Il Frosinone batte 2-0 il Como e sale a 10 punti, ma allo Stirpe la copertina è di Lorenzo Palmisani. Il portiere classe 2004 cresciuto nel club salva più volte il risultato e si prende il titolo di MVP di Affaritaliani della quinta giornata
Sette parate, sei da dentro l’area: Palmisani spegne il Como
I gol di Giacomo Calò e Giorgi Kvernadze mandano il Frosinone sul 2-0, poi Lorenzo Palmisani abbassa la saracinesca. Il Como attacca, costruisce e arriva davanti alla porta, ma il numero 22 risponde praticamente a tutto. Nel primo tempo dice no a Douvikas e vola sul colpo di testa ravvicinato di Nico Paz. Nella ripresa si supera su Moise Kean e ferma anche Jesus Rodriguez. Il risultato finale porta le firme dei marcatori, ma una fetta enorme dei tre punti è nei suoi guanti.
Sette parate, sei su conclusioni dall’interno dell’area, due uscite alte e 2,64 gol evitati. Tradotto dal linguaggio delle statistiche: il Como arriva più volte a un passo dal gol, Palmisani esce dal campo senza prenderne nemmeno uno. Non sono interventi casuali. Sono parate istintive, spesso ravvicinate, che mostrano un portiere capace di reggere l’impatto con la Serie A e tengono il Frosinone nelle zone alte della classifica.
E allora il 9 in pagella diventa la ciliegina sulla torta di una giornata difficile da dimenticare. Palmisani para da vicino, in mezzo al traffico e quando l’attaccante sembra già pronto a esultare. A 22 anni si prende lo Stirpe, il clean sheet e la quinta giornata di Serie A. Per Affaritaliani l’MVP è lui.
Ecco chi sono i top e i flop della quinta giornata
Da centrocampista alla porta: il campetto di Alatri e il sogno a due passi dallo Stirpe
Palmisani, 22 anni, è nato ad Alatri il 12 giugno 2004. Prima di indossare i guanti giocava a centrocampo. Il cambio di ruolo arriva quando ha circa sette anni, sui campetti della Mole Bisleti, dove trascorreva i pomeriggi giocando a pochi chilometri dallo stadio che sarebbe diventato casa sua. Da lì Palmisani percorre tutta la trafila giallazzurra, ma la prima squadra non arriva subito. Nell’agosto 2023 il Frosinone lo manda in prestito all’Olbia, un anno dopo passa con la stessa formula alla Lucchese. Due esperienze tra i professionisti prima del ritorno nel club in cui è cresciuto.
Olbia, Lucchese, 15 clean sheet e la Nazionale: la scalata del portiere scelto da Alvini
Massimiliano Alvini gli consegna le chiavi della porta nella stagione 2025/26 e Palmisani risponde giocando tutte le 38 giornate del campionato della promozione. Chiude con 15 clean sheet e una percentuale di parate attorno all’80%, diventando uno dei protagonisti del ritorno del Frosinone in Serie A.
Il club lo aveva già blindato durante quella stagione. Il 10 novembre 2025 il Frosinone ha annunciato il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2029. Le sue prestazioni gli hanno spalancato anche la strada verso Coverciano. A giugno Silvio Baldini lo ha convocato con la Nazionale maggiore, inserendolo nel gruppo dei portieri insieme a Gianluigi Donnarumma e Giovanni Daffara per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. Palmisani continua parallelamente il percorso con l’Under 21, che lo ha inserito anche nell’ultima lista per gli impegni contro Armenia e Polonia.
Contro il Como la sua storia cambia nuovamente dimensione. I 15 clean sheet in Serie B avevano già raccontato un portiere affidabile per una squadra da promozione. Le parate dello Stirpe mostrano che Palmisani può incidere anche quando si alza il livello degli avversari. Il suo avvio di campionato lo ha già messo in vetrina e, se trova continuità, questa può davvero essere la stagione della consacrazione in Serie A. A 22 anni, con un contratto fino al 2029, una promozione da protagonista e già una chiamata con la Nazionale maggiore, Palmisani ha ancora ampi margini di crescita. Il Frosinone una certezza, però, l’ha già trovata: il portiere cresciuto a pochi minuti dallo Stirpe può essere protagonista anche in Serie A.


