“Io sono determinato a proseguire perche’ so come mi sono sempre comportato in questi anni”: lo ha detto il segretario regionale del Pd, Stefano Bonaccini, al termine dell’interrogatorio in Procura a Bologna nell’ambito dell’inchiesta sulle ‘spese pazze’ dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ribadendo l’intenzione di voler proseguire la corsa per le primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali in autunno. “Ero sereno prima e sono ancora piu’ sereno adesso – ha detto Bonaccini – perche’ penso che abbiamo potuto dare spiegazioni per qualsiasi eventuale addebito”.
“Ho sentito sostegno dal partito nazionale e da tutto il gruppo dirigente”, ha poi spiegato di non aver sentito nelle scorse ore il segretario-premier Matteo Renzi.
Il segretario, indagato per peculato, si e’ detto “sereno per aver sempre agito correttamente. Gli addebiti si riferiscono a spese abbastanza modeste. Abbiamo spiegato l’inerenza all’attivita’ di consigliere regionale. Sono convinto che si possa proseguire la campagna verso la candidatura a presidente attraverso le primarie”.
“Ci sono un po’ di rimborsi chilometrici, un po’ di pranzi e cene che erano tutte inerenti l’attivita’ amministrativa nel rapporto con il territorio”, ha precisato. Bonaccini ha conversato con i giornalisti uscendo dalla procura di Bologna dove e’ stato sentito nel pomeriggio su richiesta del suo avvocato, Vittorio Manes. Il legale ha spiegato che la somma contestata dagli inquirenti ammonta a meno di 4mila euro.

