A- A+
Politica


Di Adriana Santacroce

Ha fatto bene Renzi a incontrare Berlusconi. E chi lo critica trascina con sé solo i fantasmi della vecchia politica. Il Cavaliere é il leader di uno dei tre principali partiti. Condannato ed estromesso dal Parlamento, certo. Ma sempre guida del partito. Presto inizierà a scontare la sua pena ai servizi sociali e non si siede più al Senato anche grazie al voto, senza se e senza ma, del Partito Democratico di Renzi. O forse una persona condannata e al di fuori del Parlamento non può guidare un partito? Perché se così fosse Grillo, il moralista Grillo, condannato per omicidio colposo, non avrebbe alcuna legittimità a "comandare", nel suo caso é proprio così, il suo partito. Le urla e gli strepiti del comico genovese si annullano da soli, quindi. Se non vuole partecipare alle decisioni per modificare le regole del sistema democratico, é una sua scelta. Molto più comodo stare alla finestra ad urlare, certo. Bisogna capire solo se gli elettori sono contenti.

L'incontro, poi, é avvenuto nella sede del Pd. Fatto storico, certo, che forse mette un po' fine all'odio tra gli avversari, e che é avvenuto alla luce del sole. Perché i due leader dei principali partiti, Grillo rifiuta la collaborazione, lo ripeto, non possono incontrarsi? Era forse meglio prima incontrare i piccoli partiti come Scelta civica o il NCD che avrebbero fatto valere le loro capacità di interdizione? No, basta. Abbiamo già dato. Loro diranno quel che pensano e, comunque, il modello spagnolo corretto verso il bipolarismo piuttosto che il bipartitismo non gli fa del male. Anzi. Le riforme istituzionali non si fanno a colpi di maggioranza ma con l'ausilio di tutti. Ho sorriso a leggere le dichiarazioni di Alfano che esultava di fronte allo spagnolo corretto: "é la nostra vittoria", ha detto il ministro degli Interni. Solita vecchia politica. Le piccole vittorie tattiche che perdono di vista il bene del Paese che, in questo caso, é la governabilità. Certo, il premio del 20% a una coalizione che raggiunge il 35 é tanto, forse troppo. Ma alcune cifre si possono correggere. Certo, il sistema sembra fatto per favorire Pd e Fi e sfavorire Grillo. Ma perché proprio Grillo non partecipa alla costruzione del modello elettorale?

Vecchia politica anche quella di Fassina che "si vergogna" dell'incontro con Berlusconi e che voleva, prima, una discussione all'interno del partito sul sistema elettorale da proporre. Ora, intanto da vergognarsi non c'è proprio nulla. Berlusconi é l'avversario, condannato e decaduto, certo. Ma se resta il leader di FI che colpa ne ha Renzi? Con chi doveva parlare? Con Brunetta o la Santanché? Siamo seri, dai.  Bene, piuttosto, a farlo venire in via Del Nazzareno. Bene a fargli scoprire le carte. Perché se poi, al momento del voto, il suo partito si tirasse indietro, beh sarebbe Berlusconi a doversi vergognare. "Renzi doveva prima parlare con noi", prosegue Fassina. Ancora i tavoli? Gli incontri, magari con chi dice si e poi é no, come con Prodi, per perdere tempo? Basta, per carità. Renzi guida il primo partito, propone incontri agli altri principali. Si realizza un modello e si parte da li. Bene così. Poi oggi ci sarà la discussione sul modello proposto tra i democratici, certo. Ma il metodo che ha seguito é stato il più efficace. Un po' di decisionismo democratico ci vuole, sennò questo Paese non fa un passo in avanti. Se poi alla sinistra del Pd queste modalità non vanno bene può sempre fare una scissione o criticare l'operato del sindaco sui giornali e in tv ma poi adeguarsi, come fanno tanti lì dentro, alle sue decisioni.

Come per la riforma del Titolo quinto e del Senato. Basta parlare. Se c'è un intento di massima di partenza si parte da li e, finalmente, si fanno le riforme. Le regioni succhiano un sacco di soldi, spesso, a torto e il Senato complica le cose più che semplificarle. Letta può stare tranquillo. Il Parlamento per modificare la Costituzione ha bisogno almeno di un anno. Quindi eliminiamo anche il retro pensiero che le azioni del segretario servano a farlo cadere. Il governo va avanti e mentre si fanno le riforme, finalmente, si occupi della ripresa economica, di cui, ancora, non c'è traccia. Bisogna aver di fronte gli obbiettivi. Riformare lo stato per renderlo più efficiente e meno costoso, da una parte, e fare ripartire il mercato del lavoro e della produzione, dall'altra. Ognuno faccia il suo e la smetta di appostarsi in vecchie tattiche che sanno di muffa. Tradotto: se Alfano o la sinistra del Pd fanno cadere il Governo é evidente che la ragione non sta nell'Esecutivo.

Solo una critica a Renzi. Questa modalità decisa ed energica mal si  accompagna alla riforma delle Province, un grosso pasticcio che rischia la bocciatura dalla Consulta, ci complicherà le cose e non farà risparmiare quasi nulla, come ha rilevato la Corte dei Conti. Butti il un occhio il segretario. Per evitare una figuraccia, lì sì da doversene vergognare.

@AdriSantacrcoe
 

Iscriviti alla newsletter
Tags:
renzifassina
in evidenza
CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

Pnrr e opportunità per le Pmi

CorporateCredit, l'intervista al Ceo Giordano Guerrieri

i più visti
in vetrina
Meteo, Hannibal e un maggio bollente: fino a 51 gradi. Previsioni

Meteo, Hannibal e un maggio bollente: fino a 51 gradi. Previsioni


casa, immobiliare
motori
Incentivi auto 2022: Stellantis guida la transizione zero emissioni in Italia

Incentivi auto 2022: Stellantis guida la transizione zero emissioni in Italia


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.