Sullo “ius soli” Nichi Vendola attacca Beppe Grillo. “Ho visto qualche giorno fa – dice il leader di Sel parlando con i giornalisti a Montecitorio – che Grillo ha prodotto un fotomontaggio, dove io sono con Ignazio La Russa: un modo per denigrare Sinistra ecologia e libertà. Lui non ha bisogno nemmeno di un fotomontaggio perché oggi condivide le opinioni di La Russa. In un Paese che ha conosciuto l’oltraggio e la vergogna delle leggi razziali e della Bossi-Fini evidentemente Grillo non pensa che i diritti universali dei cittadini siano una bandiera da sventolare”.
Stamane, in una conversazione con i giornalisti messa in onda da Sky Tg24, il leader del Movimento 5 stelle aveva detto che “lo ius soli è un problema che riguarda la geopolitica, non possono deciderlo i vertici di un partito”.
“Si discute – ha spiegato – e poi la sentenza deve essere decisa da un referendum”. A chi gli ha fatto osservare che il referendum propositivo non esiste nell’ordinamento italiano, ha risposto: “Lo mettiamo nella Costituzione, siamo per inserire i referendum propositivi dentro la Costituzione e l’obbligo per il parlamento di discutere le leggi popolari. Abbiamo fatto 350mila firme per parlamento pulito, l’hanno messa in un cassetto”.
Il Pd ha ribadito che sostiene lo “ius soli temperato” per la possibilità di cittadinanza ai nati in Italia al termine del ciclo della scuola dell’obbligo concluso nel nostro Paese, obbiettivo della ministro Cecile Kyenge. E “non teme il referendum” che Beppe Grillo ha prospettato in materia. Lo ha messo nero su bianco l’ex ministro di Livia Turco, presidente del Forum Immigrazione del Pd.
Dal canto suo il leader Idv Antonio Di Pietro ha dichiarato: “Chi nasce in Italia deve avere gli stessi diritti dei cittadini italiani. Idv si è impegnata per Ius soli perché è battaglia di civiltà”.
