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Politica

 

palazzo chigi spratoria 3

Il mondo politico reagisce con fermezza e preoccupazione alla sparatoria davanti a Palazzo Chigi nel momento in cui stava giurando il governo di Enrico Letta. Il primo a parlare è stato il presidente del Senato. "Dobbiamo cercare di non farci impressionare dal clima di tensione" e "rispondere con i fatti", dice a caldo Piero Grasso.

"Chi ha sparato a Palazzo Chigi era disperato per la perdita del lavoro. Urge dare risposte perche' la crisi trasforma le vittime in carnefici". Cosi' Laura Boldrini e' tornata a commentare, su Twitter, la sparatoria di questa mattina davanti alla sede del governo.

Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il ferimento "sembra l'opera di uno squilibrato che molto probabilmente ha agito in modo isolato". Ma il primo cittadino della capitale non manca di osservare che "quando per mesi e mesi si inveisce contro il Palazzo, poi qualche pazzo esce fuori".

Puo' essere l'innesco di una possibile polemica, anche se ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle, ha replicato seccamente: "Non mi riferisco a nessuno".

Rincara la dose - in modo più diretto - Maurizio Gasparri. "Va detto con chiarezza. Il fatto che l'attentatore di Palazzo Chigi possa essere uno squilibrato non cancella le colpe di quanti, proprio in quelle zone della Capitale, stanno alimentando un clima di odio e di violenza. Gli squilibrati sono tanti. Non tutti con la pistola per fortuna. Ma chi semina odio alimenta tempeste. Incoraggia gesti di pazzi. Sono troppi gli squilibrati che stanno causando un clima di violenza".

E ancora Ignazio La Russa, che commenta: "Chi semina vento raccoglie tempesta. Abbiamo sempre sostenuto che la predicazione dell'odio e dell'abbattimento dell'avversario che si manifesta anche col sistematico disturbo organizzato delle manifestazioni altrui a cui il centrodestra non si e' mai accodato, puo' portare le persone psicologicamente predisposte all'uso criminale della violenza".

Dai Cinque Stelle arrivano le parole di Crimi e Lombardi. "A nome di tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle esprimiamo la nostra ferma condanna per il folle gesto di violenza perpetrato poco fa davanti a Palazzo Chigi ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà umana e civile ai tre Carabinieri in servizio ed al passante feriti. La democrazia non accetta violenza".

C'è stato un attentato ai carabinieri davanti a Palazzo Chigi. Vorrei innanzitutto manifestare la mia solidarietà ai carabinieri, alle forze dell'ordine e ai parenti del carabiniere ferito gravemente. Ci discostiamo da questa onda che spero finisca lì perché il nostro MoVimento non è assolutamente violento. Noi raccogliamo firme ai banchetti, facciamo referendum e leggi popolari. Piena solidarietà alle forze dell'ordine e speriamo che sia un episodio isolato e rimanga tale". Lo ha scritto Beppe Grillo sul suo blog, commentando la sparatoria a Palazzo Chigi.

No alla violenza ma anche no a una casta di politici, e ai giornalisti loro complici, che hanno condotto l'Italia sull'orlo della disperazione. Il Movimento 5 Stelle e' al fianco di Beppe Grillo nel condannare la sparatoria di questa mattina a palazzo Chigi, almeno a giudicare dalle centinaia di commenti postati sul blog. Pero', anche se pochi, c'e' qualcuno che giustifica o addirittura esalta il gesto del disoccupato che questa mattina ha ferito due Carabinieri. Non solo. In tanti leggono l'accaduto come un ritorno della 'strategia della tensione', ricordando attentati come l'Italicus di cui sono sospettati i servizi segreti. "Non ho nulla verso i Carabinieri ma verso lo Stato si'. Questa persona che ha avuto il coraggio di affrontare lo Stato io lo ammiro perche' e' stato capace di mettere in azione quello che molti di noi pensa dalla mattina alla sera senza mai agire, spero che questa sia una miccia verso lo stato il Pd il Pdl e tutti i corrotti del cazzo che dalla mattina alla sera sono in televisione a prenderci per il culo...", scrive per esempio Giuseppe. "Esprimo la mia solidarieta' ai Carabinieri ma anche all'uomo che per disperazione a fatto questo gesto che secondo me voleva morire nella sparatoria", spiega Remo. "Purtroppo ci rimettono sempre gli innocenti!! sarebbe meglio raddrizzare la mira", consiglia Maurizio P. "...a furia di schiacciarle sotto la suola delle scarpe, a volte anche le formiche si incazzano", considera Isidoro. "Solita cosa della strategia della tensione, messa in atto dal governo stesso, con la novita' che nessuno si fa male, come per l'attentato di Boston. Attentati organizzati dal governo con il fine di ottenere consenso", assicura Andrea. "Vi ricordate l'attentato al treno 'Italicus', fatto nel 1974 dai servizi segreti deviati. Erano gli anni della strategia della tensione; mi sembra di rivivere le stesse situazioni di allora, speriamo che sia solo una sensazione", auspica Santino.

Il Pd manifesta grande preoccupazione con le parole di Emanuele Fiano: "Con la sparatoria di pochi minuti fa di fronte a Palazzo Chigi, in contemporanea con il giuramento del nuovo governo, siamo di fronte ad un atto gravissimo e preoccupante. Tutte le forze politiche, a prescindere dalla legittime contrapposizioni, devono insieme adoperarsi per abbassare i livelli di tensione che la crisi economica, sociale e istituzionale ha già alimentato. Auspichiamo che le forze dell'ordine riescano, nei tempi più brevi, a chiarire origini e motivazioni di ciò che è accaduto e dal Pd, la nostra massima vicinanza e solidarietà va ai carabinieri rimasti feriti nella sparatoria".

"Un disperato o pazzo spara ed e' tutta colpa di chi dissente, di chi non si piega all'inciucio... Non sentite puzzetta di regime? #palazzochigi". Cosi' Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta', su Twitter commenta "le polemiche innescate da esponenti PdL sulla sparatoria di stamani".

"Un fatto tragico, ma anche un grande monito per il mondo della politica e, in generale, per tutte le persone di responsabilita' del nostro paese". Cosi' il cardinale Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, a margine di una iniziativa pastorale nel capoluogo ligure, circa la sparatoria avvenuta questa mattina davanti a Palazzo Chigi. "Esprimo innanzitutto - ha aggiunto il porporato - la mia vicinanza a coloro che sono rimasti feriti o coinvolti. Sembra che il gesto sia stato dettato dalla disperazione". Secondo il presidente della Cei "c'e' anche da leggere e prendere questo fatto come un ulteriore monito" perche' "di fronte alla disperazione di tanti, che cresce, bisogna reagire con un sussulto di condivisione, di corresponsabilita' per arrivare ad affrontare i problemi gravissimi del lavoro, dell'occupazione, dello stato sociale, delle riforme necessarie con moltissima determinazione e assoluta immediatezza e con la totale compartecipazione delle forze politiche. Non si puo' piu' tergiversare perche' - ha concluso il cardinale Bagnasco - la situazione di tante persone rischia, poi, di sfociare in questi atti inconsulti, verso se stessi o verso gli altri".
 

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