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AfD, Benifei (Pd): “Povertà e immigrazione, l’estrema destra vince perché intercetta le paure. Ecco come possiamo fermarla”

Il risultato di AfD “è un segnale che non possiamo sottovalutare”, dice l’eurodeputato Pd ad Affaritaliani. Per Benifei la sinistra deve tornare a essere percepita come alternativa

AfD, Benifei (Pd): “Povertà e immigrazione, l’estrema destra vince perché intercetta le paure. Ecco come possiamo fermarla”

AfD in Sassonia, Brando Benifei (Pd): “Paure e insicurezza spingono l’estrema destra in avanti. La sinistra costruisca un’alternativa credibile”

In Sassonia-Anhalt l’Alternative für Deutschland (AfD) ha raccolto il 43,8% dei voti, un risultato che mette la sinistra di fronte a una questione che smarca i confini tedeschi: come intercettare il malessere di una parte dell’elettorato prima che venga trasformato in consenso per l’estrema destra.

Paure legate al futuro, difficoltà economiche, perdita di potere d’acquisto, crescente sfiducia nelle istituzioni e timori legati all’immigrazione incontrollata e alla sicurezza rappresentano infatti un terreno sul quale le forze della destra radicale hanno trovato spazio, proponendo risposte che individuano soprattutto nei gruppi più vulnerabili il bersaglio del disagio.

E’ attorno a questo nucleo che Brando Benifei – europarlamentare del Pd – si interroga e, parlando ad Affaritaliani, lancia l’allarme sui possibili rischi derivanti dal voto in Sassonia: “Il risultato di AfD è un segnale che non possiamo sottovalutare. L’estrema destra cresce perché intercetta paure, frustrazione e insicurezza reali, ma offre risposte false e pericolose, indicando nei migranti e nei più deboli un capro espiatorio. Non basta però denunciare l’estremismo: la sinistra deve tornare a essere percepita come un’alternativa, non come parte dello status quo”, dice l’eurodeputato.

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“In questi anni – prosegue Benifei – in Germania come in Italia, sono cresciute le disuguaglianze, il costo della vita ha eroso i salari e, mentre la ricchezza si concentra nelle mani di pochi, sempre più persone guardano al futuro con incertezza. È su questo terreno che la sinistra deve dare risposte forti e riconoscibili, senza sottovalutare la necessità di far sentire le persone protette”.

Nel confronto europeo, Benifei indica poi nella Spagna un esempio diverso, richiamando la possibilità per una forza progressista di mantenere una propria identità politica e allo stesso tempo competere per il governo. Da qui lo sguardo si sposta anche sull’Italia e sulle prossime sfide elettorali.

“La Spagna dimostra che una sinistra che mantiene chiara la propria identità e porta avanti un’agenda progressista può ancora governare e contendere alla destra il consenso. Anche in Italia ci avviciniamo a elezioni politiche decisive: dobbiamo costruire una proposta credibile contro la destra di Meloni, capace di parlare a chi è disilluso, a chi in precedenza ha dato fiducia alla destra e a chi non vota più. Se non mostriamo una strada credibile di cambiamento, rischiamo di lasciare all’estrema destra il monopolio dell’alternativa”, conclude.

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