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Chi è il generale Vannacci: “Il mondo al contrario”, le polemiche, il rapporto con la Lega

Il caso editoriale nell’estate 2023, le tesi scioccanti e le controversie, la candidatura con le Lega alle Europee ed il boom di preferenze. Ma oggi il generale Roberto Vannacci potrebbe essere pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua nuova vita

Chi è il generale Vannacci: “Il mondo al contrario”, le polemiche, il rapporto con la Lega
Roberto Vannacci

Chi è il generale Vannacci: “Il mondo al contrario”, le polemiche, il rapporto con la Lega

C’è un prima e un dopo nella vita di Roberto Vannacci. Lo spartiacque non è, come si potrebbe pensare, la pubblicazione di “Il mondo al contrario”, il suo pamphlet autoprodotto contro la “dittatura delle minoranze”. La vera svolta è avvenuta il 18 agosto del 2023, quando il libro diviene improvvisamente mainstream grazie all’articolo su Repubblica a firma di Matteo Pucciarelli. E’ solo in quel momento che l’Italia si accorge del volume e delle tesi – scioccanti e improponibili per molti, controcorrente e coraggiose per altri – del generale, già capo dei paracadutisti della Folgore e all’epoca alla guida dell’Istituto geografico militari. E nel Paese per settimane il libro del generale diventa il tema di discussione più gettonato. Nonchè un caso editoriale. Ed infine un trampolino politico, che porta Vannacci dopo mesi di corteggiamento da parte di Matteo Salvini a candidarsi per l’europarlamento con la Lega. Risultando eletto nel giugno 2024 con oltre mezzo milione di preferenze. Un sodalizio che potrebbe però essere già sul punto di spezzarsi.

Vannacci, le controverse tesi di “Il mondo al contrario”

Torniamo all’estate del 2023. L’autopubblicazione de “Il mondo al contrario” appare inizialmente un episodio curioso e forse un po’ narcisistico da parte del militare nato a La Spezia nel 1968, con una carriera di livello spesa tra Ruanda, Yemen, Somalia, Iraq, Afghanistan, Libia, Russia. Tutto cambia quando il volume finisce al centro del clamore mediatico. Complici le tesi esposte con estrema schiettezza dal generale  “Cari omosessuali non siete normali”, è una delle frasi più citate.  Una delle convinzioni del generale è infatti che l’omosessualità non rientra nella “normalità”. Vannacci critica l’ostentazione e l’esibizionismo della comunità LGBTQ+. Sostiene che le polemiche non riguardano le preferenze personali, ma i comportamenti pubblici e la richiesta di diritti familiari e civili da parte di questa comunità.

Sul fronte dell’immigrazione Vannacci manifesta preoccupazione per il multiculturalismo, considerandolo una minaccia alla coesione sociale. E promuove l’assimilazione culturale degli immigrati, sostenendo che chi sceglie di vivere in Italia dovrebbe adottarne i valori e le tradizioni. “Paola Egonu? I suoi tratti somatici non rappresentano l’italianità”, è un altro dei passaggi più controversi. Ma Vannacci ne ha anche per l’ambientalismo “alla Greta Thunberg“. E per l’animalismo, criticando il fatto che il numero di animali domestici superi in Italia quello dei bambini, evidenziando una spesa maggiore per gli animali rispetto all’infanzia. Vannacci immagina inoltre classi separati per i disabili. Auspica un ritorno ai simboli patriottici italiani e propone criteri più stringenti per l’acquisizione della cittadinanza, basati sulla conoscenza della cultura e della storia nazionale.

“Il mondo al contrario”: un autentico caso editoriale

Il dibattito che scatena il libro produce diverse conseguenze. Dal punto di vista editoriale, il libro diventa un successo inaspettato. Più se ne parla (male) in tv e sui media, più chi si riconosce nelle tesi proposte dal generale elegge quella di Vannacci come una battaglia identitaria. Da sostenere acquistando il libro. Che vola nelle vendite. Raggiungendo a novembre 2023 le 230mila copie vendute. E fruttando al suo autore ben più di un milione di euro lordi. Grazie al sistema di royalties per le autoproduzioni che avvantaggia molto di più chi ha scritto il libro. Solo nel corso del 2023 è giunta poi la pubblicazione con una casa editrice, Il Cerchio.

Vannacci, le denunce e il braccio di ferro con l’esercito

Con la celebrità e i guadagni, arrivano tuttavia per il generale Vannacci anche numerose controversie. La pallavolista Egonu sporge querela per diffamazione. Il tribunale di Lucca definisce le parole del generale inopportune e improprie, ma non rappresentative di alcuna evidenza di reato. Vannacci è stato anche indagato dalla Procura di Roma per istigazione all’odio razziale. La stessa procura ne ha richiesto l’archiviazione, ma il gip del tribunale militare di Roma ha poi respinto tale richiesta, salvo quindi ritenere nel dicembre 2024 infondata l’accusa.

La grana peggiore per Vannacci giunge dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che definisce “farneticazioni” le sue tesi ed avvia un esame disciplinare nei suoi confronti. A seguito delle polemiche, Vannacci è rimosso dal suo incarico di comandante dell‘Istituto Geografico Militare di Firenze. Nominato capo di Stato Maggiore del Comando delle forze operative terrestri dell’Esercito, il Ministero della difesa sospende tuttavia nel febbraio del 2024 il generale per undici mesi, citando come cause carenza del senso di responsabilità, lesione al principio di neutralità/terzietà della Forza Armata, e una compromissione del prestigio e la reputazione dell’esercito. Alla pubblicazione del suo secondo libro “Il coraggio vince” fa seguito nell’estate del 2024 una nuova istruttoria dell’esercito. Procedimento ancora in corso e che potrebbe comportare per Vannacci il rischio di essere retrocesso a soldato semplice.

La carriera politica di Vannacci: con la Lega e oltre?

Ma il generale è ormai entrato in una nuova fase della sua vita. Il successo de “Il mondo al contrario” suscita da subito interesse da parte di diverse formazioni politiche di destra. Le prime avances sono di Forza Nuova, ma è la Lega a riuscire a candidare Vannacci come indipendente alle Europee dell’8 e 9 giugno. Nonostante diversi mal di pancia della base, l’operazione fortemente voluta da Matteo Salvini paga. E Vannacci viene eletto con oltre 500mila preferenze. Ma il suo rapporto con il Carroccio è sin dall’inizio caratterizzato da alti e bassi. E le tensioni vengono a galla quando il generale fonda il comitato “Il mondo al contrario”, che da associazione diviene nel tempo movimento politico. Sino alla possibile rottura paventata in questi giorni. Vannacci ha apertamente manifestato il suo dissenso con la Lega per la scelta di candidare Elena Meini alla presidenza della Regione Toscana. Ruolo per il quale non aveva escluso un proprio interessamento.   Tanto da accarezzare ora l’idea di correre in solitaria alla guida della propria lista.  Magari trovando nuove, inedite, convergenze. Ad esempio con Marco Rizzo…