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Politica
Voto in Trentino Alto Adige, il Pd vince ma perde voti


Elezioni Trentino Alto Adige e Aosta: i risultati di tutti i comuni


Ballottaggio nelle Comunali di Bolzano, con il centrosinistra nettamente avanti, e vittoria al primo turno per il candidato Pd a Trento. Sono i due risultati principali nella tornata di elezioni amministrative in Trentino Alto Adige, dove si è votato per il rinnovo di 240 sindaci e consigli comunali. Si è votato anche in Val d'Aosta, ma i dati non sono ancora disponibili.
 
Il Centrosinistra si conferma prevalente in Trentino Alto Adige anche se con percentuali in calo rispetto ai trionfi del 2010. Gli eventuali ballottaggi sono in calendario il 24 maggio.
 
A Trento il candidato Pd-Patt-Ccd-Verdi Alessandro Andreatta, sindaco uscente, supera il 53%. Il principale sfidante Claudio Cia (sostenuto tra gli altri da Fi-Lega-Fdi) è poco sopra il 30%. Nel 2010, però, Andreatta sfondò quota 60 al primo turno, e fu eletto con il 64% delle preferenze. Raddoppiano i voti Patt e Lega, sia rispetto alle Comunali precedenti sia rispetto alle Europee, tiene il Pd rispetto alle Comunali ma perde circa il 20% rispetto alle Europee, crollano l'Upt-Ccd di Lorenzo Dellai e Forza Italia (intorno al 5%, più che dimezzata rispetto all'anno scorso).
 
A Bolzano il candidato di Pd e Svp, nonché sindaco uscente, Luigi Spagnolli si aggira intorno al 40%, senza nessun vero contendente: il secondo classificato Alessandro Urzì (Centrodestra) arriva infatti appena al 13%, seguito a poche centinaia di voti da Carlo Vettori della Lega Nord e da Cecilia Stefanelli, della coalizione di sinistra. Praticamente scompare Forza Italia: qui a Bolzano nel 2010 il Pdl aveva il 20%, oggi non arriva al 4%. Cinque anni fa Spagnolli fu eletto al primo turno con il 52% dei voti. Cala la percentuale di voti dell'Svp (oltre cinque punti in meno), superata anche dalla Lega. IL movimento di Matteo Salvini ha più che raddoppiato i voti rispetto alle Europee. La flessione della Sudtiroler è significativa nel capoluogo, ma ancora più netta nei comuni minori della provincia. Il Pd perde più di dieci punti rispetto alle Europee anche a Bolzano.

Quasi ovunque il Movimento 5 Stelle è sotto il 10% e subisce un duro colpo rispetto alle Europee dello scorso anno.
 
Brutto colpo per l'Svp. In Alto Adige la distanza degli elettori dalle urne corrisponde in qualche maniera anche a quella che si profila come una disaffezione dell'elettorato sudtirolese dal partito di riferimento, ovvero dalla Südtiroler Volkspartei. Il "partito di raccolta" degli altoatesini di lingua tedesca potrebbe infatti pagare alcuni tagli introdotti dal nuovo governatore Svp Arno Kompatscher.
 
Un esempio di questa situazione è il piccolo comune di San Candido, dove la Svp perde lo scranno del primo cittadino. Dopo l'annuncio di notevoli sforbiciate alle strutture  dell'ospedale locale, infatti, gli elettori hanno deciso di premiare una lista civica e questo per la prima volta nella storia del Comune. L'Svp ha perso anche il sindaco di Vipiteno, altro comune dove è stato tagliato l'ospedale. Gli elettori hanno infatti scelto il candidato di una lista civica, che ha ottenuto il 54,5% dei voti. La Svp, inoltre, perde anche altri comuni minori come ad esempio Selva di Val Gardena, Naz Sciaves, Vadena e Villa Bassa.
 
Il municipio di Salorno vede invece un rovesciamento di ruoli. Il Comune della Bassa perde il sindaco italiano uscente Ivan Catella a vantaggio di Roland Lazzeri della Svp. La Svp si afferma nettamente anche a Bressanone.
 
Nel centrodestra. Era attesa la sfida nei due capoluogo tra Forza Italia e Lega Nord, un primo test per la leadership del centrodestra. I dati parlano di una netta affermazione del Carroccio, che a Trento e Bolzano supera il 12% mentre Fi non arriva al 5%.
 
Bassa l'affluenza alle urne. Alla chiusura dei seggi, alle 21, in Alto Adige aveva votato il 66,9% degli aventi diritto al voto, mentre cinque anni fa il dato era stato del 74,6%. Il calo è stato dunque del 7,7%. A Bolzano, l'affluenza ha fatto segnare il 57,7%, ovvero l'8% in meno di cinque anni fa. A Trento il calo è stato del 6,1%, dal 60,1 al 54%. Alla rilevazione delle 23 per Aosta, l'affluenza è stata del 61,25%, contro il 66% di 5 anni fa.
 
Le elezioni a rischio quorum. Molti piccoli comuni hanno rischiato di vedersi nominato un commissario perché, pur essendoci un unico candidato, non hanno partecipato al voto almeno il 50% degli elettori. Solo grazie allo scorporo previsto per legge degli elettori all'estero è stato possibile scegliere il primo cittadino di Roncegno Terme, Samone, Brez e Mezzano. A Faedo e Ortisei nemmeno lo scorporo è bastato: qui le elezioni sono nulle e sarà nominato un commissario.

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