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Politica
Grillo all'Ue: 'Non date soldi all'Italia. Vanno a mafia e camorra'


Il socialdemocratico tedesco, Martin Schulz, è stato rieletto oggi presidente del Parlamento europeo. Schulz ha ottenuto al primo scrutinio 409 voti da parte degli eurodeputati su 612 espressi (723 i presenti, 111 le bianche e nulle): un numero, dunque, ben superiore alla maggioranza necessaria. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto.

Schulz era già stato presidente dell'Europarlamento negli ultimi due anni e mezzo della precedente legislatura. Gli altri candidati alla medesima carica erano lo spagnolo Pablo Iglesias, leader di Podemos, che ha ottenuto 51 voti. Altrettanti ne ha incassati l'austriaca rappresentante dei Verdi Urlike Lunacek, mentre 101 sono andati al conservatore britannico Sajjad Karim.

Il Parlamento europeo ha quindi terminato le procedure di elezione dei suoi 14 vicepresidenti, e il grillino Fabio Massimo Castaldo è l'unico dei 15 candidati a non essere stato eletto. Lo ha annunciato lo stesso Schulz. L'euroscettico Efd - di cui fanno parte i 5 Stelle - è quindi l'unico gruppo costituito nel nuovo Parlamento europeo a non essere rappresentato da un vicepresidente.

Siparietto del M5S e altri euroscettici durante l’esecuzione dell’Inno alla Gioia, l’inno dell’Unione Europea, a Strasburgo - Durante l’apertura dei lavori dell’ottava legislatura del Parlamento europeo, gli eurodeputati grillini infatti si sono voltati, dando le spalle al palco e all’orchestra, in segno di protesta. La foto sta facendo il giro della Rete. L’ottava legislatura Si apre a Strasburgo l’ottava legislatura del Parlamento europeo. A dare il via al lavoro della nuova assemblea - dove lo schieramento delle formazioni politiche europeiste si è indebolito ma resta maggioritario mentre quello degli euroscettici si è rafforzato ma è diviso al suo interno - sarà l’elezione del suo presidente e dei suoi 14 vice. Una serie di voti che rappresenta un primo importante test per la tenuta della «grande coalizione» in versione europea costituita da Ppe (popolari), S&D (socialdemocratici) e Alde (liberaldemocratici) per sostenere la candidatura del tedesco Martin Schulz, candidato a essere riconfermato alla guida del Pe per i prossimi due anni e mezzo, e gestire i lavori dell’assemblea. ] Siparietto M5s e altri euroscettici durante l’esecuzione dell’Inno alla Gioia, l'inno dell'Unione Europea, a Strasburgo. Durante l'apertura dei lavori dell'ottava legislatura del Parlamento europeo, gli eurodeputati grillini infatti si sono voltati, dando le spalle al palco e all'orchestra, in segno di protesta. La foto sta facendo il giro della Rete.

Si è aperta così a Strasburgo l’ottava legislatura del Parlamento europeo. Nello schieramento delle formazioni politiche europeiste si è indebolito, ma resta maggioritario, mentre quello degli euroscettici si è rafforzato ma è diviso al suo interno. L’elezione del presidente e dei suoi 14 vice rappresentava un primo importante test per la tenuta della "grande coalizione" in versione europea costituita da Ppe (popolari), S&D (socialdemocratici) e Alde (liberaldemocratici) per sostenere Schulz.

Ue: Salvini, Schulz è statalista tedesco - 'Il signor Schulz, quello diventato famoso per aver insultato Berlusconi, è stato eletto presidente del Parlamento europeo. Un socialista, statalista e tedesco, che comanda a Strasburgo. Pessima notizia. O si disfa l'Europa o si muore''. Lo scrive su Facebook il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, europarlamentare.

Lo show di Grillo - Beppe Grillo arriva a Strasburgo e 'scalda' il circo mediatico presente al Parlamento europeo per l'apertura del semestre di presidente italiana in Union e Europea. Ma., a chi gli chiede se incontrera' domani Matteo Renzi, il leader di Cinque Stelle risponde caustico: "Renzi chi?", reminiscenza della battuta riservata dal segretario del Pd a Stefano Fassina in occasione di una direzione rimasta celebre. "Io parlo con le persone che contano, parlo con van Rompuy, parlo con Merkel, con Schulz e scambiero' due parole anche con Juncker. E ancora: "L’inno alla gioia? Usato da Hitler e dai più grandi killer della storia". Poi Grillo ha invitato l’Ue a non dare più fondi all’Italia. "Io sono venuto qui a guardare i conti e a dire di non dare più i soldi all’Italia perché scompaiono in tre regioni: Sicilia, Calabria e Campania. Dove ci sono la mafia, la `ndrangheta e la camorra", ha detto il leader del M5S.

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