I No Tav annunciano una “marcia popolare” in Val di Susa, la Lega insorge: “Vietare assembramenti”. Montaruli (Fdi): “Nessuna tolleranza”
Non si placano, i No Tav, dopo le devastazioni dello scorso fine settimana in Val di Susa. Un nuovo “campeggio di lotta” sarà presente da domani fino a domenica 2 agosto in località Traduerivi, sulla spianata di Susa, in un’area interessata da lavori propedeutici alla realizzazione della nuova ferrovia Torino-Lione e presidiata – assicurano – dalle Forze dell’Ordine. Sabato, in particolare, dalle 14,30 in poi, è annunciata una “Grande Marcia Popolare con partenza dalla Piana di Susa verso i cantieri del Tav”, quelli presi d’assalto sabato scorso dai No Tav incappucciati e conclusi con centinaia di feriti e danni per un milione.
“Campeggeremo nel territorio della Piana di Susa, da Traduerivi a Santa Petronilla passando per Coldimosso e San Giuliano, luogo in cui Telt oggi apre nuovi cantieri, allarga quelli che già esistono e realizza opere accessorie funzionali alla costruzione del tunnel di interconnessione Susa-Bussoleno e allo stoccaggio dei materiali di scavo della galleria di Chiomonte. In un momento in cui l’offensiva contro la Valle accelera e, su un piano più globale, guerra e repressione avanzano, crediamo sia fondamentale ritrovarsi, discutere, capire le trasformazioni che ci circondano, imparare ad usare le mani e organizzarsi”, scrivono i manifestanti.
Augusta Montaruli ad Affaritaliani: “Inaccettabile”
“Tolleranza zero verso i violenti e di chi li appoggia”, commenta ad Affaritaliani Augusta Montaruli, di Fratelli d’Italia. “I No Tav hanno rivendicato la violenza, non può esserci più distinguo, né da parte della sinistra né da parte della politica tutta. Chiediamo alla Magistratura severità e rigore pieno nei confronti di chi ha commesso quella violenza. Fratelli d’Italia ha presentato una norma sull’associazione a delinquere, affinché possa essere applicata anche laddove c’è un coordinamento, esattamente ciò che abbiamo visto in diversi scenari di guerriglia. Massima solidarietà da parte di Fratelli d’Italia alle Forze di Polizia coinvolte. Ma se ci sono dei partiti che gridano all’allarmismo e denunciano il fatto che i poliziotti abbiamo fatto il loro lavoro già ore prima degli attacchi, c’è evidentemente una parte della politica che vuole che gli agenti non lavorino. Noi invece li sosteniamo”, prosegue Montaruli.
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A stretto giro, arriva anche la nota della Lega: “Riteniamo sia opportuno vietare campeggi, cortei e assembramenti nei pressi dei cantieri della Tav a chi nei giorni scorsi ha dato prova di odio, violenza e terrorismo. Nessuna tolleranza”, si legge in una nota.
Di oggi anche il commento all’Adnkronos di Francesco Saluzzo, ex procuratore generale di Torino: “Credo che l’attacco dovesse essere molto prevedibile perché era un doppio anniversario, 15 anni dai fatti del 2011 che sono stati i più gravi e vent’anni dal 2006 quando ci furono i primi veri interventi militari di questi queste aggregazioni in parte anarchiche, in parte antagoniste, in parte black block: quindi il 2026 si annunciava come l’anno un po’ anche della rivincita dopo un periodo di relativo sonno”, dice Saluzzo. “Questa volta erano tantissimi, forse più del previsto, con solita partecipazione anche di stranieri, ma soprattutto secondo me i fatti di questi giorni hanno rappresentato un salto di qualità anche dal punto di vista della tattica, della strategia che è stata veramente militare. Siamo di fronte alla volontà di ricominciare con più forza, anche perché i danni che hanno provocato sono stati veramente ingenti: oltre che ai cantieri, ai mezzi e alle strutture, anche nei danni alle forze dell’ordine, con feriti più o meno gravi, si è toccato l’apice rispetto a tutte le altre manifestazioni e scontri che ci sono stati in valle di Susa negli anni precedenti”.

