Il campo largo perde un potenziale federatore dopo il “no” del sindaco di Roma ma probabilmente guadagna Alessandro Onorato, il “nuovo che avanza” e piace molto al centro sinistra. È giovane, ambizioso, già alla guida di un movimento apprezzato dalla corrente centrista e riformista. Il Campidoglio inizia a stargli stretto, ma il politico romano non ha intenzione di bruciare le tappe.
Gualtieri dice no: “Sono concentrato su Roma”

Il sindaco di Roma, in occasione del meeting di Rimini, ha blindato il proprio futuro. Gualtieri vuole ricandidarsi e conquistare il secondo mandato da primo cittadino e si giocherà la sua partita in Campidoglio per chiudere il cerchio su quelle che a suo avviso sono le emergenze della Capitale: termovalorizzatore, gestione dei rifiuti, emergenza abitativa e lotta alla povertà. Dunque, anche se nella politica mai dire mai, non tornerà indietro per assumere il ruolo di leader del centrosinistra. “Sono concentrato su Roma”. Quattro parole dal pesante peso specifico. Gualtieri, di fatto, chiude la porta a uno scenario che nel centrosinistra più di qualcuno aveva già iniziato a prendere in considerazione in ottica primarie. Al riguardo il diretto interessato ha una posizione precisa. Prima della scelta del candidato premier, occorrerebbe affrontare il nodo della legge elettorale.
Il sindaco blinda Roma, Alessandro Onorato prende spazio fuori dal Grande Raccordo Anulare

Il passo indietro di Gualtieri in campo nazionale, lascia spazio al profilo di Alessandro Onorato, da tempo lontano dalla dimensione romana e catalogabile fra i leader della coalizione del centrosinistra: ha creato Progetto Civico Italia, movimento che si muove dal basso e già radicato sui territori, dove trova humus ideale per crescere. Non a caso il suo nome comincia a circolare con forza anche sul piano nazionale. Quanto basta per scaldarsi in vista delle prossime elezioni nazionali forte, fra l’altro, di un gradimento sempre crescente. Onorato, secondo i sondaggi Piepoli, ha un 32% di preferenze come possibile leader del Campo Largo. Davanti, anche largamente a Elly Schlein (ferma al 29% e che rincorre anche Silvia Salis a quota 32%) e dietro solo a Giuseppe Conte che si assesta sul 36%. Un dato che lo inserisce a pieno titolo nel dibattito sulla leadership del centrosinistra.
La ricetta del leader del PCI : costruirsi un futuro da leader
Alessandro Onorato è consapevole della sua crescita e non si nasconde. La sua ricetta per le primarie è nota: le cinque proposte a settembre, il lancio a ottobre e il voto entro il 15 novembre. Una sola tornata, aperta a tutti. Quanto a una sua candidatura a sindaco di Roma, non è una ipotesi da escludere, ma non avverrà prima dei prossimi cinque anni. Quanto bastano, a pensarci bene, a trasformare la sua presenza dall’interno del centro sinistra capitolino in un volto riconoscibile e dominante sia all’interno della città di Roma, sia all’interno del centrosinistra nazionale. Progetto Civico, del resto, ha una rete di consenso sempre più ampia, quanto basta per aprire le porte di un seggio anche al di là dell’aula Giulio Cesare in Campidoglio: la distanza fra Palazzo Senatorio e Piazza Montecitorio è di un chilometro e 200 metri. Una passeggiata.


