Sarebbe dovuto essere. E non è stato. Il governo Draghi, nei desideri di Pd e M5S, sarebbe dovuto essere una sorta di prosecuzione dell’esecutivo giallo-rosso guidato da Giuseppe Conte. Ma, appunto, non è così. L’ex premier e neo capo dei 5 Stelle ha accarezzato l’idea dello strappo, ipotesi poi rientrata, anche se ha sottolineato di non aver compreso fino in fondo alcune scelte del governo di larghe intese e che i pentastellati non rinunceranno alle loro battaglie. Enrico Letta ha avuto recentemente qualche frizione con Draghi, un esempio su tutti la proposta Dem cassata dal presidente del Consiglio di tassare i ricchi per finanziare la dote ai 18enni. Malumori e mugugni tra i parlamentari del Pd sono quotidiani.
Al contrario, Matteo Salvini, alle prese con la sua svolta centrista e moderata, ha appena incontrato il capo del governo a Palazzo Chigi affermando di condividere “al 99%” le idee del premier. Non solo, il leader leghista vede bene Draghi a Palazzo Chigi, “fino al 2023”, ma lo vedrebbe bene anche al Quirinale, se avesse questa intenzione. Un vero e proprio sodalizio, insomma. Che Silvio Berlusconi sia il primo fan di Draghi è poi una ovvietà, fu l’ex Cav infatti l’artefice principale della sua scalata ai vertici della Bce. Perfino Giorgia Meloni, dall’opposizione “patriottica”, ha più volte detto che Draghi è molto diverso da Conte perché con lui a Palazzo Chigi “il governo accoglie, e non solo ascolta, alcune proposte della minoranza”.
Ed è così che in Parlamento, a microfono spento, prende sempre più corpo l’ipotesi – che mesi fa sembrava fantapolitica – che proprio Draghi possa essere il presidente del Consiglio del Centrodestra nel 2023 in caso di vittoria alle elezioni. Un modo per superare la dannosa e lacerante sfida Salvini-Meloni (tanto sono giovani e di occasioni ce ne saranno) e per assicurarsi un canale privilegiato con Bruxelles e le principali capitali europee. Magari un esecutivo Draghi 2 con dentro tutti i leader della coalizione, Salvini e Meloni in testa, e ovviamente Antonio Tajani per Forza Italia.


