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Bari, Cernobbio, Pontida: sarà un settembre di fuoco. La politica italiana torna a fare i compiti per l’autunno che verrà

Tra il 4 e il 20 settembre si concentrano quattro appuntamenti chiave per la politica italiana. A Pontida il primo raduno senza Bossi

Bari, Cernobbio, Pontida: sarà un settembre di fuoco. La politica italiana torna a fare i compiti per l’autunno che verrà

Meloni a Bari il 4 settembre, Pontida si apre senza Bossi: gli appuntamenti della politica

Porti illuminati, prati identitari e salotti sul lago, settembre si apre come uno dei mesi più densi dell’anno politico italiano. In poco più di due settimane si concentrano quattro appuntamenti che disegnano la mappa dei rapporti di forza in vista della prossima stagione elettorale.

Bari, il 4 settembre

Al porto di Bari, Giorgia Meloni sale sul palco per celebrare un traguardo tutto politico: il suo governo è ufficialmente il più longevo della storia repubblicana. Lo slogan scelto, “Il Governo più stabile, l’Italia più forte”, racconta bene l’obiettivo dell’evento, organizzato da Fratelli d’Italia con l’ambizione di trasformare un dato di durata in un argomento di consenso. Sul palco, accanto alla premier, sono attesi gli alleati di coalizione Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, oltre al vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. La scelta della Puglia non è casuale: il partito rivendica i risultati economici del Mezzogiorno – come già fatto da Giorgia Meloni nel corso de La Piazza, la kermesse di Affaritaliani – e punta a insidiare un territorio storicamente ostile al centrodestra.

Il Pd si ritrova nella Valle d’Itria

Negli stessi giorni, a poca distanza, il Partito Democratico pugliese apre la sua Festa regionale de l’Unità, giunta alla quarta edizione e quest’anno allungata a sei giornate di dibattiti. Un cartellone che mescola politica nazionale e territorio: il 2 settembre il confronto tra i governatori Roberto Fico e Antonio Decaro, il 4 settembre l’intervento di Nicola Zingaretti, fino alla chiusura del 6 settembre affidata alla segretaria nazionale Elly Schlein, chiamata a misurare la tenuta del partito proprio mentre il centrodestra festeggia a pochi chilometri di distanza.

Cernobbio, 4-6 settembre

Sul lago di Como va invece in scena un rito diverso, meno di piazza e più di potere discreto: la 52ª edizione del Forum Ambrosetti a Villa d’Este. Dietro le porte chiuse regolate dalla Chatham House Rule si incontrano governi, istituzioni europee e mondo economico-finanziario, con la partecipazione annunciata di rappresentanti di nove Paesi, tra cui Italia, Stati Uniti e Ucraina. È qui che si intrecciano gli scenari geopolitici ed economici che poi, spesso, tornano sui tavoli della politica nazionale nelle settimane successive.

Pontida, 20 settembre

Chiude il quadro l’appuntamento più identitario: il raduno della Lega a Pontida, il 20 settembre, il primo dalla scomparsa di Umberto Bossi. Matteo Salvini lo ha annunciato come l’occasione per scrivere “un altro capitolo di storia”, ma il clima interno al partito racconta anche di tensioni non del tutto sopite, tra un simbolo rinnovato e malumori territoriali mai del tutto sciolti.

Messi in fila, questi quattro appuntamenti compongono una fotografia nitida della politica italiana di inizio autunno: un centrodestra che celebra la propria stabilità, un centrosinistra che cerca di riorganizzare il consenso nel Mezzogiorno, un’élite economico-istituzionale che ridisegna gli scenari globali lontano dai riflettori, e un partito storico che prova a ritrovarsi senza il suo padre fondatore. Difficile pensare a un mese più denso per capire da che parte tirerà il vento nei prossimi mesi.

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