Matteo Salvini sul suo futuro nella Lega: “Farò con orgoglio il militante tra i militanti da segretario e poi cederò volentieri il testimone”
Matteo Salvini ha parlato alla giornata conclusiva dell’evento “NexUS – La generazione che non si arrende” organizzato da Lega giovani a Milano Marittima. Il segretario del Carroccio, rispondendo alle domande di Giuseppe Cruciani, ha chiarito il suo futuro nel partito: “Io sono partito da militante e continuerò a fare il militante tra i militanti anche quando non sarò più segretario. L’anno scorso i militanti mi hanno chiesto di continuare a fare il segretario per 4 anni. Uno è passato, ce ne sono altri tre. Farò con orgoglio il militante tra i militanti da segretario e poi cederò volentieri il testimone”. Alla domanda se resterà segretario per altri tre anni, Salvini ha così risposto: “Finché mi alzo la mattina con carica e motivazione, resto a fare il ‘segretario-militante’ della Lega“.
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Sulla legge elettorale: “Sono laico, preferisco un modello in base al quale chi vince ,deve vincere alle urne. Devi permettere a chi vince, di vincere nelle urne e non nei giochi dei palazzo”. Salvini poi si dice convinto “che l’anno prossimo ci troveremo qui a festeggiare la vittoria del centrodestra con la Lega ampiamente sopra il 10% a prescindere dalla legge elettorale”.
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Matteo Salvini ha parlato anche di Trump: “Penso che stia facendo l’interesse della gente che lo ha votato. Che non siamo noi. Vedremo a novembre. Alcune battaglie sono anche le nostre ma non mi aspettavo un iperattivismo estero, dall’Iran al Venezuela. Penso non se lo aspettassero neanche gli americani. Io non cambio le mie idee: se attacca il presidente del Consiglio, attacca anche me e gli italiani”.
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Infine, il commento di Salvini su Vannacci: “Io non porto rancore, c’è più una delusione umana che politica nei suoi confronti, che dura qualche ora poi si guarda avanti. Visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura – da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra – è stata una delusione”.
”Non abbiamo l’ansia da prestazione”, continua il segretario della Lega, Vannacci “farà quello che riterrà di fare”. Alla domanda se abbia più sentito il generale quindi risponde: “No, mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta…E se ai loro convegni si salutano e si accolgono fra camerati, io preferisco le giornate della Lega Giovani, dove ci sono ragazze e ragazzi amici, fratelli compatrioti, autonomisti”.

