Michele Gubitosa, deputato del Movimento 5 Stelle e membro delle Commissioni Bilancio e Difesa della Camera, intervistato dal quotidiano Affaritaliani.it, fa il punto della situazione sulla vicenda del Mes (Meccanismo europeo di stabilità)
Qual è esattamente la posizione del M5S sul MES (Meccanismo europeo di stabilità)?
“La nostra posizione sul MES è molto chiara da sempre. L’Eurogruppo sta lavorando da mesi per trasformare il MES in una sorta di Fondo Monetario Europeo, che funzioni secondo le stesse logiche della cosiddetta Troika. Noi ci siamo sempre battuti contro questa strana logica secondo cui, se un Paese chiede aiuto, è costretto a tagliare le spese sociali e ad aumentare le tasse, ottenendo come risultato una spirale di povertà e debito, come dimostra il caso della Grecia”.
Pensa che il premier Giuseppe Conte debba respingere l’attuale riforma proposta da Bruxelles?
“Penso che si debba parlare chiaro e dire che il Governo non approverà mai una riforma che penalizzi l’Italia. Trovo però scorretti gli insulti rivolti al Presidente Conte da parte della Lega, accusato addirittura di tradimento. La verità è che Conte non ha firmato nessun accordo”.
È vero che il Parlamento aveva impegnato il governo, quando ancora c’era la maggioranza M5S-Lega, a non firmare questo tipo di riforma del MES?
“Il 19 giugno scorso votammo una risoluzione che vincolava il Presidente del Consiglio ad opporsi a questa riforma e a riferirne in Parlamento le proposte di modifica avanzate nelle sedi europee. In particolare, avevamo attenzionato il problema della ristrutturazione automatica del debito o di altri meccanismi penalizzanti per i Paesi in difficoltà”.
Come è possibile trovare una sintesi con Italia Viva e Pd su questo tema?
“Penso che la cosa migliore sia rendere quanto più trasparente possibile il dibattito. Qui non è un discorso di appartenenza a una forza politica o a un’altra ma di interesse nazionale. Suppongo che di fronte ad un’analisi seria delle problematicità si possa tutti convergere sull’interesse dell’Italia”.
Sul MES il governo è a rischio? Fino a che punto il M5S farà sentire la propria voce?
“Voglio sperare di no. Noi faremo gli interessi dell’Italia fino in fondo, come è ovvio che sia”.

