”Siamo in campagna elettorale perche’ non sappiamo se andiamo a elezioni a marzo, in primavera, con il Consultellum o dopo con l’Italicum”. Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo al telefono a una iniziativa a Roma di FI. “Visto che non possiamo fare una rivoluzione armata”, ha scherzato Berlusconi, “dobbiamo fare una rivoluzione con la gente sulle nostre proposte e quindi dire gia’ da subito che non si puo’ andare avanti cosi’: noi vogliamo prendere la maggioranza dei moderati italiani che ora non vanno a votare e parlare con loro, bisogna ripartire da Silvio Berlusconi e dire che Silvio Berlusconi e Forza Italia vogliono dire meno tasse e quindi spiegare il nostro Vangelo, e’ la nostra bandiera la flat tax al 20% per tutti, e’ il nostro credo per tornare al governo”.
“Dal 15 gennaio faremo le assemblee comunali e subito dopo quelle provinciali per le nomine dei coordinatori, dove naturalmente deve andare qualcuno di gia’ esperto”, ha detto Silvio Berlusconi intervenendo al telefono a una iniziativa di Forza Italia a Roma. Ma e’ sui volti nuovi da mandare in televisione che il leader azzurro si e’ a lungo soffermato: “ogni sabato pomeriggio incontrero’ dei giovani”, perche’ “e’ importante che scegliamo una proposta molto semplice per ridefinire la nostra offerta politica e selezionarla con parole semplici e istituire un appuntamento per formare nuovi volti da mandare in tv e ci vuole li’ la novita’. Io mi sono rivolto a tutti i presidenti dei comitati regionali e ai coordinatori affinche’ segnalino una persona, non devono essere necessariamente giovani e soprattutto non devono essere troppo giovani, ma devono essere dei professionisti, come un avvocato, un professore universitario, che vadano in tv e che la gente possa riconoscere in loro un trascorso positivo, devono apparire non solo capaci di parlare ma anche di operare”.
Berlusconi poi e’ tornato sull’investitura di Salvini, precisando ancora: “ho semplicemente detto che ha saputo trovare una campagna molto efficace, un linguaggio molto concreto, invece il nostro rischio e’ che negli studi televisivi ci sono dei nostri che esprimono propri punti di vista e parlano di troppe cose, anche le piu’ disparate, e non volendo contribuiscono a rendere il nostro movimento poco chiaro, mentre per la Lega in tv va solo il segretario Salvini. Anche noi prima avevamo nei momenti clou solo Berlusconi – dice l’ex premier parlando di se’ in terza persona – che andava in tv, per cui bisogna istruire bene i nostri esponenti che vanno in tv: io mi dedichero’ a dare dei consigli e istruzioni”, ha concluso.

