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Politica

Si sa, in Italia anche le cose più serie (come le sentenze giudiziarie) vengono prese alla leggera e trasformate in parodia, scherzo, sberleffo. E così mentre il giudice della Cassazione leggeva il provvedimento con il quale condannava Berlusconi a quattro anni di carcere, il popolo del Web sfornava immagini e battute a raffica per celebrare e sdrammatizzare il momento.

Su Twitter le battute in pochi caratteri si sprecano: "Biancofiore: 'rimetto il mandato'. Credevo le mutande", scrive Lia Celi. O anche: "La sentenza va contestualizzata, come diceva mons. Fisichella delle bestemmie di Berlusconi". Massimiliano Parente twitta: "Nel parlatorio del carcere di Opera è già stato installato il palo per la lapdance". E anche: "L'unica novità è che i processi ad personam hanno vinto contro le leggi ad personam. #sentenzacassazione". Skippy scrive: "Ghedini e Longo: 'ci appelleremo alle sedi europee...' Ma ..non si sono già fatti compatire abbastanza qui in Italia?".

Sulla pagina Facebook "Umanità, mi stai sul cazzo" ad esempio gli internauti si sono immaginati quali sms potrebbe aver ricevuto Berlusconi. Da "Ancora non mi accreditano il bonifico di Luglio. Gentilmente provvedi", firmato Veronica Lario. Allo sgrammaticato "Avessi preferito che ti avrebbi imprigionato io. Ma va bene anche così" di Antonio DI Pietro. Le riportiamo qui di seguito nella versione integrale.

-Comunque vadano le cose, resterai sempre il nostro leader. (Enrico Letta)
-Fammi sapere a che ora arrivi. (Bernardo Provenzano)
-Ancora non mi accreditano il bonifico di Luglio. Gentilmente provvedi. (Veronica Lario)
-A casa tifiamo tutti per te. Un bacio grande anche da zio. (Ruby)
-Stiamo sulla stessa barca. Ti abbraccio guagliò. (Francesco Schettino)
-Tranquillo, hai una vita per rifarti. (Nicole Minetti)
-Vaffanculo! (Beppe Grillo)
-Vaffanculo! (Angela Merkel)
-La vedo male. (Maurizio Gasparri)
-Presidente siamo con te! Saluti da Formentera. (Daniela Santanchè)
-Avessi preferito che ti avrebbi imprigionato io. Ma va bene anche così (Antonio Di Pietro)
-Se te ne vai ora, io chi espello? (Angelino Alfano)
-Non ti ho cantato io. (Mariano Apicella)
-La caducità delle virtù umane trova sfogo nel coacervo delle emozioni _ inviato da Aforismi.it (Nichi Vendola)
-Ti porto sempre dentro di me! In culo alla balena. (Giuliano Ferrara)
-Pensi davvero che "L'Italia è il Paese che amo" funzioni ancora come inizio? (Matteo Renzi)
-Ma veramente rischi il carcere? L'ho saputo soltanto ora. (Claudio Scajola)
-C'è ancora il letto come l'hai lasciato tu. (Vladimir Putin)
-Mangano poche ore. (Marco Travaglio)
-Vodafone ti informa che Francesca ha disattivato la promozione You&Me. (Messaggio di servizio)
-Abbi me. (Emilio Fede)
-No, arance niente. Mi avanzano solo banane, appena posso te le porto. (Roberto Calderoli)
-Stai tranquillo, stasera parliamo della depressione da cellulite. (Bruno Vespa)
-Usa solo sapone liquido. Ripeto, solo sapone liquido. (Fabrizio Corona)


Su Twitter c'è stata una vera e propria impennata di cinguettii in concomitanza con la lettura della sentenza. E se c'è chi ha adottato hashtag banali come #mediaset e #Berlusconi, altri si sono spinti più in là inventando #CiVediamoTra4anni, #RideBeneChiRideUltimo a #CineSilvio. E proprio questo #hashtag rivela come il videomessaggio di nove minuti trasmesso da tutte le emittenti, quasi in un flusso continuo, sia stato bersaglio degli sberleffi più riusciti.

Il Berlusconi condannato e in video dopo la sentenza è stato sottotitolato con arguzia da KraSatira. Un vero e proprio boom di click e contatti per la sua pagina Facebook. L'idea di KraSatira è stata quella di sottotitolare (durante tutta la notte, come ha confidato sul suo profilo) tutto il video del discorso del Berlusconi condannato. Dalle prime battute riservate ai suoi figli e ai suoi "servi" di partito e della Lega Nord, che "quando non devono tirare le banane, hanno pure il coraggio di difendermi pur di avere una poltrona". Al passaggio sulla frode fiscale orchestrata da Berlusconi per i diritti tv Mediaset: "Nella storia Mediaset non esiste proprio alcuna fattura in generale, perché noi quando possiamo evitare, non le facciamo". E poi il finale del video, con un autocitazione: "Se sapremo davvero essere uniti, se sapremo davvero stare insieme, recupereremo la libertà per noi e per le minorenni che ci girano intorno - con riferimento al processo Ruby per Berlusconi. Viva l'Italia, Viva Kra* Satira!".

C'è invece chi si è sbizzarrito a modificare i titoli di film celebri. Sono nati così "Cassazione da Tiffany", "Non aprite quella cella", "Il signore degli appelli", "Orgoglio e prescrizione" e "Incontri ravvicinati del terzo grado". Tra i primi a commentare, com'era prevedibile data la sua nota attività su Twitter, è stato Fiorello: "Ma ora che succede? Canale 5 si vedrà ancora? E il Milan? E Veronica gli alimenti li prenderà ancora? Fatemi capire!".
 

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berlusconisatiracondannamediaset
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