Prima udienza a Roma del processo in cui è imputato l’ex senatore del Pd Luigi Lusi, accusato di essersi appropriato di circa 25 milioni di euro di fondi pubblici destinati alle casse della Margherita, nel periodo in cui ricopriva l’incarico di tesoriere di quel partito. I giudici della quarta sezione del Tribunale di Roma hanno respinto alcune eccezioni preliminari presentate dalle difese ed hanno ammesso come parti civili Francesco Rutelli e l’associazione della Margherita. Respinte invece le richieste di costituzione di parte civile delle associazioni “Bene comune”, “Democrazia, solidarieta’ e liberta’” e “Democrazia e liberta’”.
Oltre a Luigi Lusi, che era presente in aula con una bibbia sul proprio banco, sono imputati anche i commercialisti Mario Montecchia e Giovanni Sebastio e la segretaria Diana Ferri. Per tutti l’accusa e’ quella di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita. Lusi deve rispondere anche del reato di calunnia nei confronti dell’ex presidente della Margherita Rutelli. La moglie di Luigi Lusi ha invece patteggiato la pena davanti al gup a un anno di reclusione. Attualmente Lusi e’ ancora agli arresti domiciliari presso il convento della Madonna dei Bisognosi, vicino Carsoli, in Abruzzo. I difensori dell’ex tesoriere della Margherita, gli avvocati Luca Petrucci e Renato Archidiacono, hanno inoltre annunciato di aver messo a disposizione della procura generale presso la Corte dei Conti i beni riconducibili al loro assistito.
