A- A+
Politica
L'Italicum è legge con 334 sì . Le opposizioni lasciano l'Aula. No di parte della minoranza Dem

L'Italicum è legge. Con largo anticipo, rispetto alle previsioni, la Camera ha approvato, in via definitiva e con scrutinio segreto chiesto da FI e Lega, il testo della riforma elettorale.  I sì sono stati 334, i no 61, 4 gli astenuti mentre le opposizioni non hano partecipato al voto. L'Italicum entrerà in vigore dal luglio 2016, premio di maggioranza alla lista che supera il 40% dei voti, o ballottaggio tra i due partiti più votati se nessuno supera quella soglia, sbarramento al 3% e capilista bloccati.

Stamani il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, aveva detto nel palazzo della Borsa di Milano, davanti agli imprenditori delle società quotate: "La legge elettorale che questa sera io credo e spero sarà approvata dal Parlamento" porta "grande chiarezza: per cinque anni sarà chiaro il governo, chi vince". Il premier aveva anche parlato di una riforma che introduce "un sistema nel quale il nostro Paese potrà finalmente essere punto di riferimento per la stabilità politica", spiegando come questa sia "precondizione" per lo sviluppo economico. "Stiamo dando corso e concretizzazione alle riforme dopo decenni di parole in libertà - aveva proseguito il premier -. Questa prima parte di riforme è molto corposa ma anche doverosa. E' l'abc delle regole. Stiamo facendo la legge elettorale per dire che quello che arriva prima vince le elezioni. Non sono cose particolarmente geniali".

"Ci hanno detto: 'Non ce la farete mai'. Si erano sbagliati, ce l’abbiamo fatta! Coraggio Italia, è #lavoltabuona", E' stato il commento entusiastico del ministro per le Riforme Maria Elena Boschi dopo l’ok della Camera all’Italicum. Le opposizioni nel pomeriggio avevano deciso di ritirarsi sull'Aventino e così è stato. Alla fine Forza Italia che ha chiesto il voto segreto non ha partecipato al voto, come il M5s, dopo la decisione di voto segreto. Mentre Sel è rimasta in Aula.

 Il primo ad annunciare l'Aventino era stato il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta: "Nessuna delle opposizioni - aveva sottolineato in tarda mattinata - parteciperà al voto finale. Non vogliamo essere parte di una giornata funerea per la democrazia italiana. Il Paese deve sapere che chi lo governa fa una violenza inaccettabile al Parlamento e alla democrazia: vuole essere un uomo solo al comando. Per questo poi promuoveremo anche un referendum abrogativo. Deve saperlo la Corte costituzionale, visto che la riforma del sistema di elezione del Parlamento è approvata a colpi di maggioranza grazie a voti di deputati eletti con un premio dichiarato incostituzionale dalla Consulta ed altri eletti dal centrodestra. E deve saperlo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a cui chiediamo di riflettere prima di firmare questa legge".

Stessa cosa chiesta dai 5Stelle. "Ci rivolgiamo a lui perché tra pochi giorni, ahinoi, giungerà questa schifosa legge elettorale e dovrà decidere se firmarla oppure. Noi da cittadini chiediamo di non firmare quella legge che porta con se principi di incostituzionalità che portava il porcellum", ha detto Danilo Toninelli, deputato M5s, in dichiarazione di voto alla Camera, "questi cittadini le stanno chiedendo coraggio. E' una scelta molto coraggiosa, ma che serve per il bene del Paese e per la nostra libertà". Dal Movimento 5 Stelle era stato Toninelli a fare un distinguo e a far sapere che i pentastellati sarebbero rimasti in aula in caso di voto palese.

L’approvazione dell’Italicum ha segnato anche una nuova tappa nel dissenso interno al Pd dopo lo strappo dei 38 della settimana scorsa sulla fiducia. "Un dissenso abbastanza ampio, mi sembra di capire. Adesso, cosa fatta capo A. C’è un dato politico, l’approvazione con i sessanta contrari", è stato infatti il commento a caldo dell'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani.

 

Tags:
italicum

i più visti

casa, immobiliare
motori
Andrea Vesco e Fabio Salvinelli vincono la 1000 Miglia 2021

Andrea Vesco e Fabio Salvinelli vincono la 1000 Miglia 2021


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.