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Politica
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Berlusconi subito sul palco a Roma: "Resto in campo. Ho trascorso le giornate più angosciose della mia vita ma io non mollo". Sul governo: "L'esecutivo deve andare avanti, nessuno ci può chiamare irresponsabili". Poi il durissimo attacco ai giudici: "Non sono un potere dello Stato, cercano di creare un regime". Oltre 500 pullman presenti al sit-in. Sullo sfondo il simbolo e l'inno di Forza Italia. Il Comune di Roma: "Palco non autorizzato". Il settimanale cattolico Famiglia Cristiana: "E' ora che Berlusconi lasci per sempre".

 

LE PAROLE DI BERLUSCONI

LA PROMESSA - "Voglio farvi una promessa: io sono qui, resto qui e non mollo". Lo ha detto Silvio Berlusconi concludendo il suo discorso dal palco di via del Plebiscito. "Negli anni che ancora mi restano continuero' a combattere la nostra battaglia per la democrazia e la liberta'".

ATTACCO AI GIUDICI - Un duro attacco alla magistratura lo rivolge Silvio Berlusconi dal palco della manifestazione in via del Plebiscito, arrivando a dire che quanto sta accadendo e' tipico "dei regimi". Il motivo, spiega, e' semplice: "una parte della magistratura e' fortemente ideologizzata e politicizzata e lo dichiarano in chiaro. Ci sono alcuni aderenti che sono segreti perche' non dicono a quale associazione appartengono e sono convinti - insiste il Cavaliere - di dover usare il loro temuto potere per toglierlo ai cittadini per aiutare il popolo ad avere la democrazia che, secondo loro, c'e' solo se c'e' la sinistra al governo".

"GIORNI DOLOROSI" - "Io sono innocente. Sono passato in questi giorni attraverso le giornate piu' dolorose di tutta la mia vita". Lo ha detto Silvio Berlusconi dal palco di via del Plebiscito. "Ho ripensato a quello che ho fatto come figlio, padre, cittadino e servitore dello Stato, ma mi vedo attraverso le sentenze di questa magistratura come in uno specchio che rimanda un'immagine deformata, che non e' il vero Berlusconi. Io sono innocente, non c'e' mai stata una falsa fatturazione a Mediaset".

"IL GOVERNO DEVE ANDARE AVANTI" - "Nessuno puo' venire a dirci che siamo degli irresponsabili, perche' abbiamo detto chiaro e tondo che il governo deve andare avanti e deve approvare i provvedimenti economici".

 

LA CRONACA

 FAMIGLIA CRISTIANA, ORA CHE LASCI PER SEMPRE - "Dopo avergli espresso affettuosa solidarieta', fatta anche di piaggeria e sudditanza, e dopo aver elaborato il lutto, sarebbe bene che a chiedergli di fare un passo indietro, e questa volta per sempre, fossero proprio i parlamentari" di Silvio Berlusconi. Lo scrive Famiglia Cristiana attraverso un editoriale del direttore Antonio Sciortino.

CICCHITTO, MARINO SI DIMOSTRA UN CRETINO - "Mi spiace constatare che con le sue polemiche di stampo burocratico sul palco della manifestazione a sostegno di Silvio Berlusconi il sindaco Marino dimostri di essere un cretino". Lo dice Fabrizio Cicchitto in una nota.

GELMINI, ASSENZA MINISTRI SCELTA CONDIVISA CON CAV - L'assenza dei ministri del Pdl alla manifestazione di Roma "E' stata una scelta condivisa con il presidente Berlusconi come segno di responsabilita' perche' noi abbiamo voluto questo governo di pacificazione e responsabilita'. Qualcun altro ha fatto venire meno questa responsabilita'". Lo ha detto la deputata del Pdl, Mariastella Gelmini, arrivando a via del Plebiscito per partecipare alla manifestazione a sostegno di Silvio Berlusconi.

RISUONANO INNI 'FORZA ITALIA' E 'AZZURRA LIBERTA'' - Via del Plebiscito va via via riempiendosi e dagli altoparlanti dislocati lungo tutta la strada, risuonano gli inni tradizionali della storia del partito di Silvio Berlusconi, da 'Forza Italia' a 'Azzurra liberta'', fino a 'Meno male che Silvio c'e''.

CICCHITTO, INTERROMPERE DELEGITTIMAZIONE DEMOCRAZIA - "Chiediamo che, nel rispetto massimo delle piu' alte cariche dello Stato, intervenga qualcosa che interrompa quella che e' stata una delegittimazione della normale vita democratica del paese". Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, arrivando in via del Plebiscito a Roma dove alle 18 iniziera' la manifestazione del Pdl a sostegno di Silvio Berlusconi.

A MANIFESTAZIONE RACCOLTA FIRME REFERENDUM GIUSTIZIA - A ridosso della facciata principale di palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi, sono stati allestiti i banchetti per la raccolta firme dei referendum radicali sulla giustizia. Il Pdl da settimane, infatti, aveva annunciato una mobilitazione per sostenere i referendum radicali.

FURGONI CARICHI DI BANDIERE A VIA DEL PLEBISCITO - Due furganati carichi di bandiere del Popolo delle liberta' e di Forza Italia sono appena arrivati a via del Plebiscito: centinaia e centinaia di bandiere che i militanti stanno gia' distribuendo a chi e' arrivato davanti palazzo Grazioli per partecipare alla manifestazione a sostegno di Silvio Berlusconi. In via della Gatta, che sbuca proprio a pochi metri dalla residenza romana dell'ex premier, si e' gia' creata una lunga fila di persone in attesa di ricevere la propria bandiera e, al momento, quelle di Forza Italia sono largamente piu' numerose di quelle del Pdl. Intanto il leader del Pdl e' gia', dall'ora di pranzo, all'interno del palazzo sulla cui facciata campeggiano alcuni striscioni: "Macerata con Silvio" e "Terra San Bruno presente".

GIA' UN CENTINAIO DI PERSONE SOTTO PALAZZO GRAZIOLI - Sfidano il caldo e il sole che in questo momento picchia sulle poche decine di metri che compongono via del Plebiscito: sono gli 'irriducibili pro-Silvio' provenienti dal sud Italia e che, in circa un centinaio, hanno gia' occupato le prime file davanti al piccolo palco tra via del Plebiscito e via degli Astalli. A richiamarli a Roma e' stata la manifestazione organizzata dal Pdl e dall'Esercito di Silvio per stringersi attorno al leader che si e' visto confermare in Cassazione la condanna a quattro anni pronunciata dalla Corte d'appello di Milano.

CHIUSA VIA PLEBISCITO, BUS DEVIATI PER MANIFESTAZIONE - A causa della manifestazione del Pdl a Roma e' stata chiusa via del Plebiscito. Lo comunical'Agenzia per la mobilita', precisando che sono state deviate le linee bus 46-62-63-64-70-81-87-130-190-492-628-916 direzione Argentina. In ritardo le linee Teatro Marcello-Foro Olitorio-lungotevere. Linea 119 non transita a largo Argentina.

BIANCOFIORE, OGGI PRESENTE SENZA SE E SENZA MA - "Nonostante faccia parte della delegazione di governo, saro' presente con assoluta convinzione alla manifestazione indetta oggi a Roma dagli elettori del popolo della liberta', dal popolo di Berlusconi, senza se e senza ma, insieme ai militanti del Trentino Alto Adige dei quali sono coordinatore regionale". Cosi' in una nota Michaela Biancofiore, Coordinatore PDL Trentino Alto Adige e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

CARFAGNA, ORMAI PARTE TOGHE BRACCIO ARMATO SINISTRA - "Quando c'e' un ordine che diventa potere dello Stato e in maniera incontrollata mette sotto scacco un'intera classe politica, decidendo le sorti politiche del nostro Paese, vuol dire che c'e' qualcosa che non va. Vuol dire che dobbiamo riscrivere l'articolo 1 della Costituzione: non piu' 'La sovranita' appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione' ma 'La sovranita' appartiene alla magistratura che la esercita senza limite alcuno e nelle forme che ritiene piu' opportune'". Lo ha scritto sul suo blog (www.maracarfagna.net) la portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati Mara Carfagna. "Noi continueremo a combattere - ha sottolineato l'esponente del Popolo della liberta' -, non soltanto per ripristinare la verita' a favore di Silvio Berlusconi e pertanto la sua dignita', ma anche perche' non accettiamo di essere privati della nostra storia e della possibilita' di portare avanti le nostre battaglie". Per Carfagna "una parte della magistratura e' diventata il braccio armato di quella sinistra che in questi venti anni non e' riuscita a sconfiggere democraticamente Silvio Berlusconi. Negare che nel nostro Paese ci sia un problema come questo e' da irresponsabili. Perche' - ha concluso -, oggi e' toccato a Silvio Berlusconi, domani tocchera' a qualcuno della sinistra".

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