A- A+
Politica

"Il vero potere e' il servizio e anche il Papa deve entrare sempre piu' in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce". E' questo il messaggio che il nuovo Pontefice, Francesco, consegna alla Chiesa nell'omelia della messa d'inizio Pontificato. Un servizio "umile, concreto e ricco di fede" per accogliere "con affetto e tenerezza l'intera umanita', specie i piu' poveri, i piu' deboli, i piu' piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carita': chi ha fame, sete, e' straniero, nudo, malato, in carcere".

Davanti a oltre 200mila persone e a 130 rappresentanze di Paesi stranieri e leader religiosi, il nuovo Papa invita a "non avere paura della tenerezza" e a "custodire" cio' che Dio ha donato: il creato, ogni uomo e ogni donna. Un appello rivolto "per favore" non solo ai credenti ma "a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilita' in ambito politico e sociale" ricordando che "l'odio, l'invidia, la superbia sporcano la vita". Ancora una volta Papa Francesco usa parole semplici ma che arrivano al cuore, e anche questa volta cambia il protocollo, per salutare i fedeli a bordo di una jeep scoperta. Venti minuti in cui saluta, benedice e ringrazia, alzando il pollice in segno di approvazione. Non si risparmia quando qualcuno gli porge il proprio figlioletto per fargli avere una carezza. E poi scende dalla jeep e va incontro a un paraplegico e lo bacia. Un Papa semplice anche nei paramenti sacri: una casula bianca non damascata. Durante la celebrazione eucaristica, la preghiera dei fedeli e' stata recitata anche in russo, arabo e cinese. Significativa la parte in arabo, riferita ai governanti, che invoca Dio a illuminare "nella costruzione della civilta' dell'amore". A inizio omelia un pensiero a Benedetto XVI ("gli siamo vicino con la preghiera piena di affetto e riconoscimento") e, ancora una volta, alla fine chiede a tutti i presenti a pregare per lui.

Al termine del rito, ha accolto in piedi davanti all'altare della Confessione i capi di stato e di governo (per l'Italia Giorgio Napolitano e Mario Monti) ma anche i reali di Belgio, Spagna e Montecarlo: una lunga fila di potenti che aspettava di salutare un uomo umile, abituato a viaggiare in autobus e a cucinarsi da solo. In Argentina lo conoscono cosi' e anche oggi Papa Francesco non ha voluto deluderli: da Santa Marta, prima della messa, ha telefonato infatti alla Cattedrale di plaza de Majo dove era in corso una veglia di preghiera e si e' fatto mettere in viva voce per ringraziare i suoi connazionali e invitarli a pregare per lui e a non aver paura.

 

LA CRONACA DELLA GIORNATA (a cura di Antonino D'Anna)

 

12:30 PAPA: DUE NUOVI TWEET, CUSTODIAMO CREATO, VERO POTERE E' SERVIZIO - "Custodiamo Cristo nella nostra vita, abbiamo cura gli uni degli altri, custodiamo il Creato con amore". E' il testo del secondo tweet di Papa Francesco da quando l'account @Pontifex e' stato riattivato. Un ulteriore tweet, sintetizzando ancora l'omelia di oggi ricorda che "il vero potere e' il servizio. Il Papa deve servire i piu' poveri, i piu' deboli, i piu' piccoli".

12:10 PAPA:ASCOLTA IN SILENZIO SALUTO MUGABE,SOLLECITATO POI FARE POSTO - Non c'e' stato molto dialogo - sia pur per il tempo limitato a disposizione - tra il Papa e Robert Mugabe, il presidente dello Zimbabwe, in occasione degli auguri che ogni delegazione straniera una dietro l'altra rivolge a Bergoglio per il suo Pontificato. Il Papa ha ascoltato in silenzio, mentre Mugabe si dilungava e finendo cosi' con il rallentare lo scorrere delle delegazioni. E a quel punto il cerimoniale - con molto garbo ma anche con insistenza - lo ha sollecitato a ultimare il saluto, cosi' da dare modo agli altri di omaggiare il Pontefice.

11:48 PADRE LOMBARDI, TRA 150MILA E 200MILA PRESENZE - E' stimato in 150mila-200mila il numero di persone in piazza San Pietro per seguire la cerimonia liturgica di inizio pontificato di papa Francesco. Lo riferisce padre Federico Lombardi, portavoce della santa sede.

11:22 PAPA, IL PARROCO DI LAMPEDUSA LO INVITA- Con una lettera inviata oggi alla Migrantes il parroco di Lampedusa, don Stefano, saluta il Papa e lo invita nell'isola, meta di migliaia di immigrati e profughi in fuga. "Questa comunita' -scrive il prete rivolgendosi a Papa Francesco- mentre Le augura un buon cammino, Le chiede con semplicita' di essere accompagnata dalla preghiera del suo cuore per continuare ad avere il coraggio di 'camminare', 'edificare', 'confessare', nella condivisione fraterna della gioia e del dolore dell'uomo che incontra lungo il suo incedere. E La invita -continua don Stefano- a farsi pellegrino in questo santuario del creato, dove per migliaia di migranti, senza patria e senza nome, e' rinata la speranza del domani nella certezza amica dell'oggi". La lettera "e' una testimonianza, tra le altre, che rende vicini al Papa che inizia il suo Pontificato i popoli del Mediterraneo", commenta monsignor Giancarlo Perego, direttore generale Migrantes, che ha reso noto il testo.

11.16: COMUNICATI I FEDELI IN VIA DELLA CONCILIAZIONE- Il sacramento della Comunione coinvolge i fedeli e i pellegrini in piazza San Pietro e lungo via della Conciliazione. Numerosi sacerdoti e diaconi percorrono i corridoi transennati e danno l'ostia a quanti, anche tra forze dell'ordine e volontari della protezione civile e del soccorso medico, si avvicinano e la richiedono.

11:07 IL PAPA DA' LA COMUNIONE IN GINOCCHIO- Papa Francesco da' la comunione ai fedeli in ginocchio, seguendo questa "innovazione" introdotta da Papa Ratzinger nelle liturgie papali. Il nuovo Pontefice nell'occasione intinge l'Ostia nel Calice, come fanno nelle liturgie orientali.

11:05 L'ABBRACCIO CON BARTOLOMEO I- Commosso abbraccio della pace tra Papa Francesco e il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I, salito fino all'altare posto sul sagrato. E' la prima volta che il patriarca di Costantinopoli e' presente a una messa d'inaugurazione di un Pontefice Romano.

10:45 "PREGATE PER ME!"- "A voi tutti dico: pregate per me!". Come nel giorno della sua elezione, Papa Francesco ha invitato i fedeli a sostenerlo e ad accompagnarlo nel suo ministero petrino. Concludendo l'omelia di inizio pontificato ha chiesto "l'intercessione della Vergine Maria, di san Giuseppe, dei santi Pietro e Paolo, di san Francesco, affinche' lo Spirito Santo - ha sottolineato - accompagni il mio ministero, e a voi tutti dico: pregate per me!''

10:39 "IL MIO SERVIZIO PER I POVERI E GLI ULTIMI"- "Non dimentichiamo mai che il vero potere e' il servizio e che anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre piu' in quel servizio che ha il suo vertice luminoso sulla Croce". E' questo il messaggio che il nuovo Pontefice, Francesco, ha consegnato alla Chiesa nell'omelia della messa d'inizio Pontificato. Anche il Papa, ha affermato, "deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede, di san Giuseppe e come lui aprire le braccia per custodire tutto il Popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza l'intera umanita', specie i piu' poveri, i piu' deboli, i piu' piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carita': chi ha fame, sete, e' straniero, nudo, malato, in carcere". "Solo chi serve con amore - ha scandito Papa Francesco - sa custodire!". "Oggi - ha osservato - insieme con la festa di san Giuseppe celebriamo l'inizio del ministero del nuovo Vescovo di Roma, Successore di Pietro, che comporta anche un potere. Certo, Gesu' Cristo ha dato un potere a Pietro, ma di quale potere si tratta? Alla triplice domanda di Gesu' a Pietro sull'amore, segue il triplice invito: pasci i miei agnelli, pasci le mie pecorelle". "Custodire Gesu' con Maria, custodire l'intera creazione, custodire ogni persona, specie la piu' povera, custodire noi stessi: ecco - ha poi ripetuto quasi alla fine dell'omelia - un servizio che il Vescovo di Roma e' chiamato a compiere, ma a cui tutti siamo chiamati per far risplendere la stella della speranza". "Custodiamo con amore cio' che Dio ci ha donato", ha chiesto infine il Papa rivolto ai circa 200mila presenti. "Custodire il creato, ogni uomo e ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, e' aprire l'orizzonte della speranza, e' aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, e' portare il calore della speranza! E per il credente, per noi cristiani, come Abramo, come san Giuseppe, la speranza che portiamo ha l'orizzonte di Dio che ci e' stato aperto in Cristo, e' fondata sulla roccia che e' Dio".

10:35 "IL VERO POTERE E' SERVIZIO", LA FOLLA APPLAUDE- "Non dimentichiamo mai che il vero potere e' il servizio". Non appena Papa Francesco ha pronunciato queste parole durante la sua omelia, dalla folla raccolta in piazza San Pietro e' partito un applauso. "E - ha aggiunto il Pontefice - anche il Papa per esercitare il potere deve entrare sempre piu' in quel servizio che il suo vertice luminoso sulla Croce; deve guardare al servizio umile, concreto, ricco di fede", e "accogliere con affetto e tenerezza l'intera umanita', specie i piu' poveri, i piu' deboli, i piu' piccoli".Bergoglio ha sottolineato che come San Giuseppe, il Papa deve "aprire le braccia per custodire tutto il popolo di Dio". E in questo popolo ci sono "quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carita': chi ha fame, sete, e' straniero, nudo, malato, in carcere". Per il Papa, "solo chi serve con amore sa custodire".

10:34 IL PAPA CHIEDE L'INTERCESSIONE DI SAN FRANCESCO- "Chiedo l'intercessione della Vergine Maria, di san Giuseppe, dei santi Pietro e Paolo, di san Francesco, affinche' lo Spirito Santo accompagni il mio ministero, e a voi tutti dico: pregate per me! Amen". Con queste parole Papa Francesco ha concluso la sua omelia nella messa d'inizio Pontificato.

10:33 NON AVERE PAURA DEL CIELO GRIGIO- "Anche oggi davanti a tanti tratti di cielo grigio, abbiamo bisogno di vedere la luce della speranza e di dare noi stessi speranza". Lo ha affermato Papa Francesco nell'omelia della messa d'inizio Pontificato. "San Paolo - ha ricordato - parla di Abramo, il quale 'credette, saldo nella speranza contro ogni speranza'". "Saldo nella speranza, contro ogni speranza!", ha ripetuto alla folla di oltre 200mila fedeli il nuovo Pontefice.Il Papa ha aggiunto che "custodire il creato, ogni uomo e ogni donna, con uno sguardo di tenerezza e amore, e' aprire l'orizzonte della speranza, e' aprire uno squarcio di luce in mezzo a tante nubi, e' portare il calore della speranza". E - ha rilevato il Pontefice - per il credente, "per noi cristiani, come Abramo, come san Giuseppe, la speranza che portiamo ha l'orizzonte di Dio che ci e' stato aperto in Cristo, e' fondata sulla roccia che e' Dio".

10:31 NON ABBIAMO PAURA DELLA TENEREZZA. L'ODIO SPORCA LA VITA- "Non dobbiamo avere paura della bonta', anzi neanche della tenerezza!". Papa Francesco ha inserito questa raccomandazione nell'omelia della messa d'inizo Pontificato, "un'ulteriore annotazione", l'ha definita. "Il prendersi cura, il custodire chiede bonta', chiede di essere vissuto con tenerezza", ha spiegato. "Nei Vangeli, san Giuseppe - ha ricordato - appare come un uomo forte, coraggioso, lavoratore, ma nel suo animo emerge una grande tenerezza, che non e' la virtu' del debole, anzi, al contrario, denota fortezza d'animo e capacita' di attenzione, di compassione, di vera apertura all'altro, di amore". "Non dobbiamo - si e' raccomandato il nuovo Papa - avere timore della bonta', della tenerezza". "Ricordiamo che l'odio, l'invidia, la superbia sporcano la vita!". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della messa d'inizio Pontificato, spiegando che "custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perche' e' da li' che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono!".

10:30 L'APPELLO AI POLITICI- "Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilita' in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volonta': siamo 'custodi' della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell'altro, dell'ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo". Sono le parole di Papa Francesco nell'omelia della messa d'inizio Pontificato. "Ma - ha aggiunto - per 'custodire' dobbiamo anche avere cura di noi stessi!".

10:30 CI SONO ERODI MODERNI- Quando l'uomo viene meno alle sue responsabilita', "quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora - ha denunciato Papa Francesco nell'omelia della messa d'inizio Pontificato - trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce". Secondo il nuovo Pontefice, "in ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli "Erode" che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell'uomo e della donna".

10:27 AVERE CURA DI BAMBINI E ANZIANI- A tutti gli uomini, e non solo ai cristiani, Papa Francesco ha chiesto nell'omelia della messa d'inizio Pontificato di "custodire la gente, l'aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono piu' fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore". Tutti debbono, ha continuato, "aver cura l'uno dell'altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori". Da Papa Francesco anche l'esortazione a "vivere con sincerita' le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene". "In fondo - ha osservato il Pontefice - tutto e' affidato alla custodia dell'uomo, ed e' una responsabilita' che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio".

10:25 NON SOLO I CRISTIANI DEVONO CUSTODIRE- "Custodiamo Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!". Lo ha chiesto Papa Francesco nell'omelia della messa d'inizio Pontificato. "La vocazione del custodire - ha spiegato - non riguarda pero' solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che e' semplicemente umana, riguarda tutti". "E' - ha scandito il nuovo Pontefice - il custodire l'intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d'Assisi: e' l'avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l'ambiente in cui viviamo".

10:23 DIO COSTRUISCE CON PIETRE VIVE- Sul modello di San Giuseppe, Papa Francesco vuole essere un custode della Chiesa che "nella costante attenzione a Dio", sara' "aperto ai suoi segni, disponibile al suo progetto, non tanto al proprio". "E' quello che Dio - ha spiegato nell'omelia della messa d'inizio del suo Pontificato - chiede a Davide: Dio non desidera una casa costruita dall'uomo, ma desidera la fedelta' alla sua Parola, al suo disegno; ed e' Dio stesso che costruisce la casa, ma di pietre vive segnate dal suo Spirito". Per Papa Francesco, San Giuseppe "e' 'custode', perche' sa ascoltare Dio, si lascia guidare dalla sua volonta', e proprio per questo e' ancora piu' sensibile alle persone che gli sono affidate, sa leggere con realismo gli avvenimenti, e' attento a cio' che lo circonda, e sa prendere le decisioni piu' sagge". "In lui cari amici - ha detto ancora Bergoglio - vediamo come si risponde alla vocazione di Dio, con disponibilita', con prontezza, ma vediamo anche qual e' il centro della vocazione cristiana: Cristo!".

10:22 CUSTODIRE LA CHIESA CON DISCREZIONE E IN SILENZIO- Papa Francesco si da' per modello Giuseppe, al quale "Dio affida la missione di essere custos, custode di Maria e di Gesu'; ma - ha ricordato il nuovo Pontefice nell'omelia della messa d'inizio Pontificato - e' una custodia che si estende poi alla Chiesa". Una custodia, ha scandito, che "Giuseppe esercita con discrezione, con umilta', nel silenzio, ma con una presenza costante e una fedelta' totale, anche quando non comprende". In merito Bergoglio ha citato il beato Giovanni Paolo II: "San Giuseppe, come ebbe amorevole cura di Maria e si dedico' con gioioso impegno all'educazione di Gesu' Cristo, cosi' custodisce e protegge il suo mistico corpo, la Chiesa, di cui la Vergine Santa e' figura e modello"."Dal matrimonio con Maria fino all'episodio di Gesu' dodicenne nel Tempio di Gerusalemme, Giuseppe - ha rilevato Papa Francesco - accompagna con premura e con amore ogni momento. E' accanto a Maria sua sposa nei momenti sereni e in quelli difficili della vita, nel viaggio a Betlemme per il censimento e nelle ore trepidanti e gioiose del parto; nel momento drammatico della fuga in Egitto e nella ricerca affannosa del figlio al Tempio; e poi nella quotidianita' della casa di Nazaret, nel laboratorio dove ha insegnato il mestiere a Gesu'".

10:18 IL SALUTO AI CARDINALI- Nella sua omelia, il nuovo Pontefice ha subito rivolto "con affetto" il suo saluto "ai Fratelli Cardinali e Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose e tutti i fedeli laici". "Ringrazio per la loro presenza - ha aggiunto - i rappresentanti delle altre Chiese e Comunita' ecclesiali, come pure i rappresentanti della comunita' ebraica e di altre comunita' religiose. Rivolgo il mio cordiale saluto - ha detto ancora Papa Francesco - ai capi di Stato e di Governo, alle Delegazioni ufficiali di tanti Paesi del mondo e al Corpo Diplomatico".

10:15 L'OMAGGIO A RATZINGER- Il Papa inizia la sua omelia con un saluto e un pensiero a Joseph Ratzinger: "Ringrazio il Signore di poter celebrare in questa Santa Messa l'inizio del ministero petrino nella solennità di San Giuseppe. È una coincidenza molto ricca di significato ed è anche l'onomastico del mio venerato predecessore. Gli siamo vicini con la preghiera piena d'affetto e riconoscenza"

10:11 ALMENO 200.000 PERSONE IN SAN PIETRO- Sono oltre 200 mila i fedeli presenti alla messa d'inizio del Pontificato di Papa Francesco, La stima e' resa possibile dalle riprese aeree che mostrano gremite piazza San Pietro, piazza Pio XII, via della Conciliazione fino a Castel Sant'Angelo, via dei Corridori e Borgo S.Spirito. La Sala Stampa della Santa Sede si e' dichiarata "non in grado di stimare le presenze alla messa di oggi, che certamente - ha detto pero' il vice direttore, padre Ciro Benedettini - superano i 150mila e forse i 200mila ".

09:51 INIZIATA LA SANTA MESSA - E' iniziata la celebrazione che avvia il Pontificato di Papa Francesco. Al termine della processione che, al canto delle 'Laudes Regiae', dall'interno della Basilica ha portato i concelebranti e il Pontefice all'esterno della Basilica, Bergoglio ha incensato l'altare. Quindi Papa Francesco ha preso posto sulla sedia sotto il baldacchino rosso, ed e' cominciata la fase immediatamente precedente la messa, ovvero la consegna del Pallio da parte del cardinale protodiacono Jean-Louis Tauran, con la preghiera recitata dal cardinale propresbitero Godfried Danneels, e la consegna dell'Anello del Pescatore, simbolo di ogni Pontefice, da parte del cardinale decano Angelo Sodano. A seguire, il rito dell'obbedienza da parte di sei cardinali (due per ogni ordine, vescovi, presbiteri e diaconi) a nome di tutto il Collegio cardinalizio.

09:47 IL PALLIO E L'ANELLO- Il Cardinale protodiacono Jean Luis Tauran ha posto il Pallio, la stola in lana che simboleggia il ruolo pastorale del Pontefice, sulle spalle di Francesco. A seguire il cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio cardinalizio, ha consegnato al Papa l'Anello del Pescatore.

09:45 PRESENTI LE AUTORITA' ITALIANE- Le massime autorita' istituzionali italiane sono tutte presenti sul sagrato della Basilica di San Pietro riservata alle delegazioni. Ci sono il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Camera Laura Boldrini e il presidente del Consiglio Mario Monti. Prima che iniziasse la cerimonia religiosa, c'e' stato uno scambio di saluti tra Napolitano e i rappresentanti di diverse delegazioni straniere e capi di Stato seduti nelle prime file. Dove c'e' anche il presidente argentino Cristina Fernandez de Kirchner, in abito nero e con un cappellino in tinta con un fiore sul lato

09:33 PAPA: MOLTO EMOZIONATO NELLA TOMBA DI SAN PIETRO- Papa Francesco e' molto emozionato mentre scende alle Grotte Vaticane per pregare sulla tomba di San Pietro, che rappresenta il "fulcro" della Santa Sede, come ha detto dopo l'elezione.

09:30 IL PAPA USA LA FERULA DI PIO IX- Papa Francesco guida la processione nella Basilica di San Pietro impugnando la ferula appartenuta a Pio IX e utilizzata abitualmente da Benedetto XVI nelle celebrazioni papali.

09:16 IL PAPA PREGA SULLA TOMBA DI SAN PIETRO- Una preghiera sulla tomba di San Pietro. E' quanto fara' Papa Francesco prima che cominci la Messa che segnera' l'inizio del suo Pontificato, il 265^ nella storia della Chiesa cattolica dopo quello dell'apostolo Pietro. Bergoglio sara' accompagnato dai Patriarchi delle Chiese orientali e dopo la preghiera incensera' il Trophaeum apostolico. Risalendo in Basilica, Papa Francesco si unira' alla processione dei cardinali concelebranti che - preceduta dai diaconi che portano il Pallio pastorale, l'Anello del Pescatore (che Bergoglio non ha voluto fosse in oro ma in argento dorato) e l'Evangelario - raggiungera' quindi l'altare collocato sul sagrato della Basilica al canto delle 'Laudes regiae'. Prima dell'inizio della solenne concelebrazione, si svolgeranno i riti specifici dell'inizio di un pontificato: l'imposizione del Pallio da parte del cardinale protodiacono, Jean-Louis Tauran, con una preghiera recitata dal cardinale protopresbitero, Godfried Danneels; la consegna dell'Anello del Pescatore da parte del cardinale decano Angelo Sodano e l'obbedienza prestata al Santo Padre da sei cardinali (due per ordine - vescovi, presbiteri e diaconi - fra i presenti) a nome dell'intero collegio cardinalizio. La messa sara' concelebrata con i cardinali, i patriarchi e gli arcivescovi maggiori delle Chiese orientali cattoliche, il segretario della Congregazione per i vescovi, mons. Lorenzo Baldisseri, e con i padri Jose' Rodriguez Carbalho e Alfonso Nicolas, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'Unione Superiori Generali.

09:02 PAPA: SCENDE DALLA JEEP PER BACIARE UN DISABILE- Papa Francesco, mentre girava tra i settori di piazza San Pietro, ha fatto fermare la jeep ed e' sceso dalla vettura per baciare sulla fronte un disabile che dalla barella sembrava proteso verso di lui.

08:55 PAPA: ARRIVA CON LA JEEP SCOPERTA- Papa Francesco non ha voluto la "papamobile" blindata e sta girando per i settori di piazza San Pietro con la jeep scoperta.

08:53 ALLA CERIMONIA NON CI SONO LE SORELLE DI BERGOGLIO- Alla cerimonia di inizio Pontificato di Papa Francesco non saranno presenti in piazza San Pietro le sorelle di Bergoglio. Lo comunica la sala stampa della Santa Sede. Ci saranno invece alcune persone ospiti del Pontefice. Si tratta di Sergio Sanchez, rappresentante dei 'Cartoneros', nella propria divisa dai colori blu e verde e con la scritta "Movimento dei Trabajadores Exluidos", quindi Jose' Maria del Corral, direttore del programma educativo "Escuela de vecinos" e direttore del programma "Buenos Aires ciudad educativa", e suor Ana Roma, delle figlie di Maria Ausiliatrice e familiare del Papa.

08:45 PAPA: GRAZIE A PLAZA DE MAYO- "Lo so che state pregando, grazie per le vostre preghiere". Queste le parole di Papa Francesco che stamani si e' collegato telefonicamente con Plaza de Mayo, dove migliaia di fedeli hanno partecipato davanti alla Cattedrale alla veglia per l'inizio del suo ministero. Una sorpresa per le tantissime persone presenti. Il Papa ha ringraziato tutti perche' si sono riuniti a pregare "Grazie - ha detto - e' cosi' bello pregare, guardare il cielo, guardare il nostro cuore e sapere che abbiamo un buon padre che e' Dio. Grazie per questo".

08:43 CANCELLIERI: "E' UNA BELLA GIORNATA..."- "E' una bella giornata, speriamo bene, aspettiamo la fine. Che Dio ci aiuti...". Cosi' il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, all'AGI a proposito del sistema di sicurezza e vigilanza messo a punto per la cerimonia di inizio pontificato di papa Bergoglio. Il ministro dell'Interno e' arrivata in via del Mascherino, dove ha sede l'Ispettorato di polizia competente per l'area intorno al Vaticano, per poi raggiungere l'area antistante la basilica di San Pietro riservata alle autorita' e alle delegazioni. Ieri il titolare del Viminale ha presieduto un vertice nazionale per l'ordine pubblico e la sicurezza, che ha coinvolto anche le agenzie italiane dei servizi segreti interni ed esteri, per mettere a punto proprio il piano di vigilanza per un evento come quello di oggi a Roma.

8:00 FOLLA ENORME- L'uscita della stazione metro Ottaviano e' uno dei punti piu' critici per il sistema di sicurezza e ordine pubblico attivato, e li' sono in azione decine e decine di volontari che indirizzano il flusso umano che si muove verso piazza Risorgimento e da li' cerca di arrivare a Porta Angelica e quindi in piazza. Stessa situazione all'inizio di via della Conciliazione, come pure nella zona a ridosso dell'ex Sant'Uffizio. Ci sono alcuni varchi dedicati per la stampa e personale di servizio, varchi vigilati da polizia e carabinieri dotati di metal detector. Fa una certa impressione notare che le strade intorno al Borgo sono deserte, ovvero interdette, e i bar della zona pressoche' vuoti, al contrario di quanto invece si vede negli altri giorni. La gente pressa ai punti di raccolta e viene fatta avanzare ad intervalli di tempo valutati di volta in volta dai funzionari di turno delle forze dell'ordine, cosi' da evitare pericolose strozzature, assembramenti che poi diventerebbe molto difficile contenere e gestire con ordine e regolarita'. A operare in questo compito, non certo semplice e che e' diventato subito sostenuto dalle prime ore del giorno, sono polizia, carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale.

Tutti guardano l'orologio, si sa che il Pontefice intorno alle 8 e 50 fara' un lungo giro tra la folla in piazza, a bordo di una jeep o della 'papamobile', e nessuno vuol perdersi quel momento che precedera' la solenne Messa di inizio pontificato. Non manca chi cerca di accampare scuse, le piu' diverse, per fare breccia nei rigidi controlli e sottrarsi cosi' ai tempi di attesa a una apertura ordinata dei varchi di accesso. I volontari sono al lavoro in tutti i punti critici della vasta area intorno al Vaticano, e in molti sono dislocati anche piu' lontano, cosi' da poter da subito indirizzare il flusso di pellegrini. Allestiti numerosi punti di soccorso medico immediato, con tende e ambulanze dislocate nelle zone ritenute potenzialmente piu' critiche e comunque da dove poi i mezzi di soccorso possono agevolmente spostarsi e raggiungere - nel caso - gli ospedali per trasferire chi dovesse averne necessita'.

Tags:
papa francesco
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Jeep Gladiator: il pick-up da off-road

Jeep Gladiator: il pick-up da off-road


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.