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Politica
Il Centrodestra del dopo-Silvio. Ecco il piano segreto Lega-Fdi


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Che qualcosa stia bollendo in pentola lo si capisce dalla risposta di Matteo Salvini ad Affaritaliani.it: "Conto di costruire qualcosa insieme a Fratelli d'Italia", ha dichiarato il leader del Carroccio. In realtà, secondo quanto Affari è in grado di anticipare, il progetto - anche se per ora è meglio parlare di idea - nasce da Guido Crosetto, ex Pdl e coordinatore del partito di Giorgia Meloni. L'ex sottosegretario alla Difesa si è incontrato più volte nei mesi scorsi con lo stesso Salvini, con la mente della Lega Giancarlo Giorgetti e con il deputato Massimiliano Fedriga. L'obiettivo di Crosetto era quello di costruire "qualcosa di nuovo" già per queste elezioni europee.

Ma gli esponenti 'padani' hanno risposto che era troppo presto e che i tempi erano ancora "prematuri". Ora, con il successo della Lega e l'avanzata di Fdi (anche se non sufficiente per eleggere eurodeputati), il tema torna d'attualità. Lo scenario è quello di un Centrodestra da rifondare. Con Ncd troppo "stampella" di Renzi e punita dagli elettori (basta guardare le preferenze) e con Forza Italia troppo legata a Silvio Berlusconi, ormai azzoppato e stanco, si viaggia dritti verso qualcosa di nuovo che si rifaccia all'esperienza di Marine Le Pen in Francia, capace di raccogliere il 25% e di diventare il primo partito. Due i temi chiave: fuori dall'euro e stop all'"invasione" dei clandestini.

Ma è soprattutto l'Europa l'issue fondamentale, intesa come la battaglia contro i burocrati e i tecnocrati che opprimo i popoli e le loro aspirazioni. Il piano è quello di unire le forze di Lega e Fratelli d'Italia. Non è ancora chiaro se fondando un nuovo partito o attraverso una federazione, facendo da perno per lanciare un nuovo Centrodestra in grado di competere con Renzi e riconquistare tutti quegli elettori delusi che si sono astenuti o che hanno votato ancora per Grillo. Rinnovamento è la parola d'ordine. E quindi l'idea è quella di allargarsi e di non rimanere solo al duo Lega-Fdi.

I promotori pensano ad esempio al coinvolgimento di Alessandro Cattaneo, volto nuovo di Forza Italia, sindaco di Pavia arrivato primo domenica scorsa e favorito al ballottaggio (una delle poche soddisfazioni per il Centrodestra in questa tornata elettorale). Quindi da "pensionare" sarebbero tutti i colonnelli azzurri, da Verdini alla Santanchè. Un ruolo potrebbero averlo invece Toti e Romani. Berlusconi potrebbe fare un passo indietro, auspicato da Salvini ad Affaritaliani.it, magari benedicendo l'operazione e diventandone di fatto il padre nobile. E Alfano? Per il momento, fino a quando rimarrà al governo con Renzi, la porta è chiusa. Ma mai dire mai.

Maroni ha spiegato ad Affaritaliani.it che si può governare tenendo insieme tutta la coalizione e che Ncd si può recuperare, ma se ne parlerà quando avrà rotto con il segretario del Pd. Non prima. Infine il leader. Semplice: tutti sono d'accordo con lo strumento delle primarie. Quindi saranno i cittadini a scegliere con il loro voto. E a quel punto in corsa ci sarebbero Salvini, Meloni ma anche Cattaneo e, perché no, Toti e Fitto. O chiunque voglia correre. Magari anche Alfano o Lupi, se si recupererà il rapporto con l'Ncd. E Marina Berlusconi? Salvini lo ha detto chiaramente: non mi piacciono le dinastie. E uno dei protagonisti di questo progetto chiosa sarcastico: "Stia a Mediaset a fare il suo lavoro che il futuro del Centrodestra lo costruiamo noi".

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