Chi è Cristiano Bosco, l’uomo della nuova comunicazione di Salvini dopo l’addio di Pandini
L’uscita di scena di Matteo Pandini segna una svolta nella macchina della comunicazione di Matteo Salvini. Dopo otto anni al fianco del leader della Lega, il portavoce ha annunciato l’addio all’incarico, precisando che il rapporto personale e politico con il vicepremier “non è e non sarà mai in discussione”. La sua uscita apre ora una nuova fase, che sarà gestita non da una sola persona ma da una squadra. Accanto a Simone Rossi, già capo dell’ufficio stampa del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, emerge il nome di Cristiano Bosco, figura che negli ultimi mesi è diventata sempre più centrale nello staff del leader leghista.
Chi è Cristiano Bosco
Giornalista pubblicista originario di Albenga, in provincia di Savona, Bosco è da tempo uno degli uomini di fiducia di Salvini. Oggi è già il social media manager del vicepremier e coordina la presenza digitale del leader e del partito. Da marzo 2025 è inoltre responsabile della comunicazione di governo della vicepresidenza del Consiglio e del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con una doppia base operativa tra Palazzo Chigi e il Mit. Il rapporto con Salvini nasce però molto prima. L’incontro risale al 2010, durante il raduno di Pontida, grazie a Rosalia Guarnieri, storica esponente della Lega ligure. Da quel momento Bosco costruisce un rapporto di fiducia che cresce negli anni, accompagnando l’ascesa del leader del Carroccio.
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La sua carriera, come si evince dal suo profilo Linkedin, parte dal giornalismo locale. Per oltre tre anni è addetto stampa del Comune di Albenga, occupandosi di comunicazione istituzionale e dei primi profili social dell’ente. Successivamente approda al Comune di Savona, dove ricopre il ruolo di responsabile dell’ufficio stampa e portavoce del sindaco. Parallelamente dirige la rivista culturale “La Civetta” e collabora con numerose testate, tra cui Il Giornale, Avvenire, Linkiesta, Lettera43, L’Opinione delle Libertà e La Padania. Per anni cura blog dedicati alla politica americana e all’attualità, maturando un’esperienza che lo porta progressivamente a Roma.
Nel 2018 entra nell’ufficio stampa della Lega al Senato, vivendo da vicino la stagione del primo governo Conte. Dopo il successo elettorale del Carroccio alle Europee del 2019, si trasferisce a Bruxelles, dove assume il ruolo di responsabile della comunicazione del gruppo Identità e Democrazia al Parlamento europeo. Qui resta per oltre cinque anni, seguendo l’attività delle destre europee e costruendo una rete di rapporti internazionali. Nel marzo 2025 arriva la chiamata di Salvini. Bosco lascia Bruxelles e torna a Roma per coordinare la comunicazione istituzionale del vicepresidente del Consiglio. Nel frattempo assume anche la regia della macchina social del leader leghista, ereditando una struttura che in passato era stata identificata con la “Bestia” di Luca Morisi.
Il cambio di tono
Proprio sotto la sua guida la comunicazione della Lega ha cambiato stile. Ai toni più aggressivi degli anni passati si è sostituito un linguaggio che punta sull’ironia, sui meme e sui riferimenti alla cultura pop, soprattutto su TikTok. Video che richiamano film, manga e personaggi storici, accompagnati da didascalie informali e un registro più leggero, hanno riportato i profili del partito a crescere in termini di visualizzazioni e follower. “Stiamo cercando di adeguare il linguaggio alla piattaforma. Su TikTok funziona un approccio più leggero, più divertente. A volte basta un meme per esprimere un concetto che diversamente avrebbe richiesto un comunicato stampa”, aveva spiegato lo stesso Bosco, descrivendo la filosofia del nuovo corso.
Con l’addio di Pandini, il suo peso all’interno della squadra di Salvini è destinato a crescere ulteriormente. Cristiano Bosco si prepara infatti a diventare uno dei principali registi della comunicazione politica del leader della Lega, tra gestione dei social, strategia digitale e coordinamento dell’immagine pubblica del vicepremier.

