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Berlusconi pensi al Milan e la smetta di sognare

“Sono certo che riavrò l’onore perduto. Io non ho mai sofferto di ambizioni politiche. Ma ancora oggi non vedo nessun altro che possa esercitare una leadership in grado di unificare il mondo del centrodestra”. Silvio Berlusconi è davvero un gran sognatore. Sogna di essere ancora nel ’94, sogna…

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)

“Sono certo che riavrò l’onore perduto. Io non ho mai sofferto di ambizioni politiche. Ma ancora oggi non vedo nessun altro che possa esercitare una leadership in grado di unificare il mondo del centrodestra”. Silvio Berlusconi è davvero un gran sognatore. Sogna di essere ancora nel ’94, sogna di poter tornare (Corte Ue permettendo) e fare lui il candidato premier del Centrodestra contro Renzi. Un sogno. Niente di più. Evidentemente fa finta di non vedere che in piazza a Milano e Roma, per la presunta manifestazione contro il governo sulle tasse, c’erano quattro gatti. Quattro di numero. Fa finta di non vedere i dati clamorosi delle elezioni in Emilia Romagna (Lega due volte Forza Italia). Fa finta di non vedere i sondaggi a livello nazionale, che tra poco daranno gli azzurri sotto il 10%. Fa finta di non vedere il caos che regna in Forza Italia, con i parlamentari (specie al Senato) ormai incontrollabile e pronti a disubbidire al capo. L’ex Cavaliere sogna e continua a sognare sostenendo di fatto il governo con una opposizione di facciata e sterile. La storia corre veloce e questa volta nemmeno le sue televisioni potranno ridargli quella forza perduta da tempo. Forse farebbe bene a preoccuparsi del suo Milan e a lasciare ad altri l’onere e l’onore di guidare il Centrodestra. Per il bene del Centrodestra stesso e della democrazia bipolare che, una volta, stava a cuore anche a Berlusconi.