivato il video ambientato tra i sampietrini di Trastevere, con una Vespa a suggerire Roma senza pronunciarne il nome. Ora siamo passati dall’allusione alla gigantesca insegna luminosa: persino per gli standard del marketing musicale, difficile essere più espliciti.
Resta da mettere nero su bianco il calendario. L’annuncio ufficiale del tour è atteso oggi alle ore 17. Le indiscrezioni continuano a indicare due concerti allo Stadio Olimpico nell’estate del 2027, con il 24 e 25 luglio come date circolate finora, ma su questo particolare è prudente attendere la comunicazione definitiva.
Dopo 18 anni Roma ritrova gli Oasis
Liam e Noel insieme in Italia mancano dal 2009. Nel frattempo hanno litigato, sciolto la band, costruito carriere separate, continuato a punzecchiarsi e infine compiuto il miracolo che sembrava meno probabile della chiusura puntuale del raccordo anulare: tornare sullo stesso palco.
Il tour della reunion del 2025 ha trasformato la nostalgia in un fenomeno planetario. Adesso arriva il secondo giro e Roma sembra aver ottenuto il suo posto in prima fila. La domanda, dunque, non è quasi più se gli Oasis verranno all’Olimpico. La domanda è quanti secondi impiegheranno i biglietti a sparire quando apriranno le vendite. Perché il logo nel cielo è stato spettacolare. Ma il vero spettacolo deve ancora cominciare: milioni di persone davanti a un computer, carta di credito in mano, a pregare davanti alla scritta più temuta del rock contemporaneo: “sei in coda”.


