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Politica
La famiglia Gentile agisce indisturbata. E il Pd resta a guardare

Nella Fincalabra, guidata da don Umberto De Rose - l'imprenditore, che minacciò di non stampare "L'Ora della Calabria", attuando la minaccia, per occultare la notizia sull'inchiestona con il figlio del senatore alfaniano tra gli indagati- la famiglia Gentile sembra continuare a spadroneggiare. Già era nota la parcellona, 52 mila euro in 2 anni, conferita a Lory, la figlia del parlamentare ex PDL, quello che, qualche anno fa, avanzò la proposta, bocciata, del conferimento del Nobel per la pace a Silvio Berlusconi. Non era ancora noto, invece, che, nel 2011, pure l'avv. Andrea Gentile, figlio del "cinghialone" di Cosenza- di cui si sono occupate le tv e i media nazionali- ne aveva ottenuto altri 50 mila per redigere il "modello organizzativo" della società in house della Regione Calabria, presieduta da don Peppe Scopelliti, NCD.

Un incarico, che era stato affidato "brevi manu" al giovane legale, senza, cioè indire una regolare gara di rilevanza pubblica : il codice degli appalti, invece, fissa in 40 mila euro il tetto massimo di retribuzione per gli incarichi fiduciari. Dopo aver ricevuto il mandato da FINCALABRA, all'inizio del 2011, Gentile consegnò il risultato del suo lavoro, a dicembre dello stesso anno, ottenendo in cambio il gruzzolone pattuito con il presidente, gentiliano, De Rose. Non risulta, tuttavia, che il "modello organizzativo", approntato per FINCALABRA, sia mai stato applicato....

Una situazione analoga, per certi versi, a quella, che si è verificata all'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, coinvolta, di recente, in un'inchiesta della magistratura, che, oltre a lambire lo stesso Andrea Gentile, indagato per diversi reati, ha provocato la sospensione, per 2 mesi, del direttore generale, Gianfranco Scarpelli, altro uomo di fiducia, come De Rose, di don Tonino Gentile.

In questo secondo caso, il compito di realizzare il "modello organizzativo" era stato affidato, 2 anni fa, al prof. Angelo Carmona, docente di diritto penale, presso l'Università "Luiss" di Roma. Anche allora, si trattò di un incarico fiduciario, da compensare con 100 mila euro, 12 mila dei quali già incassati dal docente, che è titolare della cattedra, presso la quale Andrea Gentile è assistente.

Il lavoro di Carmona non è stato ancora completato. Pertanto, l'Azienda sanitaria di Cosenza è debitrice nei suoi confronti. E sempre a un "modello organizzativo" fanno riferimento, con accenni espliciti di sospetto, gli inquirenti, nella parte dell'inchiesta, che riguarda Andrea Gentile.

Si tratterebbe di una delle prestazioni professionali, che i magistrati sospettano siano state simulate, che l'avvocato cosentino avrebbe prestato, per conto di un collega di Paola, molto legato ai Gentile, tale Nicola Gaetano, a sua volta fruitore di numerosi incarichi legali, e relative "parcellone d'oro", dall'ASP di Cosenza.

Intanto, nel teatrino politico calabrese, sono state rilasciate tante interviste, che minacciavano fuoco e fiamme contro i Gentile, contro Scarpelli e contro De Rose. Ma, sinora, tutti sono rimasti sulle loro poltrone. E continuano a incassare i relativi, tutt'altro che esigui, stipendioni. Ci si chiede : perché il PD del "rottamatore", Matteino Renzi, e gli altri gruppi dell'opposizione non formalizzano, nel Consiglio regionale, un'iniziativa concreta, che imponga al Governatore, Scopelliti, la immediata revoca dell'incarico a De Rose, il gentiliano, l'autore della screditatissima telefonata all' allibito editore dell' "Ora della Calabria", che ha gettato palate di fango non solo sul protagonista, ma su tutta la tormentata e derelitta regione ?

Di Pietro Mancini

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