D: Come potresti riassumere i cinque anni della tua esperienza come sindaco a Napoli?
R: Partiamo dalla fotografia di Napoli 5 anni fa. Una città invivibile sommersa dai rifiuti gestiti dalla camorra; una città senza sviluppo turistico. Il Comune pagava le aziende a 4 anni ora a 90 giorni.
Abbiamo ridato orgoglio e dignità a Napoli con autonomia e sempre con mani pulite.
D: Ora ti dico una triade e tu mi dici cosa ti viene in mente: Bagnoli/Renzi/Higuain/
R: In questi anni abbiamo lavorato da soli ed abbiamo resistito ai continui tentativi di strangolamento finanziario con quattro governi: abbiamo sempre vinto noi. L’Anci (ndr: Associazione nazionale comuni italiani) ha dato anche a Napoli, città medaglia d’oro della resistenza, la delega alla legalità. Un riconoscimento importante.
Renzi è “travolto dalla questione morale e dagli scandali” nel suo partito.
D: Bagnoli appunto. Il Premier Renzi dice che: “Se quelli che devono fare le cose a cominciare da alcuni enti locali non fanno, toccherà a noi con il commissario e usando le procedure più all’avanguardia sul fronte della trasparenza”…
R: Renzi mente. Lo fa perché è costretto dalle legge non perché lo vuole fare lui. L’inquinamento è dovuto ad una società dello Stato la Fintecna SpA e quindi la legge dice che tocca allo Stato rimettere a posto.
D: Renzi, che è tifoso della Fiorentina, dice che ci vorrebbe un Higuain della politica a Napoli. Che ne pensi?
R: Penso che Higuain, che è un campione, ce lo teniamo noi e che se l’”Higuain della politica” è la candidata del Pd Valeria Valente siamo distanti anni luce da un campione…; inoltre la Valente è quella che faceva l’Assessore con delega al turismo nella giunta di Rosa Russo Iervolino e di turisti ce ne erano pochini…
D: In Austria ha vinto il Presidente ecologista Van der Bellen contro la destra populista di Hofer. Tu ti consideri un sindaco ambientalista?
R: Mi considero un sindaco molto ambientalista. Abbiamo abolito il piano inceneritori, abbiamo fatto sparire i rifiuti (2.500 tonnellate) e abbiamo portato la differenziata dal 16% al 30%. Con il porta a porta (che vale attualmente un terzo del totale) siamo al 70%.
Inoltre Napoli è l’unica città che ha tenuto fede al referendum sull’acqua pubblica.
D: A livello nazionale hai qualche piano politico? Ti sei definito spesso “Sindaco di strada”, quella di Napoli può essere una esperienza utile anche per l’ Italia?
R: Il mio piano nazionale si chiama solo Napoli e per 5 anni mi voglio dedicare ancora pienamente a questa città per farla diventare la Capitale del Mediterraneo.

