Ilaria Salis, che batosta
Il Tribunale di Milano ha stabilito che Ilaria Salis, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, dovrà risarcire due suoi ex collaboratori, licenziati senza giusta causa. La parlamentare, che non si è mai presentata in aula durante il processo, è tenuta a corrispondere una cifra superiore ai 300 mila euro. All’entità della somma ha contribuito anche il fatto che non è stato possibile recapitare gli atti giudiziari presso la sua residenza ufficiale.
Stando a quanto emerge dalla sentenza, ripresa dall’Adnkronos, i due lavoratori erano stati assunti con contratti destinati a durare fino alla conclusione della legislatura europea, fissata per il 16 luglio 2029. Le loro retribuzioni erano simili e i compiti affidati avevano carattere strategico: ideare iniziative per dare visibilità all’attività dell’eurodeputata, organizzare eventi e campagne sia in Italia che all’estero, affiancarla nelle relazioni istituzionali e fornirle consulenza sul piano politico.

