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Politica
Coprifuoco alle 23 dal 1° giugno. Governo, pronto il compromesso
Foto Quirinale

Lo scontro all'interno del governo è ancora caldo. Caldissimo. Matteo Salvini conferma la linea dell'astensione decisa ieri in Consiglio dei ministri sul Decreto Covid e in particolare sul coprifuoco confermato alle ore 22 e nega categoricamente divisioni nel Carroccio. Crisi di governo? La Lega lascia la maggioranza? Pare proprio di no. Innanzitutto fonti ai massimi livelli di Via Bellerio spiegano che dopo la segreteria politica di oggi del partito l'intenzione unanime è quella di andare avanti e con decisione con la partecipazione all'esecutivo guidato dall'ex presidente della Bce.

Sul caso specifico, poi, in Parlamento si sta già lavorando a un possibile copromesso in sede di conversione in legge del decreto. "Il coprifuoco resta alle 22 e magari tra qualche settimana questo potrà essere rivisto in senso meno restrittivo", ha spiegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, del Movimento 5 Stelle. E il compromesso al quale starebbero lavorando i pontieri della Lega, insieme a Forza Italia, con la parte di sinistra del governo, Pd e M5S, riguarda l'indicazione del coprifuoco fino alle 22 fino al 31 maggio e non come è scritto adesso nel provvedimento fino al termine dell'emergenza, ovvero il 31 luglio.

Successivamente, intorno alla metà del mese prossimo, verrà fatto un check su dati epidemiologici e vaccinazioni con la possibilità, anzi la probabilità (salvo colpi di scena negativi), di prolungare il coprifuoco fino alle 23 dal primo di giugno. L'obiettivo, spiegano fonti della maggioranza, è quello di 'salvare il turismo'. Il timore, infatti, è che con la chiusura di ristoranti e locali alle 22 molti italiani, soprattutto i giovani, scelgano di andare all'estero in vacanza per i primi due mesi della stagione estiva penalizzando così ulteriormente un settore giù colpito dalle restrizioni.

Doccia fredda, infine, per Fratelli d'Italia che sperava in un rinnovato asse con la Lega. "A differenza della Meloni che ha scelto di stare fuori a protestare, dall'interno del governo noi possiamo incidere, se avessimo scelto di stare alla finestra a protestare evidentemente avremmo avuto modo di incidere zero", ha affermato Salvini, confermando così che la strada è quella del compromesso (anche sul coprifuoco) e non dell'opposizione modello Fratelli d'Italia.

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