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Il Pd lavora già ad un Letta Bis. Sc pronta a governare coi grillini

Il Pd lavora già ad un Letta Bis. Sc pronta a governare coi grillini

Di Tommaso Cinquemani
 twitter@Tommaso5mani

letta camera (1)

Mentre il premier Letta è sempre più convinto che così sia impossibile andare avanti, nel Partito democratico si lavora già ad un piano B, da fare scattare se il Pdl dovesse formalizzare la rottura con il governo. Le dimissioni di deputati e senatori infatti sono nelle mani dei capigruppo Brunetta e Schifani. Già firmate e pronte per essere consegnate nelle mani dei presidenti di Camera e Senato. Un gesto del genere significherebbe la caduta del governo, ma formalmente a livello parlamentare non significherebbe lo scioglimento delle Camere. Infatti gli onorevoli dimissionari sarebbero sostituiti da i primi ‘non eletti’ nelle liste del Pdl, regione per regione.

Napolitano infatti ha fatto sapere attraverso vie traverse che non ha alcuna intenzione di sciogliere le Camere e indire nuove elezioni, non prima di aver affrontato alcuni temi cruciali: in primis il varo della legge di stabilità, ma anche il disegno di legge sul finanziamento ai partiti e soprattutto la nuova legge elettorale. Nel Pd inoltre è sempre più forte l’idea che il Cavaliere non abbia una vera strategia, ma che stia alzando la tensione, sparando nel gruppo, per vedere le reazioni di partiti e alleati. L’idea allora è quella tenere la barra salda e, nel caso, varare un Letta bis. Ma con quali voti? Pd e Sel sarebbero della partita. Come Affaritaliani.it ha già scritto anche alcuni grillini ‘dissidenti’ sarebbero disposti a puntellare il nuovo esecutivo.

E oggi anche Lorenzo Dellai, capogruppo di Scelta Civica, conferma: “Noi abbiamo piena fiducia nel presidente Letta. Se lui ci proporrà una fase due del governo, noi per senso di responsabilità dovremo esaminarla con grande attenzione”. E aggiunge: “Ovviamente noi speriamo che questo non si ponga. Che le evoluzioni interne al Pdl non portino alla rottura della coalizione. Ma sulla base di un quadro programmatico e politico coerente con gli obiettivi che noi abbiamo sempre portato avanti, non vedo una buona ragione per non essere ancora una volta responsabili per il futuro del Paese”.