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Manovra, Bonelli (Avs): “Rapina sociale da fermare, subito un Cdm per cambiare la Legge di Bilancio”

Le parole di Angelo Bonelli (Avs) dopo la presentazione della Legge di Bilancio del governo Meloni

Manovra, Bonelli (Avs): “Rapina sociale da fermare, subito un Cdm per cambiare la Legge di Bilancio”

“La rapina sociale va fermata”. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, chiede al governo di convocare “subito un Consiglio dei ministri per modificare la manovra economica e finanziare sanità e scuola pubblica“. Nel mirino del parlamentare ci sono i fondi destinati alla sanità e i tagli previsti per l’istruzione. “Il governo ha detto no alle Regioni, che all’unanimità chiedevano risorse per gli screening oncologici, per i macchinari diagnostici contro le liste d’attesa, per assumere e pagare meglio medici e infermieri e per la salute mentale dei giovani”, afferma Bonelli. Il deputato richiama anche le risorse richieste dal ministro della Salute: secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe domandato 6,5 miliardi, ottenendone 3,4.

Critiche anche sul fronte della scuola, dove, denuncia Bonelli, è previsto un nuovo taglio di 7mila posti: 4.925 docenti e 2.049 unità di personale amministrativo, tecnico e collaboratori scolastici. Una scelta che, secondo il deputato, si accompagna al rinnovo del buono per le scuole paritarie. “Però i soldi per le armi, 4,6 miliardi, il governo li trova”, osserva. Bonelli attacca inoltre la priorità data dall’esecutivo al decreto sul burqa: “Per Giorgia Meloni l’unica priorità nella scuola è il decreto sul burqa. Lo usa per nascondere il disastro delle sue politiche e i tagli all’istruzione”. E aggiunge: “Gli studenti hanno bisogno di insegnanti, di sostegno, di scuole sicure e di classi meno affollate, non di propaganda. Mentre il governo alza bandiere ideologiche, toglie posti e risorse alla scuola di tutti”.

La proposta di Avs è di recuperare le risorse attraverso una diversa distribuzione della spesa. “Si usino i 4,6 miliardi destinati alle armi per la sanità pubblica: screening oncologici, macchinari, assunzioni di medici e infermieri, salute mentale”, afferma Bonelli. Il deputato chiede inoltre di rinunciare all’estensione della flat tax fino a 100mila euro, che “costa oltre 260 milioni già nel primo anno”, per destinare quelle risorse a cancellare il taglio dei 7mila posti nella scuola, quantificato in 252 milioni l’anno. “Stop alle armi, finanziamo la salute e l’istruzione“, conclude Bonelli.

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