Dei 20 miliardi di euro stanziati dal Governo per il pagamento della prima tranche del debito della Pa nei confronti delle imprese, 17 sono stati erogati agli enti e, di questi, 5 mld alle imprese. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, a SkyTg Economia. Il titolare del dicastero di via XX Settembre ha poi confermato l’impegno a proseguire “il monitoraggio serrato” sul pagamento del debito.
Complessivamente, tra spazi finanziari e liquidita’ immessa per pagare i debiti scaduti, il D.L. prevede di assegnare agli Enti debitori 20 miliardi di euro: ad oggi lo Stato ne ha messi a disposizione degli Enti debitori 17,20. Una percentuale superiore all’85 per cento dell’intero stanziamento. E’ quanto si legge in una nota appena diffusa dal Ministero dell’Economia. In particolare, per l’anno 2013 lo Stato ha reso disponibili agli Enti locali 6,611 miliardi di euro su 6,800 (oltre il 97 per cento).
Per le Regioni e le Province Autonome, sui 10,200 miliardi previsti dal DL sono stati resi disponibili 7,409 miliardi (piu’ del 72 per cento). Sulle anticipazioni per debiti sanitari, su 5 miliardi di euro totali da erogare dallo Stato alle Regioni ne risultano assegnati 3,332, ossia il 66%. Per Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto l’importo e’ stato erogato nella sua interezza. La Basilicata, la Lombardia e le Marche non hanno richiesto l’accesso ad alcuna anticipazione. Per i debiti non sanitari sono stati anticipati 1,438 miliardi di euro sui 2,528 stanziati nel 2013 (il 57% del totale). Alla fine di luglio, le regioni Lazio, Liguria, Molise, Piemonte e Toscana avevano gia’ percepito il 100 per cento degli importi.
Per i Ministeri e’ da sottolineare che ai 500 milioni di euro stanziati si siano aggiunti 180 milioni per un totale di risorse disponibili per il pagamento di debiti di oltre 680 milioni. Grazie anche ai dati forniti dall’Unione delle Province Italiane (sull’impiego degli spazi finanziari resi disponibili sul Patto di stabilita’ interno) e dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (sulla certificazione dell’impiego delle anticipazioni di cassa ricevute da Comuni e Province) e’ oggi possibile – informa ancora il Mef – effettuare una prima stima dell’importo effettivamente versato ai creditori delle pubbliche amministrazioni centrali e periferiche in pagamento di debiti scaduti: piu’ di 5 miliardi sui 20 stanziati dal D.L. 35/2013 per l’anno in corso. Questa stima non tiene conto degli importi gia’ pagati dagli Enti locali e dalle Regioni grazie agli spazi finanziari resi disponibili sul Patto di stabilita’ interno.
Per il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione lo Stato potrebbe mettere sul tavolo “ulteriori 10 miliardi di euro entro l’anno, per un totale di 30 miliardi per quest’anno, e 20 all’inizio dell’anno prossimo”. Cosi’ il ministro dell’Economia, Fabbrizio Saccomanni, a SkyTg Economia. “Poi se le cose andranno meglio potremo anche riconsiderare” la cifra.
